La grazia dalla FIGC: Il precedente Lukaku, cos'era successo, analogie e differenze col caso Kalulu
C'è un precedente abbastanza recente che potrebbe far giurisprudenza sul caso Kalulu: vediamo nel dettaglio
La Juventus ha chiesto la grazia per il proprio calciatore Pierre Kalulu, espulso per doppia ammonizione in seguito ad una simulazione di Alessandro Bastoni in Inter-Juventus 3-2.
I bianconeri, alla luce delle dichiarazioni rese nei giorni scorsi dal designatore degli arbitri Gianluca Rocchi e dell'ammissione che la seconda ammonizione comminata dal signor La Penna a Kalulu per un intervento nei confronti del difensore interista Alessandro Bastoni fosse stata il frutto di un'errata interpretazione dell'episodio, e a fronte anche della certificazione che su questa situazione non abbia potuto intervenire il VAR per questioni legate al protocollo, hanno evocato l'esistenza di un'acclarata ingiustizia per richiedere la cancellazione della squalifica e avere Kalulu domani contro il Como. Ma questo dispositivo funzionerà? Ci sono precedenti?
IL PRECEDENTE LUKAKU
Nella sua richiesta di grazia rivolto direttamente al presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio Gabriele Gravina, la Juventus fa riferimento ad un precedente abbastanza noto ed importante come quello che nel 2023 ebbe come protagonista Romelu Lukaku. Anche in quel caso il rimando era ad una partita tra Juventus ed Inter, di Coppa Italia, e a scatenare la polemica fu l'espulsione dell'attaccante belga - all'epoca dei fatti tra le fila dei nerazzurri - vittima di provocazioni ed insulti razzisti da parte dei sostenitori bianconeri. L'Inter si appellò sulla seconda ammonizione comminata nel corso della partita e Gravina, utilizzando l'articolo 43 del Codice di Giustizia Sportiva, accolse il ricorso.
"IN VIA ECCEZIONALE E STRAORDINARIA"
"Considerato che è emerso in maniera inequivocabile dalla relazione della Procura Federale che il suddetto calciatore è stato fatto oggetto, in più occasioni, di gravi, ripetute e deprecabili manifestazioni di odio e discriminazione razziale tali da poter giustificare comportamenti formalmente non regolamentari e come tali valutati dal direttore di gara; ritenuto che il principio della lotta a ogni forma di razzismo costituisce uno dei principi fondanti dell'ordinamento sportivo, nella sua dimensione internazionale e nazionale; ritenuto pertanto, alla stregua della applicabilità in via generale a tutte le fattispecie sanzionatorie dell’art. 43 del Codice di Giustizia Sportiva, che sussistono gravi ragioni per concedere in via eccezionale e straordinaria la grazia in relazione alla squalifica inflitta per il provvedimento di espulsione conseguente alla seconda ammonizione concede la grazia in relazione alla squalifica irrogata dagli organi di Giustizia Sportiva al calciatore Romelu Lukaku".
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