Omicidio di Zoe Trinchero, duemila persone alla fiaccolata: pericolo di fuga, convalidato il fermo di Alex Manna

Febbraio 11, 2026 - 23:30
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Omicidio di Zoe Trinchero, duemila persone alla fiaccolata: pericolo di fuga, convalidato il fermo di Alex Manna

Sussisterebbe anche un concreto pericolo di fuga secondo la Procura di Alessandria che ha confermato la custodia in carcere di Alex Manna, il 19enne reo confesso dell’omicidio di Zoe Trinchero, la 17enne ritrovata in un ruscello a Nizza Monferrato, in provincia di Asti, lo scorso fine settimana. Al momento l’accusa formulata è quella di omicidio aggravato dai futili motivi e non di femminicidio. Secondo i primi risultati emersi dall’autopsia la ragazza era ancora viva quando è finita nel ruscello. Oltre duemila persone hanno partecipato ieri alla fiaccolata per la vittima.

“Canto quei pugni orrendi dati sui bianchi cristalli, il livido delle cosce, pugni in età adolescente, la pudicizia del grembo nudato per bramosia”, le parole scritte dalla poetessa Alda Merini lette da un amico all’iniziativa in memoria a Nizza Monferrato. In testa alla manifestazione i sindaci di Nizza Monferrato, Montegrosso d’Asti e Agliano Terme, i tre Comuni legati dalla tragedia. Presenti anche i genitori di Zoe, Fabio e Mariangela.

I primi risultati dall’esame autoptico ricondurrebbero la morte della 17enne a un trauma da precipitazione. Secondo le indagini la giovane è stata colpita ripetutamente, percossa e gettata ancora in vita quando era priva di sensi. La famiglia del 19enne intanto sarebbe sparita da Montegrosso d’Asti dopo aver ricevuto insistenti e ripetute minacce telefoniche. Ancora grande confusione intorno al movente.

“Va indagato bene e lo faremo anche noi per capire”, ha dichiarato l’avvocato Rocco Giuseppe Iorianni, che lavora con Patrizia Gambino alla difesa di Alex Manna. “I processi si fanno in tribunale con gli addetti ai lavori, non mediatici. C’è stata la convalida del fermo e bisogna essere precisi, perché anche la confessione sottoscritta va valutata per quello che vale nel processo. La dichiarazione accusatoria va confrontata con i dati oggettivi”.

Il legale ha parlato di un ragazzo affranto e distrutto, “nelle più profonde disperazione e sconforto”. Il gip di Alessandria Aldo Tirone ha ritenuto fondati i gravi indizi di colpevolezza presentati dagli inquirenti e, soprattutto, la confessione resa da Manna ai Carabinieri, sciogliendo così la riserva sulla misura cautelare.

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia