Epifania a Castellanza: sei Befane scendono dal campanile per regalare dolci ai bambini
Sei Befane scendono dal campanile di Castellanza il 6 gennaio: tradizione, festa e solidarietà con CAI, bambini e Operazione Mato Grosso.
Epifania a Castellanza: sei Befane scendono dal campanile
per regalare dolcetti ai bambini
Castellanza, 6 gennaio – Anche quest’anno l’Epifania a Castellanza si è trasformata in un momento di festa, tradizione e solidarietà. Sei Befane sono scese dal campanile cittadino, tra gli applausi dei presenti, per portare dolcetti e sorrisi ai bambini riuniti in piazza.
L’evento, ormai diventato una tradizione molto attesa, è organizzato dal CAI di Castellanza in collaborazione con gli istruttori della Scuola di alpinismo Guido della Torre, con il supporto della Banda Santa Cecilia e della Protezione Civile, che ha garantito la sicurezza durante tutta la manifestazione.
Una tradizione dell’Epifania che unisce la comunità
La mattinata si è aperta con la messa dedicata ai bambini, momento semplice e partecipato che ha preceduto lo spettacolo più atteso. Intorno alle 11, gli sguardi si sono rivolti verso l’alto: dal campanile hanno iniziato a calarsi, una alla volta, le sei Befane, sospese tra cielo e terra, regalando alla piazza un’immagine suggestiva che ogni anno riesce a emozionare.
A rendere ancora più festosa l’atmosfera, le musiche della Banda Santa Cecilia, che hanno accompagnato la discesa delle Befane tra applausi, sorrisi e curiosità dei più piccoli.
Il ruolo del CAI di Castellanza e il sostegno del territorio
Protagonisti della discesa sono stati gli istruttori della Scuola Guido della Torre, che con professionalità e attenzione hanno unito tecnica e spirito di volontariato. Il CAI di Castellanza conferma così il proprio impegno non solo nelle attività sportive e formative, ma anche nella vita sociale e culturale della città.
L’iniziativa è sostenuta anche dalla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, da anni vicina alle realtà associative locali.
«Le Befane che scendono dal cielo di Castellanza sono molto più di uno spettacolo – ha dichiarato Roberto Scazzosi, presidente della Bcc – sono il simbolo di una comunità che sa custodire le tradizioni e trasformarle in occasioni di incontro, gioia e solidarietà».
Dolcetti, sorrisi e solidarietà
Una volta a terra, le Befane hanno distribuito dolcetti e carezze ai bambini, creando un clima di festa semplice e autentico. Accanto alla celebrazione, anche quest’anno non è mancato lo spazio per la solidarietà: per il quinto anno consecutivo, l’Epifania di Castellanza ha sostenuto l’Operazione Mato Grosso, con la vendita delle tradizionali arance benefiche destinate ai progetti di cooperazione internazionale.
Presente anche l’amministrazione comunale, a testimonianza del legame tra istituzioni, associazioni e cittadini.
Un rito che si rinnova ogni anno
«Quando l’ultima Befana tocca terra – ha concluso Silvano Landoni, vicepresidente del CAI di Castellanza – resta la sensazione di aver vissuto qualcosa che va oltre lo spettacolo: un rito collettivo che rinnova il senso di comunità e ricorda che anche in inverno c’è sempre spazio per la meraviglia».
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