ICE alle Olimpiadi Milano Cortina, scoppia il caso della polizia anti-immigrati di Trump in Italia: caos e smentite

Gen 27, 2026 - 14:00
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ICE alle Olimpiadi Milano Cortina, scoppia il caso della polizia anti-immigrati di Trump in Italia: caos e smentite

Riguarda l’Italia non più soltanto per le minacce ad alcuni inviati Rai a Minneapolis o per le critiche alla premier Giorgia Meloni accusata di non prendere le distanze o stigmatizzare i metodi dell’alleato americano: la polizia anti-immigrazione statunitense ICE (Immigration and Customs Enforcement) è una questione italiana perché la presenza di suoi agenti era stata annunciata ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina per le operazioni di sicurezza degli USA. Ed è diventata in poco tempo una storia di smentite, appelli, chiarimenti, accuse. I Giochi si terranno dal 6 febbraio al 15 marzo.

L’ICE dall’anno scorso – quindi dal ritorno alla Casa Bianca de Presidente Donald Trump – è tornata a essere il principale strumento per i rastrellamenti di immigrati irregolari. Non è un’invenzione di Trump: esiste dal 2003, nell’ambito della guerra al terrore scatenata dagli attentati dell’11 settembre 2001. L’obiettivo di contrastare il terrorismo è stato gradualmente rimpiazzato dalla lotta all’immigrazione irregolare, considerata da questa amministrazione una se non la principale minaccia alla sicurezza nazionale. L’amministrazione ha autorizzato l’agenzia a estendere il suo campo d’azione, a intervenire anche in scuole, luoghi di culto e intrattenimento e posti di lavoro. E ha lanciato una massiccia campagna di reclutamento.

È finita al centro dell’attenzione mondiale per i metodi brutali, spesso immortalati dai civili che ne monitorano le attività, e in particolare per le uccisioni in strada a sangue freddo di Renée Good e di Alex Jeffrey Pretti, anche queste riprese entrambe in video. “Durante le Olimpiadi – ha dichiarato un portavoce all’Afp ripreso dall’ANSA – l’Ice Homeland Security Investigations fornirà supporto al Servizio di Sicurezza Diplomatica del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti e alla nazione ospitante per verificare e mitigare i rischi derivanti dalle organizzazioni criminali transnazionali”.

La vicenda era stata anticipata in un articolo del Fatto Quotidiano, al Post la sottosegretaria agli Affari pubblici degli Stati Uniti Tricia McLaughlin ha dichiarato che l’Homeland Security Investigations (HSI) sarà coinvolta in attività di indagine che non prevederebbe automaticamente l’invio di agenti sul posto. In ogni caso, ha aggiunto, l’ICE non svolgerà azioni anti-immigrazione in un Paese straniero. A garantire la sicurezza della delegazione sarà il Diplomatic Security Service (DSS) ma dichiarazioni confusionarie e comunicazioni imprecise avevano contribuito a rendere la questione un caso, ovviamente anche politico.

Il Partito Democratico ha presentato un’interrogazione parlamentare urgente ai ministri dell’Interno e degli Esteri. Proteste anche da parte del leader di +Europa Riccardo Magi. “Io da italiano prima ancora che da cittadino milanese non mi sento tutelato da Piantedosi, che dice che se anche dovessero venire che problema c’è. Questa è una milizia che uccide”, ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, in diretta a Rtl 102.5. “È una milizia che entra nelle case della gente firmandosi il permesso, è chiaro che non sono i benvenuti a Milano. Io mi chiedo, noi potremo dire per una volta un no a Trump? Gli agenti dell’Ice non devono venire in Italia perché non sono allineati al nostro modo democratico di garantire la sicurezza”.

A contribuire alla confusione erano state proprio le dichiarazioni del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi che due giorni fa non aveva escluso esplicitamente la presenza di agenti ICE in Italia e un’altra comunicazione associata al Presidente della Lombardia, Attilio Fontana, secondo cui gli agenti ICE avrebbero fatto parte della scorta del vicepresidente degli USA JD Vance e del segretario di Stato Marco Rubio, attesi per la cerimonia di apertura. Subito smentita. Anche il dipartimento di Pubblica sicurezza del ministero dell’Interno ha smentito accordi di collaborazione. Al momento, il Viminale ha dichiarato che non risulta previsto l’arrivo di agenti ICE con la delegazione statunitense.

“Di sicuro ICE sul territorio italiano non opererà – ha dichiarato in seguito e finalmente Piantedosi che ha preso le distanze dalle metodologie della polizia americana – è una polemica basata sul nulla perché in questo momento gli americani, come tutte le delegazioni, non hanno comunicato l’elenco delle presenze. L’ordine e la sicurezza pubblica sul territorio italiano lo garantisce lo Stato Italiano”. A stretto giro è arrivata la comunicazione dell’ambasciata USA a Roma secondo cui “diverse agenzie federali supportano il Servizio di Sicurezza Diplomatica, tra cui Homeland Security Investigations, la componente investigativa dell’Ice” e quindi “ovviamente l’Ice non svolge operazioni di controllo dell’immigrazione in Paesi stranieri” e “tutte le operazioni di sicurezza restano sotto l’autorità italiana”.

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