La nona edizione di Ifco si chiude a quota 30mila visitatori (+58%)
Si è conclusa lo scorso 7 febbraio la nona edizione di Ifco – Istanbul Fashion Connection, svoltasi presso l’Istanbul Expo Centre. La manifestazione dedicata all’industria turca della moda e dell’abbigliamento, e patrocinata da İHKİB (Associazione degli esportatori di abbigliamento e confezioni di Istanbul), ha accolto circa 30mila visitatori provenienti da 134 Paesi, confermando il crescente interesse internazionale per l’evento. Di questi, il 38,2% erano visitatori internazionali, con una predominanza di partecipanti provenienti dal Medio Oriente (39,4%), seguiti da Europa (27,4%), Asia (18,9%) e Nord Africa (11,1%) e infine un ulteriore 3,2% proveniva da Nord America, Africa, Sud America e Oceania.
Rispetto all’ottava edizione di agosto 2025, che aveva visto la partecipazione di oltre 18mila visitatori, l’appuntamento di febbraio 2026 ha registrato un incremento del 58% nel numero complessivo di visitatori. La percentuale di ospiti internazionali è rimasta alta, con una crescita in termini assoluti del 6,2% rispetto al 43% dell’ottava edizione.
Anche per questa edizione Ifco ha continuato a coprire tutte le principali categorie dell’industria dell’abbigliamento, dal womenswear al menswear, dal kidswear alla lingerie, dal denim agli accessori e homewear. Il primo appuntamento del 2026 ha visto il debutto di LineExpo, una piattaforma specializzata per lingerie, calze, costumi da bagno e tecnologie seamless, mentre Fashionist ha consolidato il suo ruolo di punto di riferimento per l’abbigliamento da sera e da cerimonia. Particolarmente rilevante è stata la presenza di Ifco Kids, che ha rafforzato il suo profilo come piattaforma dedicata all’abbigliamento per bambini e neonati, un segmento in forte espansione sui mercati esteri. La fiera ha anche evidenziato il punto di forza del design turco con The Core Istanbul, una sezione che ha ospitato 22 designer turchi emergenti e di spicco.
La fiera ha riflesso le strutture globali di esportazione e domanda dell’industria turca dell’abbigliamento, “mettendo in mostra la forza del design e dell’innovazione della moda turca e ha fornito impulsi concreti e risultati misurabili per il business internazionale della moda tramite incontri strutturati, formati di mercato e tendenze e practice-oriented business programs”, recita la nota ufficiale. E a proposito di numeri, l’export totale turco nell’ultimo anno ha raggiunto i 273,4 miliardi di dollari (circa 251,5 miliardi di euro), in crescita del 4,5%, mentre l’abbigliamento e il tessile hanno registrato una flessione del 4,4%, fermandosi a 26,2 miliardi di dollari. Ancora più marcato il calo del solo abbigliamento, sceso del 6,3% a 16,8 miliardi di dollari, penalizzato dalla debolezza della domanda in diversi mercati chiave e dal cambiamento delle abitudini di consumo.
Nello specifico, l’Unione Europea resta il principale sbocco commerciale per il territorio, assorbendo il 60,6% dell’export di abbigliamento turco. Nel 2025 le esportazioni verso l’Ue hanno raggiunto infatti i 10,2 miliardi di dollari, in calo dell’8,1% rispetto all’anno precedente. In questo contesto la Turchia si conferma terzo fornitore del mercato europeo, preceduta solo da Cina e Bangladesh, rafforzando il proprio ruolo come partner strategico per il fast fashion e per le produzioni a medio-alto contenuto di servizio. A livello globale, la Turchia si colloca come settimo esportatore mondiale di abbigliamento.
“Ifco dimostra che l’industria dell’abbigliamento della Turchia è pronta per il futuro – resiliente, orientata al design e strategicamente posizionata per offrire valore sostenibile ai mercati globali, anche in tempi difficili”, ha commentato il successo della fiera in una nota Mustafa Gültepe, presidente dell’Assemblea degli esportatori di Turchia (TIM) e di İHKİB.
Si è aggiunto ai commenti anche Mustafa Paşahan, presidente di Ifco e vice presidente di İHKİB: “L’industria globale dell’abbigliamento sta attraversando un periodo di trasformazione, plasmato dalle dinamiche di mercato in evoluzione e dai cambiamenti nei modelli di domanda. In questo contesto, l’industria dell’abbigliamento turca si distingue per le sue forti capacità di design e una solida infrastruttura produttiva. Ben posizionata per rispondere a queste dinamiche, l’industria continua a progredire con fiducia e adattabilità. Ifco riflette questa forza unendo creatività, competenza produttiva e affari internazionali – dimostrando che l’industria dell’abbigliamento turca non solo si adatta alle condizioni attuali, ma sta attivamente plasmando il suo futuro”.
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