Olimpiadi 2026, Piantedosi: “La presenza dell’Ice non viola la sovranità dell’Italia”
Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, parla oggi 4 febbraio alla Camera in vista di Milano-Cortina. “La presenza di personale riconducibile all’Agenzia ICE non è di certo un’improvvisa e unilaterale iniziativa di compressione della nostra sovranità nazionale, come da taluni rappresentata, ma l’ottemperanza a un’intesa internazionale giuridicamente vincolante e assunta dall’Italia nel pieno rispetto delle previsioni della Costituzione e delle prerogative del Parlamento”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, nel corso della sua informativa alla Camera intervenendo sulle polemiche relative alla presenza in Italia di investigatori dell’Homeland Security Investigations (HSI), sezione investigativa dell’ICE statunitense, in vista delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.
Il ministro ha inoltre spiegato di voler “chiarire gli equivoci che da giorni circolano sulla presenza di investigatori di HSI (Homeland Security Investigations), sezione investigativa di ICE, che come tutti sanno ha compiti completamente diversi dalla ERO (Enforcement and Removal Operations), che opera sul territorio statunitense”.
“La collaborazione delle autorità italiane con questi investigatori ha una precisa base giuridica, risalente nel tempo e si è dimostrata particolarmente fruttuosa. Solo un paio di giorni fa è stata smantellata una rete internazionale di soggetti coinvolti nel grave reato di pedopornografia online, grazie al lavoro congiunto tra la nostra Polizia di Stato e proprio gli investigatori dell’Homeland Security Investigations. Il loro lavoro è stato determinante. Nell’occasione l’HSI ha messo a disposizione tecnologie avanzate che hanno permesso di infiltrarsi in comunità riservate di pedofili, di ricostruirne i flussi finanziari e individuare i responsabili. E questo non è un caso isolato”, ha spiegato ancora Piantedosi. “La collaborazione con la medesima agenzia ha portato anche ad altri importanti risultati. Per citarne solo alcuni recenti, nell’aprile del 2022, la Polizia di Stato ha concluso l’Operazione Empire, con l’arresto di 7 narcotrafficanti operanti in ambito nazionale ed internazionale. L’indagine fu avviata grazie alle informazioni trasmesse proprio dall’Homeland Security Investigation – HSI – che stava conducendo, negli U.S.A., indagini su un traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Nel dicembre 2023 l’attività di cooperazione tra l’HSI e il Nucleo Investigativo dei Carabinieri ha permesso di individuare una vasta attività di spaccio internazionale di Ossicodone dall’Italia verso gli Stati Uniti. Ancora nel 2023 con l’operazione Mafia Starz, l’HSI di Roma, ha collaborato a un’indagine pluriennale con la Polizia italiana contro un’organizzazione di trafficanti di ecstasy con base in Sicilia. Tra gli ultimi casi, nell’ottobre 2025 l’addetto dell’Homeland Security Investigations (HSI) a Roma ha fornito informazioni cruciali che hanno portato all’arresto di un cittadino francese all’aeroporto internazionale di Bologna l’11 ottobre 2025, con circa 6 chili di eroina”, ha spiegato il ministro.
“Noi attenti a norme, non come chi ha fatto venire russi in Italia nel 2020”
“Il nostro governo in materia di relazioni internazionali, presta grande attenzione ai contenuti e al rispetto delle cornici giuridiche di riferimento, circostanza non sempre realizzatasi nel passato. Penso per esempio alla singolare missione militare organizzata dai russi in Italia nel marzo del 2020, subito dopo lo scoppio della pandemia, allorquando, per la prima volta, fu consentito a un Paese non alleato l’ingresso in un paese Nato”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, nel corso della sua informativa alla Camera.
“Accordo con Usa fatto da opposizione che oggi si indigna”
“La cooperazione tra le autorità italiane e l’Homeland Security Investigations, risale a un accordo bilaterale del 2009, ratificato con legge nel luglio 2014, quando al Governo c’era quella stessa opposizione che oggi mostra di indignarsi. Potrei insistere su questa contraddizione, ma non lo faccio perché quella iniziativa del governo dell’epoca fu vantaggiosa in quanto l’accordo bilaterale tra Stati Uniti ed Italia sulla cooperazione di polizia nel contrasto ad alcuni delitti particolarmente gravi corrispondeva, e tuttora corrisponde, all’interesse di entrambi i Paesi, e contribuì ad aumentare la sicurezza dell’Italia”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, nel corso della sua informativa alla Camera.
Piantedosi ha inoltre sottolineato come “fin dal 2011, e poi con cadenza periodica, delegazioni del Dipartimento per la Sicurezza Interna degli Stati Uniti, compresi rappresentanti dell’Agenzia ICE, sono stati accolti in Italia per visite e incontri finalizzati ad assicurare gli standard di sicurezza richiesti per l’inclusione dell’Italia tra i paesi beneficiari del Visa Waiver. Nulla di nuovo, dunque”.
“Nessun agente Usa operativo su territorio italiano”
“Gli investigatori di HSI che verranno in Italia, a supporto del personale già presente nelle sedi diplomatiche statunitensi, non sono agenti operativi e non hanno alcuna funzione esecutiva. Inoltre opereranno all’interno degli uffici diplomatici statunitensi e quindi non saranno neanche tecnicamente su suolo italiano”, ha detto ancora il ministro. “Sulla base di quell’accordo, svolgono sempre lo stesso tipo di attività di natura investigativa, senza che il governo abbia mai disposto o anche soltanto ipotizzato alcuna modifica al loro perimetro di azione né per le Olimpiadi né in vista di altri possibili scenari. E non è mai arrivata alcuna proposta o richiesta di modificare queste attività dalle autorità americane. Stiamo parlando dunque di una polemica completamente infondata“, ha spiegato il titolare del Viminale.
“Incontro con ambasciatore Usa per giuste comunicazioni”
“Colgo l’occasione anche per fare chiarezza anche sui contenuti del mio incontro con l’Ambasciatore statunitense in Italia Tillman Fertitta, che è servito unicamente per veicolare le giuste comunicazioni, nell’interesse della massima trasparenza verso l’opinione pubblica, in un momento in cui si rincorrevano notizie apparentemente contraddittorie“, ha concluso Piantedosi alla Camera. “Non ha senso quindi anche in un’occasione così importante e impegnativa per il Paese alimentare polemiche che non hanno ragione di essere. Garantisco, in conclusione, che l’impegno del Governo e dell’Amministrazione dell’Interno per la migliore riuscita delle Olimpiadi invernali sarà massimo. Non devieremo di un centimetro dalla linea intrapresa per assicurare la sicurezza e l’ordine pubblico di questo grande evento, che non mancherà di rinsaldare ulteriormente la credibilità internazionale dell’Italia e il suo ruolo di leadership nell’arena internazionale in questo momento tanto difficile”.
“Per la sicurezza 6mila rinforzi e misure antiterrorismo”
“Il Piano di Sicurezza prevede l’impiego, nelle sei province interessate dallo svolgimento dei Giochi, nonché a Venezia e a Varese, dove sono ubicati gli aeroporti di ingresso in Italia di 6mila unità di rinforzo delle Forze di Polizia, suddivise per settori di impiego, compresi specialisti vale a dire artificieri, unità cinofili antisabotaggio, tiratori scelti, sciatori, manovratori di corda, nuclei specializzati antiterrorismo”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, nel corso della sua informativa alla Camera. “Infine, sempre nell’ambito dell’azione preventiva generale, sono stati pianificati servizi dedicati per minacce NBCR (nucleari, batteriologiche, chimiche e radiologiche) attraverso apposite unità specializzate, in accordo con le pianificazioni di settore per far fronte ad eventuali emergenze/crisi in detto ambito”, ha continuato Piantedosi aggiungendo che “nel contesto dell’architettura complessiva della sicurezza dell’evento occorre ricordare il contributo essenziale del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco. In particolare per i profili di soccorso sanitario urgente, con l’utilizzo del reparto volo, il cui impiego è stato oggetto anche di accordi con la Regione Lombardia e a livello transfrontaliero con la Svizzera”.
“Dal governo 30 milioni per il 2025 e oltre 114 per il 2026”
“Dal lato degli oneri finanziari, per far fronte alle straordinarie esigenze connesse allo svolgimento dei Giochi olimpici e paralimpici invernali Milano – Cortina 2026, il governo ha stanziato 30 milioni di euro per il 2025 e oltre 114 milioni per il 2026″. Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, nel corso della sua informativa alla Camera. “Credo che questa rapida illustrazione delle attività svolte dal Governo per garantire la sicurezza dell’evento sia sufficiente per far emergere con chiarezza l’entità dello sforzo organizzativo e finanziario dispiegato e l’impegno ad affrontare e gestire in modo efficiente ogni possibile profilo suscettibile di avere ripercussioni sull’ordine e la sicurezza pubblica dei Giochi. Le pianificazioni realizzate, le risorse messe in campo e l’attività svolta sono un fatto reale. Questa venticinquesima edizione delle Olimpiadi ci dà l’occasione per valorizzare l’immagine dell’Italia e per unire, al di là di ogni contrapposizione ideologica, tutte le forze politiche sotto il Tricolore, nella consapevolezza che i valori dello sport possono giocare un ruolo primario nel mitigare le tensioni internazionali e far compiere alla comunità internazionale, sotto la regia e l’organizzazione dell’Italia, un passo avanti nella prevenzione dell’estremismo radicale violento e del terrorismo”, ha concluso Piantedosi.
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