Brunello Cucinelli, l’utile sale a 142 mln nel 2025 (+10%). “Marginale” l’impatto di chiusure Saks
Si chiude con un utile netto pari a 142 milioni di euro, in crescita del 10,5%, il 2025 di Brunello Cucinelli. Una performance che vede, dunque, anche una redditività in aumento per il player italiano del lusso, che del suo fiscal year aveva già pubblicato i risultati preliminari da cui emergevano ricavi anch’essi in crescita – del 10,1% a cambi correnti – a 1,4 miliardi di euro.
“Si è concluso un anno che ci piace definire solido, equilibrato e bello – ha commentato Cucinelli, presidente esecutivo e direttore creativo della maison che ha fondato – con ottimi risultati sia in termini di fatturato che di profitti e di riconoscimenti internazionali, i quali ci danno la possibilità di guardare a un futuro di eccellenti aspettative, crescite negli anni a venire, previsioni positive e prosperità”.
Aggiungendo: “I mercati di tutte le parti del mondo ci sembrano crescere in maniera sana ed equilibrata, dove ogni brand ha la sua storia, la sua identità ed il suo posizionamento”.
Sempre guardando all’utile, quello operativo si è attestato a 235,9 milioni di euro, in crescita dell’11,4%, con una marginalità pari al 16,8% (in aumento rispetto al 16,6% dell’anno precedente).
Atteso, inoltre, un progressivo miglioramento della posizione finanziaria, favorito dal ritorno a livelli di investimenti “ordinari” a partire dal 2026, dopo avere completato in anticipo il piano di investimenti per la produzione artigianale made in Italy. Il piano triennale 2024-2026, infatti, ha previsto investimenti “straordinari”, che consentiranno all’azienda di “operare con serenità per i prossimi 10-15 anni”. Nel 2025, in particolare, gli investimenti sono ammontati a 146,2 milioni di euro, con un’incidenza pari al 10,4% del fatturato. L’importante piano di investimenti ha fatto salire l’indebitamento netto a 198,4 milioni di euro al 31 dicembre 2025 – con un’incidenza sulle vendite pari al 14,1% – rispetto ai 103,6 milioni di euro registrati al 31 dicembre 2024.
Il gruppo ha poi fatto sapere di aver ripreso le spedizioni a Saks Global alla fine di gennaio, ricevendo pagamenti regolari e di non aver subito alcun danno finanziario nel 2026 a causa del fallimento del rivenditore di lusso statunitense. Saks Global, proprietaria di Saks Fifth Avenue, Neiman Marcus, Bergdorf Goodman e Saks OFF 5TH, ha presentato istanza di protezione dei creditori ai sensi del Capitolo 11 a metà gennaio. Brunello Cucinelli ha un rapporto di lungo corso con il retailer dato che collabora da una trentina d’anni con le insegne e le tre catene (Saks, Neiman Marcus e Bergdorf Goodman) negli ultimi anni le tre catene hanno rappresentato circa il 7% delle vendite.
Cucinelli ha contabilizzato un accantonamento straordinario di 8,1 milioni di euro nel 2025, in relazione al fallimento.
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