Askatasuna, Gip Torino: per fermati due obblighi di firma e uno ai domiciliari
Arresti domiciliari per uno dei fermati e obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per gli altri due. Lo ha stabilito il Gip del tribunale di Torino, Irene Giani, che ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti dei tre fermati dopo gli scontri a Torino di sabato scorso durante la manifestazione pro Askatasuna, dove è stato ferito un poliziotto di 29 anni. Ai domiciliari è finito Angelo Simionato di 22 anni.
Salvini: “Vergogna fermati già a piede libero, votare sì a referendum”
“Già a piede libero. Vergogna. Votare ‘sì’ al referendum sulla giustizia è un dovere morale”. Così in un post su X il leader della Lega Matteo Salvini, dopo la notizia degli arresti domiciliari per uno dei fermati dei fatti di Askatasuna e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per gli altri due.
Ambrogio (FdI): “Scarcerazioni alimentano antagonismo sovversivo”
“La scarcerazione dei responsabili degli scontri di Torino, con il semplice obbligo di firma, lancia un messaggio devastante: la violenza può essere derubricata a fastidioso incidente di percorso. Ancora una volta, a fatti gravi segue una risposta giudiziaria debole, che mina la credibilità delle istituzioni. Così si dà l’immagine di uno Stato sfilacciato, incapace di affermare con decisione il principio di legalità”. Ad affermarlo Paola Ambrogio, Senatore di Fratelli d’Italia.
“Questo schema – continua la Ambrogio – si ripete ormai in troppe fattispecie criminose, alimentando un sentimento di insicurezza sempre più diffuso tra i cittadini. Chi rispetta le regole si sente abbandonato, mentre chi le infrange percepisce un sistema indulgente. Così si scava un solco profondo tra Paese reale e apparati dello Stato”.
“Non è accettabile – aggiunge la Ambrogio – che episodi di questa gravità vengano trattati con tanta leggerezza. Serve una svolta netta, serve restituire certezza della pena e autorevolezza alle Istituzioni. Questa vicenda è l’ennesima conferma: una riforma profonda della magistratura non è più rinviabile. È una necessità urgente e improcrastinabile. Per la sicurezza dei cittadini, per la credibilità dello Stato”.
Gasparri (FI): “Vergogna per chi rimette in libertà arrestati”
Il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri, in un video pubblicato su Facebook, ha detto: “Siamo nell’Aula del Senato a Palazzo Madama dove oggi si discuterà anche dei fatti di Torino. Mentre siamo qui, apprendiamo che la magistratura ha già scarcerato due dei tre che erano stati arrestati per resistenza al pubblico ufficiale e altri eventuali reati. Come si fa a sostenere l’azione delle Forze dell’ordine quando la magistratura scarcera subito i già troppo pochi che erano stati arrestati? Sì, con l’obbligo della firma, ma non va bene. È una decisione che ci sconcerta, è una decisione che ci amareggia, è una decisione che offende il sacrificio delle Forze dell’ordine. Poi dicono che non si deve votare ‘sì’ per la riforma della giustizia. Questo è un ulteriore episodio di uso politico della giustizia. È una vergogna. Siamo, ancora di più, dalla parte del popolo in divisa e lo diremo oggi nell’Aula del Senato. Vergogna per chi rimette a piedi libero i pochi arrestati. Molti di più dovrebbero stare in carcere, invece i pochi che ci finiscono vengono subito liberati dalla magistratura. È una cosa indegna, indigna e ci fa arrabbiare molto”.
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