Freddo inverno: il 9 per cento degli europei non può permettersi di scaldare la casa
Bruxelles – Il 9,2 per cento della popolazione dell’Unione europea non è riuscito a mantenere adeguatamente calda la propria abitazione, un dato in miglioramento di 1,4 punti percentuali rispetto all’anno precedente. Sono le stime rilevate da Eurostat, l’Ufficio statistico dell’Unione europea. L’Italia, con 8,6 punti percentuali, si colloca al di sotto della media europea di 0,6 punti registrando una riduzione di 0,9 rispetto al 2023.
Ai livelli più elevati di difficoltà nel riscaldamento delle abitazioni si collocano Bulgaria e Grecia, entrambe con il 19,0 di punti percentuali, seguite da Lituania (18,0 pct) e Spagna (17,5 pct). All’estremo opposto, figurano la Finlandia (2,7 pct), la Polonia e la Slovenia (entrambe al 3,3 pct), nonché Estonia e Lussemburgo (entrambe al 3,6 pct).
Il Portogallo è il Paese che ha registrato il miglioramento più significativo su base annua, con una riduzione di 5,1 punti percentuali della quota di popolazione in difficoltà nel riscaldamento domestico, passando dal 20,8 pct nel 2023 al 15,7 pct nel 2024. Al contrario, Malta è il Paese che ha evidenziato un peggioramento rispetto al 2023, passando dal 6,8 pct al 7,8 pct. Nei Paesi Bassi, invece, la situazione è rimasta invariata rispetto all’anno precedente, con un valore pari al 7,1 pct.
Allargando lo sguardo fuori Ue, la Svizzera ha la quota più bassa di persone che faticano a riscaldare casa, pari allo 0,7 pct, in aumento di 0,2 punti percentuali rispetto al 2023.
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