L’ospedale Cto Iglesias in Sardegna attiva la Bone Unit per la diagnosi e la cura dell’osteoporosi
Centralizzare la presa in carico dei pazienti con patologie osteo-metaboliche e rafforzare la prevenzione delle fratture da fragilità: su queste basi è operativa al Cto di Iglesias la nuova Bone Unit per la diagnosi e la cura dell’osteoporosi, inserita nella Struttura Semplice Dipartimentale di Reumatologia. Il Centro è concepito come punto di riferimento per un approccio integrato che accompagna il paziente lungo l’intero percorso assistenziale, dalla valutazione diagnostica alla definizione terapeutica, fino al monitoraggio clinico e laboratoristico. L’obiettivo è individuare precocemente la patologia, ridurre il rischio di eventi fratturativi e migliorare la qualità di vita, con particolare attenzione ai soggetti più fragili. La Bone Unit si rivolge in modo prioritario ai pazienti che hanno già riportato fratture da fragilità – come quelle di vertebre, polso, femore o omero – garantendo una gestione coordinata nella fase successiva all’evento, ma anche ai pazienti cronici a rischio di osteoporosi e fratture, inclusi coloro affetti da patologie predisponenti o sottoposti a terapie farmacologiche osteopenizzanti, come corticosteroidi o trattamenti di blocco ormonale in ambito oncologico.
L’attività del Centro si sviluppa sul fronte della prevenzione primaria, rivolta ai soggetti a rischio di frattura, e della prevenzione secondaria, dedicata ai pazienti già fratturati, caratterizzati da un’elevata probabilità di nuovi eventi. L’accesso avviene tramite CUP regionale con impegnativa per visita specialistica (codice 89.7): è prevista la priorità B per i pazienti con fratture da fragilità e per i pazienti oncologici in trattamento con blocco ormonale, mentre le priorità P o D riguardano gli altri casi di sospetta o accertata osteoporosi. La Bone Unit dell’Asl Sulcis Iglesiente si distingue per la presenza di medici Bone Specialist, per l’abilitazione alla prescrizione di farmaci soggetti a piano terapeutico AIFA e per la possibilità di effettuare direttamente nelle strutture aziendali tutti gli accertamenti necessari, tra cui Moc/Dexa, radiografie e morfometria vertebrale, oltre a un ambulatorio dedicato alle terapie infusionali, un team infermieristico specializzato e servizi di telemedicina.
“Si tratta di un ambulatorio di prossimità – sottolinea il direttore Generale dell’Asl Sulcis Iglesiente, Paolo Cannas – che ci consente di intercettare pazienti particolarmente fragili, come ad esempio i pazienti oncologici. Spesso queste persone sviluppano patologie che non sono direttamente legate al tumore, ma ai trattamenti a cui vengono sottoposte. Tra queste c’è l’osteoporosi, una patologia ad alto impatto sanitario e sociale, che può determinare fratture, ricoveri e disabilità. Intervenire in modo strutturato significa ridurre questi rischi e migliorare in modo concreto la qualità di vita dei nostri cittadini”. “La presa in carico strutturata del paziente osteoporotico – evidenziano le dottoresse Alessandra Vacca e Silvia Sanna – rappresenta un vero cambio di paradigma nella gestione di questa patologia. Il nuovo Centro permette un approccio integrato che accompagna il paziente dalla diagnosi alla terapia, fino al follow-up, con un’attenzione particolare ai pazienti già fratturati, per i quali il rischio di rifrattura è molto elevato”.
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