Ancelotti: "Mi sono rifiutato di allenare Baggio. Non mi sentivo a mio agio, non sapevo come inserirlo in squadra. E' stato un errore"

Febbraio 11, 2026 - 19:30
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Ancelotti: "Mi sono rifiutato di allenare Baggio. Non mi sentivo a mio agio, non sapevo come inserirlo in squadra. E' stato un errore"

Tutte le dichiarazioni dell'attuale commissario tecnico del Brasile, rilasciate nel corso di un podcast.

Carlo Ancelotti, attuale commissario tecnico del Brasile, si sta preparando a vivere la sua prima esperienza da CT alla guida di una Nazionale ai Mondiali. L'ex tecnico di Real Madrid, Milan e Napoli - fra le altre - guiderà la Selecao per riconquistare un titolo che manca dal lontano 2002.

Nel corso di un'intervista rilasciata al podcast The Rest is Football, Ancelotti ha parlato delle difficoltà, dei vantaggi e delle diversità di allenare una Nazionale rispetto a un club. In più, il CT si è soffermato su un aspetto particolare della sua carriera, ripercorrendo la tappa della sua parentesi a Parma e dell'aneddoto riguardante Roberto Baggio e il suo mancato arrivo in gialloblù.

"NON MI SENTIVO A MIO AGIO"

Il Divin Codino doveva infatti essere fra gli elementi della rosa della formazione emiliana, ma come dichiarato dallo stesso Ancelotti fu proprio il tecnico a non volerlo: "Non mi sentivo a mio agio a ingaggiarlo. Sono cambiato molto. Sono cambiato molto perché penso che quando ho iniziato non avevo l'esperienza per muovermi in un altro sistema. Quindi, quando ho avuto la mia prima esperienza da allenatore è stata al Parma e al Parma abbiamo iniziato con il 4-4-2. Abbiamo fatto bene con quel sistema di gioco a Parma, ma l'anno dopo ho avuto la possibilità di ingaggiare uno dei migliori giocatori in Italia che c'era all'epoca: Roberto Baggio".

I MOTIVI DEL NO

In seguito, Ancelotti ha spiegato i motivi del mancato arrivo del fantasista italiano, uno dei numeri 10 più forti che il calcio italiano abbia mai conosciuto: "Baggio voleva giocare come numero 10 e non mi sentivo a mio agio a ingaggiarlo perché non sapevo come inserirlo in squadra. Quindi non l'ho ingaggiato. È stato un errore perché Baggio era un giocatore fantastico".

ZIDANE GLI HA FATTO CAMBIARE IDEA

Ancelotti racconta poi un retroscena sulla sua carriera e sul cambiamento tattico avvenuto da allenatore: "Ma dopo ho iniziato a imparare quando sono andato alla Juventus, dove sono andato e ho trovato Zidane, che era uno dei migliori giocatori della squadra, che giocava come numero 10. Qui ho iniziato a pensare di giocare con un sistema diverso e dopo anni ho capito che il sistema non è la parte più importante del lavoro".

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Redazione Redazione Eventi e News