Asili nido e scuole dell'infanzia: il bando arredi si estende agli spazi outdoor
lentepubblica.it
Il bando arredi per asili nido e scuole per l’infanzia finanzia anche spazi outdoor. Novità per i Comuni su arredi, installazioni e progetti educativi 0-6 anni.
Gli spazi esterni di asili nido e scuole dell’infanzia entrano ufficialmente nel perimetro degli interventi finanziabili nell’ambito dell’avviso pubblico “Arredi didattici innovativi per asili nido e scuole dell’infanzia“, promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito nell’ambito del POC “Per la Scuola – Competenze e ambienti per l’apprendimento” 2014-2020.
È quanto emerso nel corso del recente webinar dedicato all’avviso, dove è stato chiarito che tra i prodotti finanziabili rientrano anche gli arredi didattici innovativi destinati agli spazi esterni, così come le relative pose. Una precisazione che cambia concretamente le carte in tavola per i Comuni interessati a partecipare, aprendo la possibilità di strutturare proposte progettuali più complete e articolate rispetto a quanto inizialmente ipotizzato.
L’iniziativa è rivolta agli enti locali e ha l’obiettivo di rafforzare e migliorare l’offerta educativa nella fascia di età da zero a sei anni. Comprendere appieno il perimetro degli interventi ammissibili è, in questa fase, un elemento determinante: il bando è infatti a sportello, il che significa che la velocità di presentazione della candidatura gioca un ruolo fondamentale ai fini dell’accesso al finanziamento.
Cosa rientra nel finanziamento: le categorie ammissibili per gli spazi outdoor
Sono davvero numerose le soluzioni che rispondono ai requisiti del Bando Arredi didattici innovativi a cui i Comuni possono guardare per potenziare gli spazi outdoor di asili nido e scuole dell’infanzia.
Si va dagli arredi didattici innovativi per esterno – elementi che si distinguono dalle tradizionali attrezzature da gioco perché rispondono a criteri pedagogici precisi, integrandosi con la programmazione educativa della struttura – ai giochi inclusivi certificati, che garantiscono la partecipazione attiva di tutti i bambini, compresi quelli con disabilità motorie o sensoriali, attraverso standard progettuali che vanno ben oltre il semplice abbattimento delle barriere fisiche.
Rientrano nel finanziamento anche i percorsi sensoriali e motori, che sfruttano le potenzialità dell’ambiente esterno per offrire stimoli che gli spazi interni non possono replicare, lavorando sulla coordinazione, sull’equilibrio e sulla percezione corporea. Così come le aree natura e micro-ambienti educativi, che rispondono a un approccio sempre più consolidato il quale riconosce nella relazione con la natura un fattore determinante per lo sviluppo cognitivo ed emotivo nella prima infanzia. Completano il quadro le soluzioni outdoor progettate specificamente per nidi e scuole dell’infanzia, calibrate sulle specificità della fascia 0–6 in termini di sicurezza, scala e adeguatezza rispetto alle tappe di sviluppo. Come anticipato, nel finanziamento rientrano anche le pose, il che significa che l’intervento può essere pianificato nella sua interezza senza dover scorporare i costi di installazione.
Il valore educativo degli spazi esterni nella fascia 0–6
Dotare gli asili nido e le scuole dell’infanzia di arredi outdoor innovativi è un investimento che permette di migliorare la qualità dell’offerta educativa. Gli spazi esterni, se progettati con attenzione e attrezzati in modo adeguato, possono diventare ambienti di apprendimento veri e propri, capaci di sostenere esperienze formative diverse da quelle che si fanno in aula.
Dal punto di vista motorio, l’outdoor offre possibilità di movimento più ampie e diversificate, favorendo equilibrio, coordinazione, orientamento nello spazio e controllo del corpo. Percorsi, superfici differenti e piccoli dislivelli permettono attività che difficilmente possono essere riprodotte con la stessa efficacia in un ambiente chiuso.
Accanto alla dimensione motoria, lo spazio esterno valorizza anche l’esperienza sensoriale. Il contatto con materiali naturali, consistenze diverse, suoni e stimoli ambientali rende l’interazione più ricca e continua, contribuendo allo sviluppo percettivo in una fase decisiva della crescita.
Non meno rilevante è la dimensione sociale. Gli ambienti outdoor favoriscono la cooperazione tra pari, il gioco condiviso e lo sviluppo delle competenze relazionali di base in modo spontaneo, attraverso situazioni che nascono dall’esplorazione comune dello spazio. E proprio dall’esplorazione emerge un’altra dimensione centrale: la creatività. Spazi pensati per stimolare la curiosità e l’invenzione contribuiscono a sviluppare capacità cognitive e immaginative che il gioco in ambienti chiusi difficilmente riesce ad attivare con la stessa intensità.
Come orientarsi nella scelta degli arredi outdoor
Per i Comuni che si trovano a dover selezionare arredi outdoor idonei ai requisiti del bando, è importante fare riferimento ad aziende specializzati nell’ambito educativo per la prima infanzia. Ne costituisce un esempio Proludic, vero e proprio punto di riferimento del settore, che può affiancare l’ente locale non solo nella fornitura delle attrezzature, ma anche nella predisposizione della documentazione tecnica necessaria alla presentazione del progetto.
L’azienda propone una gamma di arredi outdoor certificati, installabili su prato, che non richiedono la realizzazione di ulteriori pavimentazioni antitrauma. Le soluzioni sono conformi alla normativa UNI EN 1176e selezionate per rispondere in modo specifico alle esigenze dei bambini che frequentano asili nido e scuole dell’infanzia.
Un elemento rilevante, in fase di progettazione, riguarda la chiarezza dei costi: le proposte di Proludic includono infatti fornitura, trasporto e installazione, agevolando la definizione del quadro economico da parte dell’ente. Per ciascuna categoria di prodotto è inoltre disponibile una relazione tecnica che descrive le caratteristiche funzionali e pedagogiche delle attrezzature, predisposta per essere integrata nella documentazione da caricare in piattaforma.
Le configurazioni sono modulari e adattabili alle caratteristiche dello spazio disponibile, con la possibilità di richiedere una quotazione personalizzata e un confronto diretto con l’ufficio tecnico per individuare la soluzione più adeguata al contesto.
L’importanza di una pianificazione dettagliata
Vale la pena ricordare che la domanda deve essere presentata esclusivamente attraverso il sistema informativo predisposto dal Ministero, previa richiesta di accreditamento all’area riservata del portale.
Si tratta di una procedura che richiede una pianificazione attenta, soprattutto per gli enti locali che affrontano l’iter per la prima volta e devono predisporre in parallelo sia gli adempimenti amministrativi sia la documentazione tecnica.
Per questo motivo, arrivare preparati può fare la differenza: individuare in anticipo i prodotti da inserire nel progetto, disporre delle schede tecniche complete e impostare correttamente la relazione progettuale consente di gestire la candidatura con maggiore rapidità, evitando ritardi che potrebbero compromettere l’accesso alle risorse disponibili.
Per conoscere tutti i dettagli, è possibile consultare l’Avviso direttamente sul sito del Ministero dell’Istruzione e del Merito, dove sono disponibili anche i manuali operativi e le istruzioni per la compilazione e l’invio della domanda.
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