Sicurezza, Nordio: "Non sono norme liberticide" e dalle camere penali rumoreggiano
(LaPresse) Il ministro della giustizia Carlo Nordio ha partecipato, a Roma, all’evento di inaugurazione dell’anno giudiziario dei penalisti italiani, dialogando sul palco con il presidente dell’Unione delle Camere Penali Francesco Petrelli. Al centro del dibattito il referendum costituzionale sulla giustizia, per il quale i penalisti si sono schierati per il sì. Minor convergenza, invece, quando è stato affrontato il tema del nuovo pacchetto sicurezza. In più di un’occasione, infatti, la platea ha rumoreggiato mentre il ministro spiegava le sue ragioni: “Non credo siano norme liberticide, che limitano la libertà di pensiero”, è una delle frasi che ha scatenato le proteste dei penalisti. È quindi intervenuto lo stesso Petrelli: “Noi crediamo non ci sia niente di peggio di norme vessillo che poi sono, nella loro competenza, inattuabili”, afferma il presidente, riscuotendo l’applauso del pubblico presente. Nordio richiama quindi l’augurio che queste norme abbiano prima di tutto un ruolo di deterrenza nei confronti dei manifestanti violenti. Un argomento non apprezzato dai penalisti, che evidenziano nuovamente il loro dissenso. Il dialogo Nordio – Petrelli è quindi continuato, toccando anche il tema della prevenzione, per poi virare nuovamente verso quello del referendum.
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