Quando la tecnologia incontra il metodo: i 25 anni di Longwave
Longwave compie 25 anni. L’azienda del Gruppo Zucchetti è oggi una realtà consolidata del settore IT, diventato oggi uno dei principali motori di sviluppo delle imprese italiane. Specializzata nella progettazione e nella governance di ecosistemi digitali complessi, sicuri e orientati al business, opera in ambiti chiave come Cybersecurity, Infrastructure & Cloud, Networking, Collaboration e Software Development. Con oltre 380 professionisti, Longwave è attiva tra Italia e Svizzera con una copertura territoriale di 12 sedi e si rivolge a mercati Enterprise, Mid-Market, Pubblica Amministrazione, Sanità, Education e settori TMT.
Gli inizi: competenze, clienti e una scelta ambiziosa
Longwave nasce nel 2001 da un piccolo gruppo di persone e un progetto imprenditoriale ambizioso: “Venticinque anni fa, un gruppo di professionisti ha deciso di unire le proprie esperienze per dare vita a un progetto di cui, allora, non potevamo ancora prevedere la portata. Eravamo mossi da competenze tecniche consolidate e da un legame di profonda fiducia con i nostri clienti. È stata la scintilla che ci ha spinto a intraprendere una sfida che allora per noi era un vero e proprio cambio di paradigma” – racconta Lello Lelli, Amministratore Unico di Longwave.
Una rapida crescita, trainata dalla fiducia del mercato: “I clienti ci hanno dato subito fiducia. All’inizio c’è stato un finanziatore a supportare la nostra crescita, poi, quando eravamo già un’azienda di 70-80 persone, ho compreso che per sostenere la nostra evoluzione fosse necessario integrarci in una realtà industriale più ampia. L’ingresso in un grande Gruppo come Zucchetti è stata la scelta naturale per dare più ampio respiro e solidità ai nostri progetti”.
L’ingresso nel gruppo Zucchetti e la fase di espansione
Nel 2014, Longwave entra a far parte del gruppo Zucchetti – la prima software house in Europa – che detiene oggi la quota societaria di maggioranza al 70%. Un passaggio che abilita una nuova fase. “L’appartenenza al Gruppo Zucchetti ha rappresentato per noi un eccezionale volano in termini di autorevolezza e solidità patrimoniale. Questo nuovo contesto ha, tra l’altro, favorito un percorso di crescita per linee esterne, permettendoci di acquisire realtà complementari e di integrare nuove competenze nel nostro portafoglio d’offerta” dichiara Lelli.
Negli anni successivi, infatti, Longwave acquisisce una nota azienda del settore IT, per integrare nuove competenze e coprire le diverse esigenze del mercato, avviando un importante progetto di fusione per incorporazione con una società paritetica. Ma l’unione di due aziende di servizi richiede tempo. “L’integrazione di due realtà speculari è stata un’operazione complessa che ha richiesto tempo e cura, specialmente nel far convergere modelli organizzativi diversi verso un obiettivo condiviso. Ci è voluto un percorso di alcuni anni per dimostrare come il progetto fosse orientato alla valorizzazione reciproca di entrambe le realtà. Superata la fase di transizione, la volontà nel creare un’identità comune ha permesso di unire con successo il talento di 200 professionisti, favorendo una crescita che ci ha portato oggi a contare su una squadra di 380 persone”.
Lo spirito da start-up e l’orientamento al cliente
Nonostante le dimensioni raggiunte, Longwave mantiene un approccio operativo agile. “Ogni nuovo anno è come se fosse il primo, ci rimettiamo sempre in discussione, per noi significa avere uno spirito da start-up. Un valore che riteniamo fondamentale, così come la capacità di lavorare in squadra e l’avere un forte orientamento al problem solving. Al centro c’è sempre la grande attenzione alle esigenze del cliente. La nostra sfida è creare valore, combinando un’expertise di alto livello con la flessibilità necessaria a seguire l’evoluzione del business dei nostri clienti” – spiega Lello Lelli.
Longwave implementa tecnologie best of breed, ma tutto ruota attorno al valore della progettazione ad hoc: “Ogni cliente presenta peculiarità che non possono essere soddisfatte con soluzioni standardizzate. Per questo da sempre abbiamo scelto di investire in maniera continua e strutturata in competenze interne. È un investimento oneroso, ma è l’unico modo per garantire una reale capacità di personalizzazione e fare la differenza sul mercato”.
È in quest’ottica che da oltre dieci anni è stata sviluppata la suite di servizi gestiti Lion, con la quale Longwave monitora H24 7/7 le infrastrutture IT dei clienti: “Sicurezza e performance non sono mai statiche, ma il risultato di una governance proattiva. Monitoriamo l’infrastruttura per anticipare il guasto e rilevare l’attacco sul nascere. La nostra priorità è la prevenzione tempestiva, per garantire che ogni minaccia venga gestita prima di trasformarsi in un danno tangibile”.
Persone, processi e investimento sui giovani: l’attuale Longwave
Negli ultimi anni l’azienda ha investito in modo significativo su qualità, processi interni strutturati e sviluppo delle persone. “Abbiamo lavorato molto su strategie HR, formazione e certificazioni, affinando processi chiari e replicabili, ma mai rigidi. In un mercato frenetico come quello dell’IT vantiamo un tasso di turnover tra i più contenuti del settore, probabilmente perchè si riconoscono in un ecosistema in costante evoluzione dove la stabilità aziendale diventa la base per lo sviluppo e la crescita personale”.
Negli ultimi otto anni l’azienda ha investito in modo strutturato sui giovani, soprattutto con il progetto formativo “Network Academy”, che ha portato all’inserimento di tanti neodiplomati attraverso percorsi di certificazione: “Oggi raccogliamo i frutti di un importante cambio di paradigma iniziato nel 2018 quando abbiamo rivoluzionato il nostro approccio al recruiting. Non cerchiamo più solo competenze senior, ma investiamo nel potenziale. Attraverso un modello di tutoring efficace, abbiamo accompagnato la crescita di oltre settanta giovani neodiplomati e certificati in ambito network o security, che oggi rappresentano parte del nucleo operativo della nostra azienda. È un’evoluzione che ha arricchito tutti, trasformando il passaggio di competenze in un vero asset competitivo”.
25 anni tra risultati e sfide continue
Guardando ai 25 anni di attività, Lelli sostiene con decisione: “La soddisfazione più grande, in realtà, è quotidiana ed è vedere crescere l’azienda e le persone. I momenti complicati non sono mancati, all’inizio ogni difficoltà sembrava insormontabile. Venticinque anni fa eravamo effettivamente un po’ incoscienti, ma senza quella dose di incoscienza oggi Longwave non esisterebbe. E i risultati dimostrano che la scelta è stata quella giusta”.
L’articolo Quando la tecnologia incontra il metodo: i 25 anni di Longwave è tratto da Forbes Italia.
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