Gruppo Pattern, nel 2025 ricavi in discesa (-8%) a 115,4 milioni
Si è chiuso con ricavi in calo dell’8% il 2025 del Gruppo Pattern. Nel dodici mesi terminati lo scorso 31 dicembre il player specializzato nella progettazione, ingegneria e produzione di capi sfilata per brand internazionali del lusso ha totalizzato ricavi per 115,4 milioni di euro, contro i 125,8 milioni dell’esercizio precedente, si legge nel bilancio preconsuntivo. La performance annuale è andata migliorando, con ricavi derivanti dalle vendite in “costante e importante incremento” nel secondo semestre.
La società ha specificato che si evidenzia quindi una tendenza di ripresa: confrontando il dato di 53,5 milioni al 30 giugno 2025 con 85,4 milioni al 30 settembre 2025 si evince infatti una tendenza positiva che si è mantenuta anche nel quarto trimestre. Tale dinamica conferma la ripresa graduale del business e rappresenta un primo potenziale segnale di stabilizzazione dei mercati.
Nel corso dell’anno sono stati messi a segno investimenti per 22,5 milioni, rispetto ai 18,8 milioni del 2024, in linea con quanto stabilito dal piano strategico della società. Di questi, circa 13 milioni sono stati destinati a investimenti strutturali e tecnologici, tra cui la costruzione del nuovo headquarter, il nuovo magazzino verticale, l’acquisto di macchine tessili nell’azienda Smt e l’implementazione di un nuovo sistema gestionale.
La posizione finanziaria netta del gruppo è in negativo per 19,8 milioni, in miglioramento di 3 milioni rispetto ai livelli raggiunti a settembre 2025, ma peggiorata rispetto al 2024, momento in cui si fermava a 14,4 milioni di euro, “principalmente riconducibile all’elevato livello dei capex”.
“Siamo contenti – hanno commentato il CEO Luca Sburlati e fondatori e azionisti di maggiornaza Franco Martorella e Fulvio Botto – di confermare l’andamento iniziato a metà 2025. Resta comunque uno scenario molto complesso in cui non esistono trend consolidati, ma intravediamo iniziali schiarite nel cielo tempestoso degli ultimi due anni”.
E ancora: “La nostra azienda prosegue la propria rotta continuando gli investimenti industriali grazie ad un assetto finanziario molto equilibrato e teso al lungo periodo in cui la posizione finanziaria netta migliora nonostante gli importanti investimenti e l’acquisizione di ulteriori minorities. Crediamo che Il mercato attuale sia il “new normal” ed è quello con cui confrontarsi nel futuro”.
Sul versante della marginalità, l’ebitda margin dovrebbe superare il 5% – stima la società – in linea con i risultati dei nove mesi e in “netto miglioramento” rispetto al primo semestre, grazie a “un effetto volumi positivo, una maggiore efficienza produttiva e al processo di razionalizzazione industriale in corso”.
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