Il lusso soffre ma non Hermès. Full year a 16 miliardi (+5,5%)

Febbraio 12, 2026 - 16:30
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Il lusso soffre ma non Hermès. Full year a 16 miliardi (+5,5%)
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Hermès ha chiuso il 2025 con un fatturato di 16 miliardi di euro, in crescita del 5,5% a cambi correnti e dell’8,9% a tassi di cambio costanti rispetto all’esercizio precedente, in linea con le previsioni degli analisti. L’utile operativo ricorrente è salito a 6,6 miliardi, in crescita del 7%, garantendo un margine operativo del 41% sulle vendite, dato che si è posizionato al di sopra di un punto rispetto alle aspettative degli analisti. L’utile netto di pertinenza del gruppo ha raggiunto i 4,5 miliardi di euro, crescendo del 5,5% al netto del contributo eccezionale sulle grandi imprese in Francia.

Nel quarto trimestre, le vendite hanno raggiunto i 4,1 miliardi di euro, con un aumento del 3,1% a cambi correnti (+9,8% a tassi di cambio costanti, come nel trimestre precedente, battendo le previsioni degli analisti a +8,4 per cento). Il titolo della maison è in crescita al di sopra dell’1% dopo la condivisione dei dati finanziari. Hermès specifica che, a fine di dicembre 2025, le fluttuazioni valutarie hanno rappresentato un impatto negativo significativo di 515 milioni di euro sui ricavi.

Il player distanzia i principali competitor del lusso in termini di crescita, Lvmh ha infatti chiuso il full year con ricavi pari a 80,8 miliardi di euro, in calo del 5% a cambi correnti (-1% a cambi costanti). Nel solo quarto trimestre le vendite del colosso francese sono state di 22,7 milioni di euro, con una flessione del 5% e crescita organica dell’1 per cento. Nell’intero 2025 il fatturato di Kering è sceso del 13% a 14,7 miliardi di euro (-10% a tassi costanti), nel Q4 i ricavi hanno visto una flessione del 9% (-3% al netto delle fluttuazioni valutarie) a 3,9 miliardi di euro.

Analizzando le aree geografiche con risultati a tassi di cambio correnti, l’Asia, escluso il Giappone, è cresciuta dello 0,8% nel full year raggiungendo 6,7 miliardi con una flessione dello 0,3% nel Q4; il Paese del Sol Levante ha visto invece un’accelerazione del 10,7% (+0,8% nel Q4). Nel 2025 l’Europa, esclusa la Francia, ha totalizzati vendite pari a 2,3 miliardi di euro, in aumento del 10% (+8,1% nel Q4) mentre il mercato interno è cresciuto dell’8,9%, arrivando a 1,5 miliardi, e del 7,8% rispettivamente nel full year e nel quarto trimestre. Le Americhe hanno raggiunto i 3 miliardi nell’anno (+7,3%, +4,2% nel Q4).

Analizzando le varie categorie merceologiche, con 7 miliardi di euro la pelletteria ha segnato una crescita del 9,5% nell’anno e del 7,4% nell’ultimo trimestre mentre ready to wear e accessori hanno totalizzato 4,5 miliardi, in aumento del 2,7% (+0,4% nel Q4). Il segmento Silk and textiles ha sfiorato il miliardo in aumento dell’1,5% e dell’1,3% nell’ultimo trimestre. In netta flessione profumi e beauty sia nei dodici medi (-8,6%) che nel Q4 (-16,6%), anche gli orologi in frenata del 4,7% (-3,5% nel Q4). La voce “altri settori” che include gioielli e homewear, ha superato i 2 miliardi, in crescita del 7,7% (+5,7% nel Q4).

“Il modello di Hermès, basato su una rete esclusiva e qualitativa, così come su una forte integrazione verticale, ha ancora una volta dimostrato il suo successo – ha dichiarato in una nota Axel Dumas, presidente esecutivo di Hermès, ha dichiarato -. Questa strategia distintiva ha permesso alla maison di raggiungere una solida crescita dei ricavi e una forte performance. Ringrazio calorosamente i team di Hermès che condividono il nostro impegno per una qualità senza compromessi, così come i nostri clienti per la loro fedeltà. In un ambiente incerto, Hermès si sta avvicinando al 2026 con fiducia, sostenuta dalla sua creatività e dal suo eccezionale savoir-faire”.

Per quanto riguarda le previsioni, nel medio periodo, il gruppo “conferma un obiettivo ambizioso di crescita dei ricavi a tassi di cambio costanti. In un contesto economico e geopolitico ancora incerto, il gruppo si avvicina al 2026 con fiducia, grazie al modello artigianale altamente integrato, alla rete di distribuzione equilibrata, alla creatività delle collezioni e alla fedeltà dei clienti”.

Il mese scorso Véronique Nichanian ha presentato la sua ultima collezione dopo 37 al timone del menswear di Hermès. La designer non è più la direttrice creativa più longeva della moda, lasciando il timone alla giovane Grace Wales Bonner che debutterà tra un anno.

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Redazione Redazione Eventi e News