Milano, Fnm adotta una statua del Duomo: in Cadorna Santo barbuto con libro
Milano, 13 feb. (askanews) – Da oggi pendolari, viaggiatori o semplici passanti che si troveranno in piazzale Cadorna a Milano potranno ammirare un “pezzo” del Duomo: la statua del “Santo barbuto con libro”. La scultura, risalente alla metà del XV secolo, infatti è esposta presso la sede di Fnm, all’ingresso di uno degli scali ferroviari milanesi, dopo il restauro finanziato da Ferrovie nord nell’ambito del progetto Adotta una statua, promosso dalla Veneranda Fabbrica del Duomo.
La nuova scultura ha preso il posto della precedente statua ottocentesca di “San Abdon”, che è rimasta visibile al pubblico a partire da giugno 2022, quando Fnm ha aderito al progetto della Veneranda Fabbrica del Duomo. “Adotta una statua” è una raccolta fondi, per sostenere le attività di salvaguardia, valorizzazione e tutela del patrimonio artistico della Cattedrale. L’obiettivo, grazie anche alla collaborazione con la Soprintendenza archeologia di Milano, è il recupero di questi pezzi storici, concessi in temporaneo prestito ad aziende e privati, a fronte di un contributo finalizzato a sostenere gli incessanti restauri del Duomo.
La statua, scolpita in marmo di Candoglia, rappresenta un uomo anziano con lunga barba bipartita, un abito tipico di un monaco la cui cappa avvolge la figura anche sulla parte anteriore. In mano regge un libro aperto, attributo riservato a Santi e Profeti. Il basamento di forma circolare richiama altri esempi della scultura di epoca umanistica del periodo sforzesco. La totale mancanza di iscrizioni sulla statua ne impedisce una più precisa attribuzione. Le particolari dimensioni potrebbero suggerire una primitiva collocazione su di un altare del Duomo; lo stato di deterioramento prima del restauro indica una successiva collocazione sull’esterno della Cattedrale, ma in una posizione protetta dagli agenti atmosferici.
“E’ una bella cosa questa della Statua del barbuto che ha 600 anni, più o meno come Gutenberg che inventò la stampa e quel libro può darsi che sia anche uno dei primi libri stampati – ha commentato Fedele Confalonieri, presidente della Veneranda Fabbrica del Duomo – Non so se sia una coincidenza quella di aver restaurato proprio una statua con un libro in mano. Una volta, e questo purtroppo è triste, si leggeva molto, si leggeva la Gazzetta dallo sport o Novella 2000 ma anche qualche libro e poi c’erano i ragazzi che andavano a scuola che studiavano, adesso sono tutti con in mano il telefonino e questo purtroppo è un brutto segnale. Qui passa tanta gente ogni giorno se gli diciamo leggete un po’ faremo un’opera buona”.
“Oltre a contribuire alla cultura e al mantenimento del Duomo con le nostre iniziative, questo progetto rappresenta anche una vetrina per le nostre stazioni dove inizia il viaggio, ma è anche un luogo di sosta e di meditazione – ha detto Andrea Gibelli, presidente di Fnm – Abbiamo scelto un santo, un profeta barbuto con un libro, proprio per testimoniare che un tempo il viaggio era anche uno spazio utile per lo studio, per il ripasso a scuola, per le letture cartacee. Oggi si è un po’ perso nell’idea di velocità e di efficienza”.
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