L’idea di una birra tutta italiana

Febbraio 13, 2026 - 14:00
 0
L’idea di una birra tutta italiana

Nel racconto della birra artigianale italiana c’è sempre un momento fondativo fatto di sperimentazione, entusiasmo e qualche azzardo. Ma ci sono anche storie che hanno imboccato fin dall’inizio una traiettoria diversa, meno rumorosa e più profonda. È il caso di 32 Via dei Birrai, nato nel 2006 a Pederobba, in provincia di Treviso, quando parlare di birra artigianale nel nostro Paese era ancora un gesto pionieristico.

L’idea dei tre fondatori – Loreno Michielin, Fabiano Toffoli e Alessandro Zilli – non era quella di stupire con stili estremi o ricette iperluppolate, ma di costruire una birra “italiana” nel senso più concreto del termine. Italiana per approccio, per rigore produttivo, per dialogo con la tavola e con la ristorazione. Una birra pensata non come esercizio di stile, ma come progetto culturale, dove il gusto fosse il risultato di metodo, competenza e visione.

In anni segnati da mode rapide e da un mercato spesso guidato dall’effetto novità, 32 Via dei Birrai ha scelto la coerenza come cifra imprenditoriale. Poche etichette, riconoscibili nel tempo, mai rincorse né reinventate per assecondare il trend del momento. Oppale, Curmi, Nebra, Audace: nomi che sono diventati familiari perché affidabili, prima ancora che originali. Dietro c’è un lavoro quasi sartoriale sul processo produttivo, fatto di rifermentazione in bottiglia, assenza di pastorizzazione, controllo puntuale delle fermentazioni e utilizzo di lievito fresco propagato internamente.

La materia prima racconta la stessa filosofia: il malto proviene da orzo veneto, la filiera è corta, il legame con l’agronomia è strutturale, non dichiarativo. È una birra che non cerca scorciatoie sensoriali, ma costruisce equilibrio e bevibilità, con un’attenzione costante alla pulizia gustativa e alla precisione tecnica. Sul fronte comunicativo, la grande riconoscibilità della bottiglia caratterizzata da colori decisi e il numero in evidenza diventa parte dell’identità.

Il ventennale del birrificio, celebrato nel 2026, non è l’occasione per un’operazione nostalgia, ma per un ulteriore passo in avanti. L’introduzione del fusto da 20 litri destinato alla ristorazione di qualità rappresenta una scelta che è insieme tecnica e culturale. Non un semplice cambio di formato, ma l’adattamento di un processo produttivo pensato per la bottiglia a una spillatura che non compromettesse identità e qualità. Una soluzione che consente una fruizione più fresca del prodotto e, allo stesso tempo, una riduzione dell’impatto ambientale, con un risparmio stimato di circa 11 kg di CO₂ ogni 20 litri rispetto all’equivalente in vetro.

La sostenibilità, del resto, non è mai stata un capitolo a parte. Energia da fonti rinnovabili, bottiglie alleggerite, produzione in fusto solo su prenotazione per evitare sprechi: ogni scelta sembra rispondere a un’idea precisa di responsabilità, più che a una strategia di comunicazione. Anche per questo il birrificio è stato riconosciuto da Slow Food, ha ottenuto il marchio Slow Brewing e, caso raro fuori dal Belgio, la certificazione Houblon Belge.

Guardando ai numeri, oltre 350 mila bottiglie l’anno, una presenza in undici Paesi, si potrebbe parlare di successo. Ma la sensazione è che il vero risultato stia altrove: nella capacità di restare fedeli a un’identità senza trasformarla in rigidità. Oggi 32 Via dei Birrai investe in ricerca, sperimenta strumenti di analisi come la Cristallizzazione Sensibile, apre le porte al birraturismo e alla formazione, continuando a muoversi su quella linea sottile che tiene insieme artigianato e futuro.

In un settore spesso tentato dall’eccesso, la loro storia ricorda che l’innovazione più duratura è quella che non fa rumore e che, a volte, reinventare significa semplicemente restare coerenti. Vent’anni dopo, non è poco.

L'articolo L’idea di una birra tutta italiana proviene da Linkiesta.it.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Furioso Furioso 0
Triste Triste 0
Wow Wow 0
Redazione Redazione Eventi e News