Che fine ha fatto Suso? Come sta andando l'ex Milan nella stagione del ritorno al Cadice
Milan, ti ricordi Suso? Come sta andando al Cadice nella sua stagione di ritorno a casa.
"Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano". E dopo un lunghissimo giro, così è stato per Suso: è tornato a Cadice, oggi in Liga 2 (seconda divisione spagnola). E' tornato a casa.
La scorsa estate il fantasista spagnolo (foto Cadiz CF), che i tifosi del Milan ben ricordano per i cinque anni intervallati dalla parentesi al Genoa, ha firmato per il club della sua città natale, quello in cui aveva mosso i primi passi a livello giovanile con cui però non aveva mai debuttato tra i grandi.
Ma come sta andando la stagione di ritorno a casa per Suso?
DA CADICE A LIVERPOOL: L'INIZIO DEL LUNGO TOUR IN EUROPA
Sono passati ormai 16 anni da quando Jesus Joaquin Fernandez Saenz de la Torre è partito da Cadice per cercare di consacrarsi nel grande calcio. Lui che a 17 anni aveva già l'etichetta del grande talento addosso, di quelli che le big non si fanno sfuggire.
E non a caso il Liverpool nel 2010 lo aveva prelevato per farlo crescere nella propria academy e poi portarlo in prima squadra e farlo debuttare nel 2012. L'anno in "erasmus" all'Almeria gli ha consentito di trovare continuità e farsi notare altrove, in Italia in particolare.
SUSO E IL MILAN
E lì ha iniziato ad accendersi la scintilla con il Milan, che nel gennaio del 2015 lo ha portato in Italia. La prima mezza stagione è passata senza sussulti, poi l'anno in prestito al Genoa gli ha permesso di adattarsi al meglio alla Serie A e tornare in rossonero da giocatore pronto.
E in dei periodi comunque meno brillanti nella storia del Diavolo, Suso è stato uno dei trascinatori assoluti. Esterno destro nel 4-3-3 di Montella, per rientrare con il mancino e calciare o servire i compagni. La doppietta nel derby, l'assist per Bonaventura nella finale di Coppa Italia vinta ai rigori contro la Juventus nel 2016, alcuni degli acuti di un'avventura da 153 presenze e 24 goal complessivi.
Un'esperienza povera di trofei e gioie in termini di risultati di squadra, ma lo spagnolo ha lasciato comunque un buon ricordo nel cuore dei tifosi del Milan.
I TRIONFI A SIVIGLIA
Certamente Suso ha trovato più soddisfazioni con il ritorno in Spagna, nel gennaio del 2020 il passaggio al Siviglia con cui in cinque anni e mezzo ha sì segnato meno che al Milan (10 reti in 170 presenze), ma ha potuto conquistare due Europa League (2020, 2023) e la UEFA Conmebol Club Challenge nel 2023.
In Andalusia il classe 1993 è stato apprezzato e amato, ma tutte le storie hanno una fine. Specie se si sente il richiamo di casa.
IL RITORNO A CASA: "UN SOGNO CHE SI REALIZZA"
E così si arriva all'estate del 2025, è il momento di tornare dove tutto è cominciato. Dopo la scadenza del contratto con il Siviglia, Suso ha firmato con il Cadice, la squadra che lo ha cresciuto, per lui un contratto di quattro anni. Un ritorno tanto invocato dai tifosi, ma voluto fortemente dallo stesso giocatore.
"Sono dove volevo essere. Sono sempre stato un tifoso del Cadice fin da quando ero bambino. Appena ho potuto dimostrarlo l'ho fatto. Ho rinunciato a tutto per essere qui, sono molto felice", raccontava Suso a Cadena Ser lo scorso novembre.
D'altronde per tornare a casa lo spagnolo aveva rinunciato a una ricca proposta dall'Arabia Saudita: "Si trattava di poco più di quattro milioni di euro per un anno", aveva raccontato lo stesso giocatore.
IL BUON INIZIO
Per Suso c'era qualcosa di più importante dei soldi: c'è l'amore per la sua città e per il suo club, e la voglia di riportarlo in alto.
"Abbiamo tutti l'obiettivo della promozione: il Cadice deve essere ne LaLiga", aveva tuonato il classe 1993, che fin dall'inizio ha fatto capire di voler prendere per mano il Cadice e guidarlo alla promozione.
Subito capitano, il 32enne ha messo la propria esperienza al servizio dei compagni e l'avvio in Liga 2 degli Amarillos è stato positivo, con la squadra guidata da Gaixka Garitano che ha conquistato 15 punti nelle prime 7 giornate.
Suso ci ha messo il suo zampino, assist per il goal che ha sbloccato il match contro l'Albacete alla terza giornata di campionato e rete decisiva nella vittoria contro l'Eibar nel quinto turno.
IL GRAVE INFORTUNIO E L'INIZIO DEL CALVARIO
Lì però qualcosa ha smesso di funzionare, la squadra ha iniziato una flessione, con due sole vittorie (Malaga e Huesca) nelle successive dieci giornate, quattro sconfitte e quattro pareggi tutti per 0-0, un evidente problema in zona goal per il Cadice.
Un problema che il 23 novembre si è ulteriormente aggravato, perché in Cadice-Leonesa si è interrotta la stagione di Suso, dopo sole 14 presenze, tutte da titolare. Colpa di un infortunio al soleo, una lesione muscolare al polpaccio che si è rivelata estremamente seria. Finito il 2025, ma out anche per l'inizio del nuovo anno con tanti dubbi sul suo rientro.
Basti pensare che il tecnico Garitano, lo scorso 26 febbraio, alla vigilia di Cadice-Granada ammetteva di non sapere quando il 32enne sarebbe tornato: "Suso ha ancora un bel po' di tempo davanti a sé. Non si sta ancora allenando con il gruppo. Ha avuto un infortunio al polpaccio piuttosto serio e non so per quante settimane dovrà ancora stare fuori".
ORA E' PRONTO A TORNARE
Ora però il calvario è arrivato alla sua conclusione: dopo oltre due mesi, Suso vede il rientro.
"E' tornato" ha scritto festante il Cadice sui propri social, mostrando le immagini dello spagnolo che per la prima volta dopo 76 giorni è tornato ad allenarsi con il resto del gruppo sul campo.
Una buona notizia per Garitano e gli Amarillos, con l'obiettivo di convocare Suso già per la partita del fine settimana contro il Burgos: una decisione che sarà presa nei prossimi giorni in base ai suoi progressi e alla forma fisica che riuscirà ad avere in questi giorni di lavoro.
D'altronde il Cadice ha bisogno del suo leader, perché arriva da quattro sconfitte consecutive (Albacete, Granada, Huesca e Almeria) che hanno fatto scivolare la squadra all'11° posto in classifica con soli 34 punti, distante 6 punti dalla zona playoff promozione. E quello con il Burgos (7° con 39 punti) è un vero e proprio scontro diretto per tornare in pista.
L'ex Milan è pronto a riprendere quella missione che si era prefissato la scorsa estate, quando ha scelto di mettere da parte il portafogli e seguire il cuore: riportare il Cadice ne LaLiga è il sogno che Suso vuole trasformare in realtà.
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