Vannacci, Sasso e Ziello lasciano il gruppo della Lega alla Camera e seguono il generale
I deputati Edoardo Ziello e Rossano Sasso lasciano la Lega e aderiscono al gruppo misto alla Camera. I due si uniscono al movimento Futuro nazionale, fondato da Roberto Vannacci, che mercoledì ha annunciato l’addio al Carroccio. Una mossa che arriva dopo che i due parlamentari hanno presentato un emendamento al decreto Ucraina per bloccare l’invio di armi a Kiev. “Secondo me si sono autoesclusi, magari però se si mettono sui ceci per sei mesi parliamone”. aveva commentato il senatore leghista Massimo Garavaglia.
Sasso: “Seguo Vannacci nella sua battaglia identitaria e sovranista”
“Dopo mesi di riflessioni, per me non scontate e semplici, ho deciso di uscire dalla Lega per ragioni politiche, in dissenso con un gruppo che non sento più mio e nel quale sento di non essere più utile”, scrive in un post su Facebook Sasso. “Sono stato nel 2014 uno dei fondatori del movimento politico di Matteo Salvini al Sud, quando fare politica per la Lega nel meridione era impresa proibitiva: un percorso da leghista del Sud durato anni e pieno di difficoltà, rinunce, discriminazioni subite sul territorio. Eravamo animati da una spinta emotiva e ideale fortissima, fieri di un progetto politico rivoluzionario, identitario e sovranista, che ho avuto l’onore folle di guidare per anni insieme ad altri pazzi visionari del Sud. Oggi quel progetto per me non esiste più”, afferma il deputato. “Oggi lascio un partito che è al Governo, per inseguire un sogno. Voglio continuare ad essere fedele ai miei principi, quelli che mi animavano a 17 anni, quelli che mi hanno animato nel 2014 e quelli che mi animano oggi. Esco dalla Lega e scelgo di seguire il Generale Roberto Vannacci nella sua battaglia identitaria e sovranista.Memento audere semper“, conclude il post di Sasso.
Ziello: “Aderisco a Futuro nazionale, progetto di destra seria e vitale”
“Il Capogruppo della Lega, Molinari, ha dichiarato che il mio emendamento al Dl Ucraina, volto ad interrompere gli invii di forniture militari, a favore dell’esercito di Zelensky, non rappresenta, in alcun modo, la linea del partito. Inoltre, l’ex ministro del Turismo della Lega, Massimo Garavaglia, ha aggiunto che, presentando un emendamento con tale contenuto, mi sarei ‘autoescluso’ dal partito, il segretario del partito, Salvini, non ha battuto ciglio, dimostrando, ancora una volta, che la sua presunta contrarietà all’invio di armamenti a Kiev sia solo una terribile messinscena”, afferma on un post su Facebook Ziello. “Il partito assume sempre di più le sembianze di un Giano Bifronte che non riesce ad essere più credibile visto che è diventato tutto e il contrario di tutto. Interpreto la politica come azione e servizio da garantire in una cornice di coerenza e verità. Binomio che non vedo più presente nella Lega Salvini Premier. Per tutti questi motivi sono costretto a dimettermi da un partito che continua a tradire la fiducia degli italiani e di aderire a Futuro Nazionale. Un progetto di Destra seria e vitale che non vuole far tornare la Sinistra al governo del generale, Roberto Vannacci. Ad maiora!”, conclude il deputato ex Carroccio.
Vannacci: “Simbolo sarà usato finché non me lo impediranno”
“La polemica la fanno altri, non io. Il mio simbolo continuerà a essere usato finché non ci sarà qualcuno che me lo impedirà”. Così a LaPresse l’europarlamentare, Roberto Vannacci, leader di ‘Futuro Nazionale’, a proposito della contesa in relazione al marchio della sua nuova creatura politica.
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