15mila euro spariti in pochi minuti: la truffa bancaria dal lieto fine

Febbraio 19, 2026 - 04:30
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15mila euro in meno sul conto corrente. Erano finiti nelle tasche dei truffatori informatici, ma adesso, a meno di un anno dalla frode, sono tornati al legittimo proprietario. Nella disavventura di un cliente ING della provincia di Napoli ci sono tanti meriti, da distribuire a molte delle parti che hanno contribuito affinché una brutta storia avesse un lieto fine.

In primis alla vittima della truffa bancaria, che ha avuto la forza di metabolizzare l'accaduto e superare la vergogna che spesso si prova in casi come questo per denunciare l’accaduto e aggrapparsi a chi potesse tendergli la mano. Poi all’associazione dei consumatori Codici, che raccontandoci la vicenda spera che altri possano seguire l’esempio del cliente, perché, spiega Francesco Rossolini, Responsabile dello Sportello Nazionale di Codici, “riottenere i soldi persi non è impossibile”. E poi, certo, a ING: la banca, racconta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici, “si è dimostrata estremamente attenta alle ragioni del cliente e a quanto abbiamo segnalato per discolparlo".

L’estate scorsa la vittima è stata contattata da un numero riconducibile a ING e da un sedicente operatore della banca arancione. “Non solo queste persone sono abili nell’interpretare le modalità di comunicazioni di un vero dipendente della banca - spiega Giacomelli - ma conquistano la fiducia della vittima chiamandola per nome e fornendo dettagli del conto”. Il truffatore ha detto al correntista che la banca aveva rilevato movimenti sospetti, inducendolo, in preda a una forte preoccupazione, a seguire le indicazioni ricevute al telefono.


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Redazione Redazione Eventi e News