Un anno di Materia, il sogno diventa realtà

Febbraio 1, 2026 - 07:30
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Un anno di Materia, il sogno diventa realtà
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Un anno fa era un’idea ambiziosa, quasi una scommessa. Oggi Materia è un luogo vivo, attraversato da persone, storie ed energie diverse. Il primo compleanno dello spazio libero di VareseNews, ospitato nell’ex scuola elementare di Sant’Alessandro a Castronno, è stato festeggiato con un pomeriggio e una lunga serata che ha visto la partecipazione di circa 300 persone tra le 18.30 e le 23.

L’atmosfera è stata da subito quella delle grandi occasioni. L’apericena diffuso nelle sale intorno all’agorà – il cuore di Materia – ha trasformato lo spazio in un grande luogo di incontro. Un momento conviviale reso possibile grazie al contributo di Tigros, Coop Lombardia, Raviolificio Scoiattolo, Pasticceria Buosi che ha donato la torta in foto e di Enaip Busto Arsizio, CIOFS Varese e dell’Istituto De Filippi, con il servizio curato dalla Cooperativa San Luigi. Un inizio che ha raccontato, fin da subito, il valore delle collaborazioni costruite in questo primo anno.

La festa è proseguita con la musica e le esibizioni che si sono alternate sul palco: Cris Mantello, Marco Simoncelli, Riccardo Ceratti con il Camper delle Berve, il coro Solevoci. Artisti diversi per linguaggi ed esperienze, ma accomunati dal legame con Materia e con il suo primo anno di attività.

Il momento centrale dell’evento è stato dedicato al racconto e al bilancio di questo primo anno. Lo ha  introdotto e accompagnato Silvia Giovannini, che ha dato voce ai protagonisti del progetto e ripercorso, tra parole e immagini, il cammino di Materia.

Ad aprire questa parte è stato il videomessaggio del sindaco di Castronno, Giuseppe Gabri, che ha ribadito il forte legame tra Materia e il territorio, sottolineando come lo spazio abbia saputo restituire vita a un edificio simbolico e trasformarlo in un luogo di cultura, incontri e relazioni.

A seguire, l’intervento di Roberta Cattorini, architetta dello studio CRDS di Sumirago, che insieme al suo team ha vinto il concorso di idee per la riqualificazione dell’ex scuola, al quale erano arrivati 33 progetti. Nel suo intervento ha ripercorso la nascita del progetto e spiegato il significato dell’agorà come spazio pensato per far incontrare flussi, persone e idee: un luogo non solo fisico, ma anche sociale e culturale, capace di rigenerare lo spazio e di mettere in relazione ciò che accade dentro Materia con il territorio che la circonda.

Un altro passaggio importante è stato dedicato all’identità dello spazio. Matteo Fiorini di VM6 Milano, che ha curato il brand, il naming e l’identità grafica di Materia, ha invece ripercorso il lavoro che ha portato a dare un nome, un’immagine e una voce a questo luogo, ricordando come il progetto sia nato con l’idea di accogliere connessioni, pensieri e comunità, più che semplici eventi.

Il bilancio dell’anno è arrivato poi dalle parole di Marco Giovannelli, direttore di Varesenews, che ha restituito la dimensione di un progetto cresciuto grazie a un impegno collettivo: oltre 300 eventi in dodici mesi, oltre ventimila presenze, quattrocento ospiti tra giornalisti, artisti, cittadini e realtà del territorio. Numeri che raccontano soprattutto una comunità che si è costruita passo dopo passo.

A guardare al futuro è stata Ilaria Notari, giornalista e presidente dell’associazione Anche Io, che ha descritto Materia come un laboratorio aperto, attento alla sostenibilità culturale, sociale e ambientale. Uno spazio che cambia forma in base a chi lo attraversa e che invita tutti a partecipare, proporre, vivere.

A chiudere il momento di racconto è stato l’intervento di Giuseppe Geneletti, che ha restituito uno sguardo più ampio sul senso di Materia come luogo capace di costruire relazioni autentiche in un tempo segnato da connessioni spesso solo digitali. Un invito a riscoprire il valore dell’incontro in presenza, della collaborazione spontanea e della comunità come spazio vivo, dove le persone non si limitano a condividere contenuti ma costruiscono esperienze e legami reali.

Dopo il taglio della torta e la foto di gruppo, la serata si è chiusa con l’energia del rock dei What’s Good for Today, che ha accompagnato il pubblico fino alla fine della festa. Un finale intenso e coerente con lo spirito di Materia: un sogno nato da lontano, diventato realtà grazie alle persone che ogni giorno lo rendono vivo.

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Redazione Redazione Eventi e News