Assalto a portavalori da film, fermato ex militare paracadutista: “Sparavano per uccidere”

Febbraio 10, 2026 - 16:30
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Assalto a portavalori da film, fermato ex militare paracadutista: “Sparavano per uccidere”

Si trovano entrambi in carcere, in stato di fermo per l’assalto al portavalori da parte di un commando che ieri ha messo a ferro e fuoco la Statale 613 Brindisi-Lecce. Esplosioni, armi d’assalto spianate, un grosso mezzo incendiato e messo di traverso per bloccare la carreggiata. Immagini da film. Nelle ricerche scattate immediatamente erano stati bloccati in un inseguimento nelle campagne salentine, poco lontano dal luogo dell’assalto, accusati di far parte del commando: Giuseppe Iannelli, 38 anni, e Giuseppe Russo, 62 anni. Secondo alcune agenzie di stampa uno dei due sarebbe un ex militare paracadutista.

Il commando era composto da almeno sei persone. La statale, ieri mattina, è stata bloccata all’altezza di Tuturano, una frazione di Brindisi. Fatto esplodere un furgone, hanno tentato l’assalto. Rapinata anche l’auto di una studentessa di passaggio. “Davanti a me c’era un camioncino posizionato diagonalmente – ha raccontato alla TGR Puglia – bloccava completamente la strada. In un primo momento ho pensato a un incidente poi ho sentito degli spari e ho visto due persone incappucciate di cui uno aveva il fucile. Ho pensato di fare retromarcia ma la macchina mi si è spenta e già avevo un rapinatore al finestrino, mi ha fatto scendere dalla macchina, sono stata lasciata in mezzo alla strada e loro hanno portato via la macchina. Ho visto che un ragazzo ha messo dei chiodi a terra, vicino al camioncino e un’altra persona ha incendiato la macchina”.

 


La ragazza è stata soccorsa da un’altra persona sul posto, l’auto è stata ritrovata e messa sotto sequestro. I malviventi nella fuga avevano escluso alcuni colpi di arma da fuoco verso le gazzelle. Un militare è rimasto ferito, è ancora in ospedale. Il colpo intanto era fallito. Ad intercettare i due fermati, i Carabinieri dei comandi provinciali di Lecce e Brindisi. I militari hanno proceduto al fermo di indiziato di delitto nei confronti dei due intercettati. Le accuse, in concorso, di: tentato omicidio, rapina pluriaggravata, porto e detenzione di armi da guerra, armi comuni e materiale esplodente, resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale. L’udienza della convalida dell’arresto è prevista per oggi.

Alcuni carabinieri coinvolti nelle operazioni hanno raccontato che i colpi dei banditi erano stati esplosi per uccidere, uno ha colpito il parabrezza di una delle gazzelle. Il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Salvatore Luongo, ha contattato telefonicamente il Comandante della Legione Carabinieri Puglia e i Comandanti Provinciali di Brindisi e Lecce per esprimere, ai Carabinieri che hanno operato, “un sentito compiacimento” per l’intervento. Il Comandante ha garantito sostegno operativo inviando in Puglia Reparti speciali per supportare le indagini finalizzate all’identificazione degli altri componenti del commando.

“I miei più profondi sentimenti di gratitudine e apprezzamento ai carabinieri che, con esemplare professionalità e spirito di sacrificio, hanno sventato l’assalto al portavalori nel Brindisino, non esitando a mettere a rischio la propria incolumità, intervenendo, con prontezza esangue freddo, su una rapina attuata con metodi feroci e violenti”, il post su X il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. “Aver scongiurato il tentativo di rapina e aver fermato due dei responsabili sono la migliore riprova di una capacità di risposta dello Stato superiore ad ogni commento e giudizio strumentale sull’operato delle nostre forze dell’ordine. Il Governo continuerà ad investire in maniera crescente su di loro”.

 

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia