Governo: 11 miliardi da banche e assicurazioni per finanziare i tagli fiscali

Il Governo italiano prevede di raccogliere 11 miliardi di euro da banche e assicurazioni per sostenere i tagli fiscali e la riduzione dell’IRPEF sul ceto medio. La misura sarà parte della prossima manovra economica.

Ottobre 21, 2025 - 07:58
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Governo: 11 miliardi da banche e assicurazioni per finanziare i tagli fiscali

Manovra fiscale: il Governo prevede 11 miliardi da banche e assicurazioni per finanziare i tagli alle tasse

Il Governo italiano ha annunciato un piano economico triennale che prevede la raccolta di circa 11 miliardi di euro dal settore bancario e assicurativo. Le risorse saranno destinate principalmente al finanziamento dei tagli fiscali e al sostegno della spesa sociale. Si tratta di uno degli interventi più rilevanti della prossima legge di bilancio.

 Obiettivo della misura

L’iniziativa mira a:

  • Ridurre la pressione fiscale sulle famiglie e sul ceto medio;

  • Trovare coperture senza aumentare il debito pubblico;

  • Rendere più equo il sistema tributario, chiedendo un contributo aggiuntivo ai soggetti con profitti elevati, come banche e assicurazioni.

 Come verranno reperiti i fondi

Il piano prevede diverse azioni:

  • Contributo straordinario su utili bancari e assicurativi, distribuito in più anni;

  • Possibile riallineamento delle aliquote fiscali sui profitti finanziari;

  • Maggiore tassazione su dividendi e riserve accumulate dagli istituti finanziari;

  • Controlli più severi su operazioni speculative e strumenti ad alta redditività.

 Riduzione dell’IRPEF: chi ne beneficia

Una parte consistente delle risorse sarà utilizzata per ridurre l’aliquota IRPEF sui redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro, che passerà dal 35% al 33%.
Beneficeranno soprattutto:

  • Lavoratori dipendenti e autonomi del ceto medio;

  • Piccole partite IVA;

  • Nuclei familiari con reddito medio e carichi fiscali elevati.

  Reazioni del settore bancario e assicurativo

Le associazioni di categoria hanno espresso preoccupazione, sostenendo che:

  • Un prelievo straordinario potrebbe ridurre gli investimenti e la concessione di credito;

  • Il rischio è che il costo venga trasferito indirettamente su clienti e risparmiatori;

  • Serve stabilità normativa per pianificare strategie finanziarie di lungo termine.

Il Governo ha risposto dichiarando che l’intervento sarà mirato, temporaneo e sostenibile, senza compromettere la solidità degli istituti.

 Impatto economico e politico

Questo provvedimento rappresenta un tassello strategico della politica economica nazionale:

  • Rafforza l’obiettivo di alleggerire il carico fiscale sui cittadini;

  • Va incontro alle richieste europee di equilibrio tra crescita e rigore di bilancio;

  • Apre un dibattito tra equità fiscale e competitività del settore finanziario.

 Conclusione

Con questa misura, il Governo punta a finanziare la riforma fiscale senza aumentare il debito pubblico. I prossimi mesi saranno decisivi per definire i dettagli tecnici e valutare l’impatto reale sull’economia, sui mercati e sulla fiducia dei cittadini.

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia