Arrestato il tifoso dell'Inter che avrebbe lanciato il petardo ad Audero: è un 19enne, membro dei Viking. In ospedale l'altro nerazzurro che ha perso le dita
Novità sul caso di Cremona: un tifoso nerazzurro arrestato e un altro in ospedale, tutto quello che c'è da sapere.
È stato arrestato dalla Digos l’ultrà di 19 anni appartenente alla curva dell’Inter e al gruppo dei Viking accusato di aver lanciato un petardo verso il portiere Audero durante Cremonese-Inter. Il provvedimento è scattato in flagranza differita, su disposizione del pm di turno di Milano Francesco Cajani.
Come ricostruisce Il Fatto Quotidiano, il 19enne arrestato avrebbe lanciato una bomba carta – costruita come un fumogeno – che una volta accesa era poi esplosa nelle vicinanze del portiere della Cremonese. Il tifoso interista è stato iscritto nel registro degli indagati dal pm di turno a Milano, Francesco Cajani, ma non sono ancora state rese note le accuse contestategli. Nella giornata di mercoledì ci sarà l’udienza di convalida.
IL PROVVEDIMENTO
A causa dell’intemperanza del supporter dei nerazzurri, era stata sospesa la gara per alcuni minuti. All’indomani del match poi è stata comminata una sanzione contro i tifosi dell'Inter, cui sono state vietate le trasferte fino al 23 marzo. La decisione è stata presa dal ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi. Resta esclusa dalle misure la partita Milan-Inter dell'8 marzo 2026. Le trasferte vietate sono quella di Reggio Emilia, di Lecce e Firenze. I tifosi nerazzurri torneranno in trasferta per Como-Inter del 12 aprile.
L'ALTRO TIFOSO
L’ultrà arrestato non è lo stesso – un tifoso romagnolo – che è ricoverato in ospedale dopo che gli è esploso in mano un altro petardo che stava per lanciare in campo. Ha lesioni alle falangi di due dita e verrà denunciato oltre che sottoposto a Daspo.
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