Il pugno duro di Trump sull’immigrazione finisce in Parlamento UE, senza PPE. I socialisti: “In quest’Aula i nemici della democrazia”
Bruxelles – Alla fine il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, paga la linea dura contro l’immigrazione: indici di gradimento e approvazione risultano in caduta libera all’inizio del 2026, dopo l’uccisione a Minneapolis di due cittadini americani, Renée Good e Alex Pretti, da parte degli agenti federali anti-immigrazione (ICE). E’ NBC News a mostrare la crisi tutta personale dell’inquilino della Casa Bianca, pubblicando il sondaggio condotto da SurveyMonkey da cui emerge che il 49 per cento degli americani intervistati disapprova l’operato Trump in materia di flussi. Gli eventi di Minneapolis finiscono anche in plenaria al Parlamento europeo di Strasburgo, dove a tenere banco è però innanzitutto l’elenco dei non partecipanti, con i popolari che disertano l’Aula: “Sono rammaricata per l’assenza del Ppe in questo dibattito dibattito, che così facendo si allea con la destra radicale”, commenta Ana Caterina Mendes, vicepresidente del gruppo dei socialisti europei (S&D) e promotrice della discussione.
Minneapolis non è solo una città, ma “il simbolo di una ferita aperta di un sistema che non riesce a garantire uguaglianza davanti alla legge”, dichiara la vicepresidente di S&D Mendes. “La città è un avviso per tutti noi: la democrazia può marcire dall’interno e in questo Parlamento ci sono dei nemici della democrazia; è deplorevole che forze democratiche non siano con noi per la difesa dei diritti umani”, continua Mendes, riferendosi all’assenza dei popolari europei.
A rappresentare la Commissione Europea il commissario per la Pesca e gli Oceani, Costas Kadis, a testimonianza dell’attenzione al tema data dall’esecutivo comunitario, che sceglie le terze file del collegio per affrontare il tema. Kadis comunque assicura che gli eventi di Minneapolis “hanno suscitato molta preoccupazione in Europa“. Dopo la censura, l’attacco: “Deploriamo la perdita di vite umane avvenuta a Minneapolis e siamo fiduciosi che il sistema giudiziario americano e le forze dell’ordine prenderanno misure per garantire che sia fatta giustizia”. Allo stesso tempo, Kadis ricorda che “lo Stato di diritto non può essere messo in discussione“, e pertanto l’UE “continuerà a dialogare con gli Usa sulle questioni che suscitano preoccupazione, perché questo è quello che fanno i partner”.
Il dibattito in Eurocamera si è trasformato anche in terreno di scontro politico nazionale: al centro, l’arrivo dell’ICE in Italia per le Olimpiadi invernali. Il capodelegazione di Fratelli d’Italia, Carlo Fidanza, attacca: “Nei giorni scorsi la sinistra è arrivata a denunciare l’arrivo dell’ICE a Milano evocando una sorta di invasione armata, deportazioni di immigrati e altre menzogne simili. Così avete finito per incendiare le piazze dell’odio”. La replica arriva dall’eurodeputata dei Verdi, Benedetta Scuderi: “Definiamo gli Stati Uniti nostri alleati, ma l’ICE è una squadriglia fascista che opera senza regole al servizio di Trump e della sua deriva autoritaria”. Si tratta, aggiunge, della stessa “ICE che abbiamo accettato a casa nostra, a Milano, e che la propaganda di estrema destra vorrebbe normalizzare anche qui”.
Sull’altra sponda dell’Atlantico, intanto, cresce la sfiducia degli americani nella gestione dell’immigrazione da parte di Trump. Il malcontento sulla sicurezza delle frontiere e sulle politiche migratorie di Trump è salito dal 34 per cento dello scorso aprile al 49 per cento nel 2026. Il gradimento complessivo dell’attuale amministrazione si attesta invece al 39 per cento.
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