Tre Padri della Chiesa nell’ultima omelia del metropolita Zizioulas

Febbraio 8, 2026 - 10:00
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Tre Padri della Chiesa nell’ultima omelia del metropolita Zizioulas

Un ponte verso una Chiesa unica. Sono trascorsi tre anni dalla scomparsa del grande teologo ortodosso Ioannis Zizioulas, Metropolita di Pergamo, avvenuta il 2 febbraio 2023 all’età di 92 anni. Zizioulas è stato uno dei più originali e fecondi teologi cristiani tra il XX e il XXI secolo. Questo pensavano di lui, tra gli altri, anche i grandi teologi cattolici Yves Congar e Joseph Ratzinger (poi divenuto Papa Benedetto XVI), insieme a Papa Francesco. La originalità e intensità teologica di Ioannis Zizioulas, osserva l’agenzia missionaria vaticana Fides, derivava da una lettura penetrante e coerente della Tradizione dei Padri Greci della Chiesa. Da lì lui traeva i suoi insegnamenti sulla natura sacramentale della Chiesa, e anche la centralità da lui riconosciuta all’Escatologia, allo sguardo da rivolgere sempre alle “cose ultime”, alla salvezza dell’anima singola e dell’umanità. Perché la Resurrezione di Cristo non è solo un evento sepolto nel passato, ma una destinazione promessa. E la Chiesa nasce e è animata nel suo cammino non dal fatto di ricordare la morte di Cristo, ma dal fatto di camminare incontro a Cristo risorto dai morti, “ricordando il futuro”.

Chiesa
Foto di Allie Reefer su Unsplash

Unità della Chiesa

“Remembering the future” (“Ricordare il futuro”, nella edizione italiana curata dalle Edizioni Dehoniane di Bologna) è stato proprio il titolo dell’ultimo libro pubblicato da Zizioulas, con una prefazione di Papa Francesco. Il 30 gennaio del 2023 Ioannis Zizioulas aveva in programma di pronunciare una omelia nella diocesi ortodossa più grande di Atene, quella di Peristeri. Una omelia che attestava uno sguardo originale e provocante sulla condizione della Chiesa e del mondo nel tempo presente, Zizioulas avrebbe preso le mosse dagli insegnamenti dei Santi teologi Basilio, Giovanni Crisostomo e Gregorio Nazianzeno. Due giorni prima, il 28 gennaio, Zizioulas fu ricoverato per Covid-19, e il 2 Febbraio iniziò il suo viaggio per raggiungere la sua dimora eterna. Nell’ultima omelia disse: “Lo studio dell’opera dei tre grandi Padri della Chiesa San Basilio, San Gregorio il Teologo e San Giovanni Crisistomo, ci porta a determinate conclusioni sulla condizione della Chiesa nel mondo. Non c’è dubbio che i tre grandi Padri, che oggi onoriamo, abbiano influenzato profondamente la cultura del loro tempo e non solo. In particolare, hanno influenzato la cosiddetta cultura bizantina e la cultura dei popoli che appartengono in maggioranza alla Chiesa ortodossa, e non solo”. E aggiunse:”I tre grandi padri della Chiesa di Cristo sono stati maestri ecumenici. La loro importanza non si limita alla cultura greca. Il loro insegnamento si rivolge a ogni uomo e riguarda il modo di esistere dell’uomo in generale come immagine del Dio Trino. Questo modo di essere è incarnato e messo in risalto in modo eccellente dalla Chiesa, e lo fa non con ciò che insegna, ma con ciò che è, con la sua stessa identità. Ecco perché è così importante che l’identità della Chiesa non venga distorta e alterata. Il pericolo di una tale alterazione appare grave ai nostri giorni”.

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