Il finto Massimo Boldi e lo scherzo al sindaco di Gallarate: “Perché io no e Snoop Dogg sì?”

Febbraio 6, 2026 - 10:00
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Il finto Massimo Boldi e lo scherzo al sindaco di Gallarate: “Perché io no e Snoop Dogg sì?”
Generico 02 Feb 2026

All’indomani dell’inatteso passaggio di Snoop Dogg a Gallarate, tedoforo della fiamma olimpica, c’è spazio per un po’ di polemica e un po’ di goliardia.
Della polemica è presto detto: c’è chi ha considerato inopportuna la presenza del rapper americano, nonostante Snoop Dogg sia da tempo una presenza nel mondo dello sport a stelle e strisce e sia stato tedoforo già a Parigi 2024.

E la goliardia?
Uno scherzo telefonico, durato alcuni minuti, ha coinvolto il sindaco di Gallarate Andrea Cassani. Dall’altra parte della linea una voce che si presentava come quella di Massimo Boldi, l’attore comico milanese, che ha polemizzato sulla scelta di Snoop Dogg come tedoforo delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 e sulla sua presunta esclusione.

Nel corso della telefonata, il finto Boldi – interpretato da quelli di Radio Deejay – ha contestato i criteri adottati per la selezione dei tedofori, soffermandosi sul passato del rapper americano. «Lo Snoopy Dogg è uno che si fa le canne, ma perché lui sì e a me no?», ha detto l’interlocutore, cercando una sponda nel primo cittadino.

Il sindaco Cassani ha risposto con cautela, chiarendo innanzitutto di non avere alcun ruolo nelle decisioni: «La scelta non compete a me, ma al Comitato olimpico». Ha poi aggiunto di comprendere le perplessità emerse anche nei giorni precedenti: «Il curriculum di Snoop Dogg non è irreprensibile, credo sia sotto gli occhi di tutti, e ieri ho raccolto anche proteste per questo» ha detto Cassani, che pure non ha nascosto il suo entusiasmo per la presenza a Gallarate di un personaggio mediatico globale.

Cassani ha anche – diciamo così – mostrato un po’ il fianco all’affranto Boldi: «È assurdo che per una battuta lei sia stato escluso dai tedofori. Condivido i dubbi sui criteri: io l’ho sempre apprezzata per i film che ha fatto, al di là del fatto che la battuta sia stata meno fortunata o magari riportata male dai giornali».

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La conversazione ha però preso una piega sempre più surreale quando il presunto Boldi ha rilanciato invitandosi a Gallarate «Io volevo fare una sfilata in cabriolet con delle belle ragazze, che alla fine meglio ciulare che drogarsi». A quel punto il sindaco ha preso garbatamente e divertito le distanze, sottolineando come una simile iniziativa non avrebbe aiutato a placare le polemiche: «Due macchine cabriolet con delle belle ragazze non mi sembra qualcosa che possa stemperare la situazione».

Poco dopo, insospettito dai toni e dal contenuto della chiamata, Cassani ha posto la domanda che ha chiuso lo scherzo: «È davvero lei o è uno scherzo?». Solo allora è apparso chiaro che si trattava di una telefonata goliardica, architettata per provocare e strappare una reazione sul tema, già discusso, della scelta dei tedofori per Milano-Cortina.
Peraltro Cassani, avvertito della chiamata, aveva già avviato una verifica sul numero telefonico, insospettito. Forse anche per questo ha mostrato molta diplomazia nelle risposte al finto “Cipollino”.

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Redazione Redazione Eventi e News