La birra artigianale italiana compie 30 anni e festeggia a Rimini
Roma, 12 feb. (askanews) – La birra artigianale italiana compie trent’anni e si celebra a Rimini con Birra dell’Anno 2026, il concorso organizzato da Unionbirrai, l’associazione dei piccoli birrifici artigianali indipendenti, domenica 15 febbraio durante la giornata inaugurale di Beer&Food Attraction a Rimini Fiera.
La XXI edizione conferma la caratura internazionale dell’evento con 212 birrifici in gara, 1.746 birre artigianali iscritte e 46 categorie di concorso, numeri che collocano Birra dell’Anno tra i concorsi brassicoli indipendenti più partecipati al mondo.
A valutare le birre sarà una giuria composta da 73 esperti degustatori italiani e internazionali, chiamati a esprimere il proprio giudizio attraverso rigorosi assaggi alla cieca. Un confronto tecnico di alto profilo che garantisce imparzialità e valorizza competenza, equilibrio stilistico e capacità espressiva dei produttori.
Il momento culminante sarà la proclamazione del Birrificio dell’Anno, riconoscimento attribuito al produttore che ottiene i migliori risultati in almeno tre categorie differenti, tenendo conto della distribuzione delle medaglie nelle diverse macrocategorie stilistiche. Accanto al premio principale vengono confermati due riconoscimenti speciali: il Best Collaboration Brew, dedicato alle birre nate da collaborazioni brassicole realizzate in Italia, e il Best 100% Italian Beer, riservato alle produzioni ottenute con materie prime interamente coltivate nel nostro Paese, per valorizzare la filiera agricola nazionale.
Tra le novità dell’edizione 2026 spicca l’ampliamento delle categorie, salite a 46 grazie all’introduzione di una sezione dedicata alle birre low e no alcohol (sino a 1,2% di gradazione alcolica), segmento in forte crescita anche nel panorama craft.
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