Uccisi a colpi di fucile, tre cacciatori morti nel bosco: il giallo sul ritrovamento nei Nebrodi

Gen 30, 2026 - 03:00
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Uccisi a colpi di fucile, tre cacciatori morti nel bosco: il giallo sul ritrovamento nei Nebrodi

Tre uomini finiti a fucilate, i cadaveri di tre cacciatori ritrovati nel bosco, uccisi a colpi d’arma da fuoco. Si chiamavano Antonio Gatani, Davis Pino e Giuseppe Pino. Sono stati rinvenuti a Montagnareale, piccolo Comune della provincia di Messina, a metà strada con Cefalù. Erano usciti presumibilmente a caccia dei suini neri che sui Nebrodi settentrionali circolano allo stato selvatico. La Procura coordina le indagini condotte dai Carabinieri, sul posto i magistrati e il medico legale.

Gatani aveva 82 anni ed era residente a Librizzi, Giuseppe e Davis Pino avevano 44 e 26 anni, entrambi residenti a San Pier Niceto, in provincia di Messina. Nessuno di questi riconducibile alla criminalità organizzata, tutti incensurati. A lanciare l’allarme l’amico di una delle tre vittime che non aveva avuto sue notizie, si era messo alla ricerca e aveva scoperto i cadaveri. Accanto ai tre corpi i tre fucili. I militari dell’Arma ieri sera si sono recati presso le abitazioni dei tre per ascoltare i familiari, acquisire informazioni sulle ultime ore delle tre vittime.

Il luogo del ritrovamento si trova in contrada Caristia del Comune di Montagnareale. La zona dove sono stati scoperti i corpi è stata messa off limits dalle forze dell’ordine, sul posto sono intervenuti già ieri pomeriggio il procuratore di Patti Angelo Cavallo e i Carabinieri. Gatani e i Pino erano vestiti con abbigliamento tecnico da caccia. Le automobili sono state ritrovate a poca distanza.

Stando alle prime ricostruzioni, sono due le ipotesi al momento prese maggiormente in considerazione: la pista di un tragico incidente durante la battuta di caccia o un violento litigio in cui uno dei tre avrebbe ucciso gli altri due a fucilate prima di togliersi la vita a sua volta.  Alcuni media non escludono che una quarta persona abbia ucciso tutti prima di darsi alla fuga. Al momento soltanto ipotesi, piste di indagine da ricostruire e accertare.

“Quello che è successo ci addolora profondamente”, ha dichiarato il sindaco di Montagnareale, Salvatore Sidoti. “Abbiamo vissuto momenti di forte tensione nel timore che le vittime fossero nostri concittadini, prima di sapere che risiedevano in altri comuni. Non sappiamo ancora cosa sia accaduto, se si sia trattato di un incidente venatorio o di altro. Dagli inquirenti finora non è trapelato nulla; la zona è circoscritta e i carabinieri non permettono a nessuno di avvicinarsi”.

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia