Report, consulente Bellavia indagato per violazione della privacy

Febbraio 13, 2026 - 12:00
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Report, consulente Bellavia indagato per violazione della privacy

Gian Gaetano Bellavia, il commercialista consulente di numerose procure e di Report, è indagato dalla Procura di Milano con l’ipotesi di violazione della legge sulla privacy per il presunto archivio sui soggetti finiti al centro delle sue consulenze tecniche per numerosi pubblici ministeri di Milano e d’Italia.

I pm Paola Biondolillo ed Eugenio Fusco con il Procuratore di Milano, Marcello Viola, hanno iscritto sul registro degli indagati il 71enne a seguito della vicenda del documento di 36 pagine, senza firma né data, finito in formato digitale agli atti dell’inchiesta nata dalla denuncia dello stesso Bellavia contro una collaboratrice del suo studio, Valentina Varisco, accusata di aver copiato 1 milione di file ad “altissima sensibilità” su 104 nomi di personalità pubbliche e sottratti a “19 magistrati”. Fra i nomi comparivano personaggi come il ceo di Coima, Manfredi Catella, il mafioso Giuseppe Graviano, l’ex tesoriere della Lega, Alberto Di Rubbia, l’attore Luca Barbareschi, imprenditori come Flavio Briatore e Claudio Lotito.

Varisco è finita a processo con citazione diretta a giudizio della pm Biondolillo per l’ipotesi di accesso abusivo a sistema informatico ma nessuno, al momento, è stato in grado di spiegare come quel documento sia entrato nel fascicolo digitale dopo la chiusura delle indagini preliminari, a giugno 2025, e che inizialmente Bellavia aveva definito come spezzoni di “mail” riservate inviate al suo primo difensore, Gian Luigi Tizzoni, in cui ipotizzava che il “movente” della ex collaboratrice, nel frattempo finita a lavorare per alcune agenzie investigative, fosse legato all’elenco di nomi della politica, l’economia, la finanza o personaggi noti di tv e spettacolo che sarebbero estrapolati dalla copiatura dei file.

Il commercialista e consulente di Report potrebbe essere sentito nelle prossime settimane dai magistrati che indagano sulla vicenda e che nelle scorse settimane hanno già visionato i contenuti dell’archivio. Il suo legale, Luca Ricci, ha già fatto sapere alcune settimane fa che quell’elenco di soggetti comparivano nelle “relazioni di consulenza tecnica” affidate negli anni a Bellavia da numerosi pm e che il super-consulente avrebbe avuto il potere/dovere di conservarle “per 10 anni”. Circostanza che serve ad esempio in caso di testimonianza in un processo, ad anni di distanza dalle indagini, nato dalla propria attività di consulente. Per il legale è quello un “archivio storico” delle proprie attività e ha sostenuto che la ex collaboratrice avrebbe sottratto anche carte sottoposte dalla trasmissione condotta da Sigfrido Ranucci al proprio esperto (e non viceversa file acquisiti da Bellavia nella propria attività per i magistrati poi forniti al programma di Rai3), che sarebbe “esattamente il contrario” di quanto sostenuto da alcuni partiti politici nelle proprie critiche a Bellavia.

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Redazione Redazione Eventi e News