Banchiere ucraino morto a Milano, giallo sulla mancanza di telefoni o pc dell’uomo

Gen 30, 2026 - 08:30
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Banchiere ucraino morto a Milano, giallo sulla mancanza di telefoni o pc dell’uomo

La squadra mobile di Milano non ha trovato nemmeno un telefono, un cerca-persone o un personal computer nella disponibilità di Alexander Adarich, il banchiere ucraino precipitato nel pomeriggio del 23 gennaio da un B&B di via Nerino a Milano. E’ una delle ‘anomalie’ su cui indagano gli agenti diretti da Alfonso Iadevaia per fare chiarezza sulla morte del 54enne, con cittadinanza anche romena, che era arrivato nel capoluogo lombardo dalla Spagna la mattina stessa di venerdì scorso per alloggiare in una camera prenotata da una terza persona. Ma, secondo fonti investigative, è “un’ipotesi concreta” quella che sia stato ucciso e non che sia morto precipitando dalla finestra  L’assenza dei dispositivi informatici, che avrebbero potuto aiutare gli inquirenti a ricostruire i suoi contatti in Italia e all’estero e l’eventuale motivo del viaggio nella penisola, è uno dei ‘gialli’ dell’inchiesta coordinata dal pubblico ministero di Milano, Rosario Ferracane.

Disposta l’autopsia

Nell’appartamento non c’erano tracce di colluttazione ed era tutto in ordine. Gli agenti hanno però ritrovato diversi documenti con la stessa foto dell’uomo ma con generalità diverse. Il pm ha disposto per per la prossima settimana l’autopsia sul corpo del businessman. Gli esami medico legali puntano ad accertare se il decesso sia stato dovuto solo alla caduta della finestra o se sia trattato di un incidente-suicidio simulato da terze persone per coprire un omicidio come alcuni segni repertati sul corpo nelle prime ore potrebbero lasciar immaginare. 

Banchiere ucraino morto a Milano, giallo sulla mancanza di telefoni o pc dell’uomo
(Foto di Marco Ottico/Lapresse)

Al vaglio le telecamere: nelle immagini due persone

Saranno analizzate le telecamere di sorveglianza per incrociare in particolare i tempi che vedono prima entrare il 54enne nel condominio del centro di Milano che ospita la guest house prenotata dal 22 al 24 gennaio da una seconda persona e alcune ore dopo uscire due soggetti, allo stato non identificati. Non è ancora chiaro se queste due persone escano prima della morte di Adarich ma l’ipotesi omicidio sarebbe suffragata anche dalla presenza di quelli che sembrano segni di violenza in faccia e sul corpo precedenti alla caduta e forse compatibili con uno strangolamento, anche se ambienti investigativi invitano alla cautela trattandosi di lesioni sul corpo di un uomo precipitato da un’altezza di 15-16 metri. Gli investigatori della squadra mobile hanno ricevuto una delega dal pm Rosario Ferracane e dal Procuratore Marcello Viola per individuare anche all’estero i familiari del banchiere ucraino prima che la prossima settimana venga disposta l’autopsia di cui saranno avvisati e potranno partecipare con i propri legali e consulenti. La Procura non ha ancora deciso se chiedere rogatorie e collaborazione giudiziaria con l’estero per ricostruire affari, patrimonio ed eventuali interessi in Italia di Adarich. 

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