Acca Larentia, saluti romani: gip Roma proscioglie 32 indagati

Febbraio 21, 2026 - 05:00
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Acca Larentia, saluti romani: gip Roma proscioglie 32 indagati

Il gip del Tribunale di Roma ha disposto il proscioglimento di 32 persone, tra cui Gianluca Iannone, finite sotto indagine per i saluti romani e il grido “presente” durante la commemorazione della strage di Acca Larentia, avvenuta il 7 gennaio 2024.

Il giudice ha motivato la decisione affermando che non vi era “nessuna previsione di condanna”, escludendo quindi la sussistenza dei presupposti per sostenere l’accusa in giudizio. Il procedimento riguardava i partecipanti alla cerimonia che, secondo l’impostazione accusatoria, avrebbero posto in essere manifestazioni ritenute di matrice fascista nel corso dell’evento commemorativo.

Con il provvedimento del gip si chiude dunque la fase preliminare per tutti gli indagati coinvolti.

Cosa si ricorda ad Acca Larentia

Ad Acca Larentia, a Roma, si ricorda la strage avvenuta il 7 gennaio 1978. Quella sera un commando armato attaccò la sezione del Movimento Sociale Italiano (MSI). Franco Bigonzetti e Francesco Ciavatta, giovani militanti missini, furono uccisi davanti alla sede. Stefano Recchioni morì poco dopo negli scontri seguiti all’attentato. L’episodio avvenne negli anni di piombo, periodo segnato da violenze politiche e terrorismo. Ogni anno, il 7 gennaio, gruppi e militanti dell’area della destra radicale si riuniscono sul luogo dell’attacco per deporre fiori e ricordare le vittime. I militati svolgono anche il cosiddetto “appello del presente”. La cerimonia è spesso oggetto di attenzione mediatica e polemiche, perché in alcune edizioni compaiono gesti o simboli associati al neofascismo.

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Redazione Redazione Eventi e News