Il caso Luca Ferrua e Il Gusto: cronaca di una vicenda giudiziaria e professionale
La vicenda giudiziaria che ha coinvolto Luca Ferrua, ex direttore de Il Gusto, e il contesto editoriale e professionale legato al gruppo GEDI.
Il caso Luca Ferrua e Il Gusto,
cronaca di una vicenda giudiziaria e professionale
Torino, gennaio 2026 – A distanza di quasi due anni dagli eventi che hanno segnato una svolta professionale per più persone coinvolte, si è conclusa la vicenda giudiziaria che ha riguardato Luca Ferrua, ex direttore del supplemento enogastronomico digitale Il Gusto, progetto editoriale del gruppo GEDI collegato a tredici quotidiani nazionali e locali.
La conclusione è avvenuta attraverso il patteggiamento, che ha posto fine al procedimento penale senza lo svolgimento di un processo ordinario.
Il contesto editoriale e professionale
Il portale Il Gusto.it era collegato alle testate La Stampa, la Repubblica, Il Secolo XIX, HuffPost e a numerosi quotidiani locali del gruppo GEDI, costituendo uno dei principali contenitori digitali dedicati a enogastronomia e turismo.
Nel febbraio 2024 si interrompeva anche la collaborazione storica di Edoardo Raspelli con La Stampa, iniziata nel 1985, e con le piattaforme digitali collegate. Una collaborazione che aveva attraversato quarant’anni di giornalismo enogastronomico italiano.
L’apertura dell’inchiesta e le dimissioni
Nel corso del 2024 la Procura di Torino ha avviato un’indagine relativa alla gestione di fondi pubblici destinati a iniziative di promozione turistica e gastronomica, tra cui eventi legati al piatto tradizionale Fricassé ‘d Baudisé di Baldissero Torinese.
Nel maggio 2024 Luca Ferrua è stato iscritto nel registro degli indagati insieme ad altre persone. In seguito all’avvio dell’inchiesta, il 1° giugno 2024 Ferrua ha rassegnato le dimissioni dalla direzione de Il Gusto.
Il patteggiamento e la chiusura del procedimento
Nel dicembre 2025 il procedimento si è concluso con il patteggiamento davanti al Tribunale di Torino. La pena originaria ipotizzata, pari a 11 mesi di reclusione, è stata convertita in una sanzione pecuniaria di circa 5.000 euro.
Con il patteggiamento:
-
il procedimento penale si è chiuso senza dibattimento;
-
non è stata emessa una sentenza dopo processo ordinario;
-
l’ipotesi iniziale di corruzione è caduta;
-
le contestazioni finali hanno riguardato concorso in truffa aggravata e turbativa d’asta.
Le conseguenze professionali
Dal punto di vista professionale, le conseguenze per Ferrua si erano già manifestate nel 2024 con l’uscita dalla direzione della testata. La vicenda giudiziaria, conclusa nel 2025, ha formalmente chiuso il capitolo penale.
Una riflessione sul sistema editoriale
Nel commentare l’intera vicenda, Edoardo Raspelli richiama l’attenzione sul più ampio contesto del giornalismo contemporaneo, sul cambiamento del settore editoriale e sul progressivo calo delle vendite dei quotidiani, dati che accompagnano da anni la trasformazione del mondo dell’informazione, tra crisi economica, mutamento dei modelli digitali e ridefinizione dei ruoli professionali.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Furioso
0
Triste
0
Wow
0




