Strage al largo della Grecia, scontro tra Guardia costiera e una nave di migranti: almeno 15 morti
È di almeno 15 vittime il bilancio delle vittime dopo uno scontro avvenuto nella serata di martedì 3 febbraio al largo dell’isola greca di Chio, nell’Egeo orientale, tra una motovedetta della guardia costiera greca e un motoscafo che trasportava migranti.
Lo scontro è avvenuto intorno alle 21 di ieri, nella zona di mare al largo della spiaggia di Mersinidi: l’impatto ha provocato la morte di 11 uomini e quattro donne, mentre sei donne e 11 bambini sono stati ricoverati in ospedale perché feriti gravemente. Vittime e migranti soccorsi sarebbero per lo più cittadini afghani.
Non è ancora chiaro quanti fossero i migranti a bordo della nave. Per il quotidiano ellenico “Kathimerini” si tratterebbe di almeno 39 migranti, di cui 11 minori: per questo le ricerche per trovare eventuali dispersi sono proseguite per tutta la notte. Anche due membri della guardia costiera sono rimasti feriti.
Τι αναφέρεται στην ανακοίνωση του Λιμενικού Σώματος – Στους 15 οι νεκροί https://t.co/5nEityMLuO
— Η ΚΑΘΗΜΕΡΙΝΗ (@Kathimerini_gr) February 4, 2026
Nella sua ricostruzione la Guardia costiera greca ha accusato l’imbarcazione che trasportava migranti di non aver rispettato i segnali luminosi e acustici della motovedetta, invertendo la rotta e scontrandosi con il lato destro dell’imbarcazione. A seguito dell’impatto il motoscafo si sarebbe capovolto e poi è affondato.
In base alle informazioni raccolte dal giornale greco “Kathimerini”, l’imbarcazione con a bordo i migranti era partita dalla costa turca,e martedì sera stava cercando di far sbarcare le persone a bordo su una spiaggia vicino al capoluogo omonimo dell’isola di Chio.
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