Columbia Sportswear tiene nel full year a 3,4 mld $ (+1%)
Columbia Sportswear ha chiuso il 2025 con un fatturato di 3,4 miliardi di dollari (pari a 2,8 miliardi di euro), in crescita dell’1% sia a cambi correnti che costanti. Il gruppo a americano cui fanno capo i brand Columbia, Mountain Hard Wear, Soreland e Prana, ha comunicato che le vendite del Q4 sono diminuite del 2% a cambi correnti a 1,07 miliardi di dollari (-3% a cambi costanti).
Nel full year il margine lordo è aumentato di 30 punti base, passando dal 50,2% delle vendite nette del 2024 al 50,5% delle vendite nette del 2025. Il margine lordo del 2025 includeva 31 milioni di dollari di dazi incrementali negli Stati Uniti, prima delle misure di mitigazione. L’utile operativo è diminuito del 23,5%, raggiungendo i 207 milioni di dollari, pari al 6,1% delle vendite nette.
Nel solo quarto trimestre il margine lordo è aumentato di 50 punti base, raggiungendo il 51,6% delle vendite nette nel quarto trimestre del 2025. Il margine lordo del quarto trimestre 2025 includeva 20,0 milioni di dollari di dazi incrementali negli Stati Uniti, prima delle misure di mitigazione.
L’utile operativo è diminuito del 15%, raggiungendo i 116,7 milioni di dollari, pari al 10,9% delle vendite nette.
L’azienda ha concluso il trimestre con 790,8 milioni di dollari in contante, equivalenti di cassa e investimenti a breve termine, senza indebitamento.
“Siamo lieti di aver superato le nostre previsioni di vendite nette e redditività nel quarto trimestre, grazie a una domanda migliore del previsto negli Stati Uniti – ha commentato in una nota il presidente e CEO Tim Boyle -. Sebbene il nostro business negli Stati Uniti rimanga sfidante, sono incoraggiato dalla crescita continua a livello internazionale, insieme ai primi segnali di slancio che indicano che la strategia di crescita Columbia Accelerate sta riscuotendo successo tra i consumatori, grazie anche alle nuove e migliorate collezioni di prodotti e a un marketing differenziato”.
Nei 12 mesi il marchio Columbia ha sfiorato i tre miliardi, in crescita del 2%, mentre Sorel è sceso del 7 a 221 milioni di dollari. Prana e Mountain Hardwear hanno hanno visto una flessione, rispettivamente, dell’1 e dell’8 per cento. Analizzando la segmentazione geografica, gli Stati Uniti restano il primo mercato con 1,9 miliardi di dollari ma in calo del 4%, crescita double digit del 13% invece per Vecchio Continente, Middle East e Africa a quota 577 milioni, bene anche le aree Asia Pacific e America Latina a 611 milioni (+9%), Canada a 230 milioni (+1 per cento). L’apparel ha totalizzato vendite per 2,7 miliardi di dollari, le calzature hanno raggiunto i 685 milioni, entrambe le divisioni in aumento dell’1 per cento. Il canale wholesale è cresciuto del 3% arrivando a 1,7 miliardi, quello direct to consumer a 1,6 miliardi (-1 per cento).
Guardando al futuro, Columbia prevede che le vendite nette nel 2026 aumenteranno tra l’1% e il 3%, in un intervallo compreso tra 3,4 e 3,5 miliardi di dollari. L’azienda stima un margine operativo tra il 6,2% e il 6,9% e un utile per azione diluito tra 3,2 e 3,6 dollari, oltre a un flusso di cassa operativo compreso tra 300 e 330 milioni di dollari.
Intanto Columbia Sportswear prevede che le vendite nette del primo trimestre 2026 raggiungeranno tra 747 e 759 milioni di dollari, con un calo previsto tra il 4% e il 2,5% rispetto al medesimo periodo dell’anno scorso.
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