Sbranato da tre rottweiler, condannati la coppia proprietaria dei cani che avevano aggredito Paolo Pasqualini

Febbraio 11, 2026 - 23:30
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Sbranato da tre rottweiler, condannati la coppia proprietaria dei cani che avevano aggredito Paolo Pasqualini

Per la morte di Paolo Pasqualini sono stati condannati a un anno i proprietari dei tre rottweiler che avevano aggredito e sbranato e ucciso il 39enne a Manziana, vicino Roma. La sentenza è arrivata in rito abbreviato, il giudice ha previsto anche una provvisionale di 50mila euro. Famiglia insoddisfatta. “Quando c’è la morte di una persona cara, in un caso di omicidio colposo come questo, per un avvocato non è facile spiegare che la legge non consideri che chi ha provocato la morte non è un assassino”, ha dichiarato l’avvocato Aldo Minghelli, legale di parte civile per la sorella della vittima.

Pasqualini lavorava come capo reparto in un supermercato e studiava Scienze Motorie, viveva con la madre e la sorella a borgo Quadroni, in provincia di Roma. Era nel bosco di Macchia Grande per un po’ di attività ginnica quando è stato aggredito. I proprietari avevano escluso che i molossi avessero già dato problemi in passato. La Procura aveva chiesto il rinvio a giudizio per la coppia proprietaria degli animali perché “per colpa consistita in negligenza, imprudenza e imperizia” hanno omesso “di custodire adeguatamente i tre molossi”. Per l’accusa, l’abitazione non era idonea alla detenzione dei cani in quanto “delimitata da una recinzione esterna” con un’apertura di circa “25-30 centimetri” che permetteva ai cani la fuga verso il bosco.

I rottweiler di Manziana, due maschi e una femmina di oltre cinque anni, erano stati rinchiusi nel Centro cinofilo del Lago, a Bracciano, in custodia giudiziale. Quella di Pasqualini era stata una delle tragedie che aveva riaperto il dibattito sulla possibilità di re-introdurre un patentino per i proprietari di esemplari di razze considerate più pericolose. Esisteva in passato, introdotto da un’ordinanza del ministero della Salute: vi rientravano razze come Rottweiler, Bulldog Americano, Pitbull. Dopo le proteste di veterinari, etologi ed educatori cinofili la lista venne stralciata. Al momento non esistono percorsi formativi obbligatori. La normativa in vigore prevede che dopo un episodio di morsicatura o aggressione un veterinario attivi un percorso che punti all’accertamento delle condizioni psicofisiche dell’animale e della corretta gestione da parte del proprietario.

Milano nel 2020 aveva introdotto l’obbligo di conseguire un patentino per chiunque fosse in possesso di un cane “speciale”, ovvero in grado di rappresentare un rischio maggiore per altri animali ed esseri umani. Quel patentino si otteneva frequentando un corso online di dieci ore di lezione e dopo una verifica finale di apprendimento. All’interno della lista rientravano razze come il Bulldog Americano, il Cane da pastore del Caucaso, il Cane da pastore Maremmano Abruzzese, il Dogo Argentino, il Cane Corso, il Pitbull, il Rottweiler, il Cane lupo Cecoslovacco.

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia