Dl Sicurezza, Meloni alle opposizioni: “Collaboriamo”. Pd: “Ci sia confronto in Parlamento sulle misure”

Febbraio 3, 2026 - 05:00
 0
Dl Sicurezza, Meloni alle opposizioni: “Collaboriamo”. Pd: “Ci sia confronto in Parlamento sulle misure”

Il governo Meloni vuole fare il punto sul decreto Sicurezza in seguito agli scontri avvenuti a Torino. La guerriglia di sabato, durante la manifestazione in solidarietà del centro sociale Askatasuna, ha causato circa 100 feriti tra le forze dell’ordine e ha scatenato diverse polemiche tra le fila dei partiti politici. Nel testo del dl potrebbe essere inserito il fermo preventivo di 12 ore, voluto dal ministro dell’Interno Mateo Piantedosi, mentre il vicepremier Matteo Salvini chiede che venga esteso a 48 ore. Sul tavolo della discussione c’è anche un’eventuale cauzione, che secondo il ministro dei Trasporti e leader della Lega, dovrebbe essere pagata da chi organizza i cortei.

Dl Sicurezza, nuovi provvedimenti in Cdm questa settimana

“I temi della Sicurezza sono al centro delle preoccupazioni degli italiani e del Parlamento, che se ne occuperà sia nelle comunicazioni che farà il ministro dell’Interno Piantedosi già domani, e poi nei provvedimenti che il governo sta mettendo a punto e che esaminerà il Consiglio dei Ministri previsto questa settimana”, ha annunciato il capogruppo al Senato di Forza Italia, Maurizio Gasparri, lasciando palazzo Chigi dopo la riunione convocata dalla premier Giorgia Meloni. 

“C’è un’emergenza e i fatti di Torino hanno dimostrato che c’è un’organizzazione, che già c’era in realtà ma che ha manifestato la sua virulenza quasi diventando un fatto di terrorismo di fronte al quale il Paese, per richiesta diffusa di tutti i cittadini e condanna che noi riteniamo sia sincera di tutte le forze politiche, induce a delle iniziative ulteriori nel solco della nostra tradizione giuridica, nel rispetto dei principi costituzionali, ma con l’obiettivo di un’azione sempre più efficace”, ha concluso il senatore.

Appello di Meloni all’opposizione: “Stretta collaborazione istituzionale”

“La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il governo ribadiscono il pieno sostegno alle forze dell’ordine e, in questa delicata fase – anche alla luce delle dichiarazioni della segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein – intendono rivolgere all’opposizione un appello a una stretta collaborazione istituzionale”. E’ quanto si legge nella nota diffusa da palazzo Chigi al termine della riunione presieduta dalla premier “per fare il punto sui recenti gravi episodi di violenza contro le forze dell’ordine e sui provvedimenti da adottare a garanzia della Sicurezza dei cittadini e dell’ordine pubblico”.

Al vertice hanno preso parte i vicepresidenti del Consiglio Antonio Tajani (in collegamento da Palermo) e Matteo Salvini, i ministri Matteo Piantedosi (Interno), Guido Crosetto (Difesa) e Carlo Nordio (Giustizia), i sottosegretari Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, nonché il capo della Polizia Vittorio Pisani, il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri Salvatore Luongo e il comandante generale della Guardia di Finanza Andrea De Gennaro.

Chigi: “Risoluzione unitaria con l’opposizione”

“I capigruppo di maggioranza hanno ricevuto mandato” dal governo “di proporre a quelli di opposizione la presentazione di una risoluzione unitaria in tema di Sicurezza, che potrebbe essere votata già questa settimana in occasione delle relazioni del ministro Matteo Piantedosi”, si legge ancora nella nota diffusa da palazzo Chigi.

Conte a Meloni: “Ok risoluzione a unitaria se accoglie le nostre proposte”

In serata è arrivata la replica di Giuseppe Conte. “Anche la maggioranza si è finalmente accorta che nel Paese c’è un’emergenza sicurezza che tocca da vicino tutti i cittadini. Lo stiamo dicendo da mesi che il livello di insicurezza, reale e percepito dai cittadini, ha raggiunto soglie insostenibili. Non serviva certo aspettare che accadessero episodi inqualificabili come quello di sabato a Torino, che come M5S abbiamo da subito condannato, esprimendo tutta la nostra solidarietà alle forze dell’ordine e al poliziotto aggredito da un gruppo di violenti”, ha detto il leader del Movimento Cinque Stelle.

“I cittadini attendono risposte e soluzioni concrete, chiedono città più sicure, chiedono di poter prendere la metropolitana, il treno senza la paura di essere accoltellati o aggrediti. Ora Giorgia Meloni chiede anche alle opposizioni di sottoscrivere un testo unitario con la maggioranza, dopo che per mesi ha letteralmente snobbato le nostre proposte, fingendo che il problema non esistesse o che fosse responsabilità dei sindaci garantire città sicure. Bene allora chiariamolo una volta per tutte: è una responsabilità del governo e la sottovalutazione di Giorgia Meloni e dei suoi ministri degli aumenti di scippi, rapine, aggressioni, stupri, è stata molto grave”, ha aggiunto l’ex premier.

“Il governo adesso vuole davvero ascoltare le nostre proposte? È davvero disponibile a fare le cose con serietà e responsabilità senza approfittare del singolo episodio per tattiche strumentali? Se sì, noi ci stiamo e siamo disponibili a verificarlo. Siamo pronti a condividere subito una risoluzione che impegni il governo a dare le risposte che fin qui non ci sono state, a partire da maggiori investimenti per sopperire alle carenze di organico nelle forze dell’ordine e più fondi per rendere sicure le nostre città”.

“E poi una norma che renda perseguibili d’ufficio, quindi senza che sia necessaria una querela da parte della vittima, reati odiosi che creano allarme sociale”. “Questo è ciò di cui le persone hanno bisogno. E auspichiamo che sulla nostra proposta possa esserci la convergenza di tutte le forze politiche di maggioranza e di opposizione”.

Pd: “Ribadiamo condanna violenze ma confronto parlamentare su misure”

“Domani abbiamo in calendario alle Camere un’informativa sulla sicurezza del Ministro Piantedosi, non si vota. In quella sede ribadiremo la netta condanna verso l’aggressione degli agenti a Torino e la solidarietà alle forze dell’ordine, come tutti abbiamo già fatto immediatamente. Il Partito Democratico ha già chiesto attraverso la sua segretaria Elly Schlein di non fare strumentalizzazione politica su questo tema. Ma se il Governo intende approvare già mercoledi nuove misure già annunciate e propagandate in queste settimane, su di esse ci confronteremo nella sede opportuna che è il Parlamento, attraverso l’esame di un provvedimento di legge”. Così in una nota i presidenti dei gruppi parlamentari del Pd Francesco Boccia e Chiara Braga.

Antagonisti: “Il corteo è stato un successo e il governo lo sa”

 “Il corteo nazionale contro lo sgombero di Askatasuna è stato un successo al di là di tutte le aspettative. Lo sappiamo noi e lo sa, soprattutto, il governo. Un passaggio fondamentale di un percorso nato dallo sgombero di un centro sociale simbolo di resistenza, capace di far convergere centinaia di realtà e oltre 50.000 persone in una manifestazione a difesa degli spazi sociali, delle pratiche di libertà e contro il governo Meloni”. E’ quanto recita una nota diffusa sui canali social vicini all’area antagonista. “Una vera boccata d’ossigeno in un contesto politico, nazionale e internazionale, segnato da guerre, colonialismo, repressione e da un clima generale che farebbe accapponare la pelle anche ai più ottimisti”, si legge. “In un tempo dominato da politiche guerrafondaie, dall’oscuramento delle questioni ecologiche, da misure sessiste, omofobe e discriminanti, lo sgombero di uno spazio sociale storico è diventato occasione per ricostruire legami, riconoscersi, ritrovarsi. Questo è un fatto politico enorme”.

Questo articolo Dl Sicurezza, Meloni alle opposizioni: “Collaboriamo”. Pd: “Ci sia confronto in Parlamento sulle misure” proviene da LaPresse

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Furioso Furioso 0
Triste Triste 0
Wow Wow 0
Redazione Redazione Eventi e News