A Roma fascisti contro gli orti urbani, devastati quelli della Garbatella al grido «duce, duce»

È il secondo attacco in pochi giorni, quello in cui la scorsa notte degli ignoti sono entrati nel Parco Garbatella in via Rosa Raimondi Garibaldi (Roma) al grido di «duce, duce», devastando la casetta interna agli orti urbani.
I fascisti hanno semidistrutto la porta della casetta, spaccato i vetri, lanciato in giro gli attrezzi che vi erano contenuti, rovesciato carburante a terra, distrutto e sparpagliato nel parco la cassa di amplificazione che sarebbe dovuta servire ieri mattina per un’iniziativa di sensibilizzazione per la Palestina. Ma l’evento è stato realizzato lo stesso, con il calore e la solidarietà di tante e tanti volontari delle due associazioni e di cittadini del quartiere.
«Gli Orti Urbani Garbatella e il Parco Garbatella sono nati dall'impegno dei cittadini e delle associazioni e sono un luogo di confronto e diffusione di idee e azioni per il bene comune. Non è certo distruggendo un amplificatore che si spegnerà la nostra voce», dichiarano all’unisono l'associazione Orti urbani Garbatella e Legambiente Garbatella.
Restano però i danni materiali: l’attacco della scorsa notte ha fortemente lesionato la struttura fornita dal Dipartimento Ambiente di Roma Capitale, mentre nei giorni precedenti era avvenuta la distruzione del semenzaio appena realizzato e la rottura dei vetri dell'altro casotto, oltre allo sradicamento di due alberi del Parco Garbatella. La scorsa estate era stato appiccato il fuoco per ben due volte in un giorno, richiedendo l'intervento dei vigili del fuoco.
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