Capri Holdings alza le stime per il full year ma cala nel Q3 (-4%)
Capri Holdings ha archiviato il suo terzo trimestre, il sesto consecutivo ad accusare un calo delle vendite per il suo marchio ammiraglio Michael Kors. Un risultato che ha visto i ricavi del brand scendere del 5,6% a cambi correnti e del 7,3% a cambi costanti, attestandosi a 858 milioni di dollari (727 milioni di euro) nel quarter terminato lo scorso 27 dicembre ed è costato, in risposta ai dati trimestrali, un ribasso di quasi 10 punti percentuali in Borsa. Nel pre-market il titolo al Nyse è in recupero a quasi +3 per cento.
A migliorare la performance azionaria non è evidentemente bastata la revisione al rialzo delle previsioni annuali, ora in un intervallo compreso tra 3,45 e 3,48 miliardi di dollari, rispetto alla precedente stima compresa tra 3,38 e 3,45 miliardi di dollari. Guardando alla performance dell’intero gruppo a stelle strisce, negli ultimi tre mesi i ricavi sono ammontati a 1,025 miliardi di dollari, in calo del 4% a cambi correnti.
Sul fronte della marginalità, la società ha totalizzato un utile lordo di 623 milioni di dollari, con un margine lordo del 60,8% nel terzo trimestre, rispetto ai 674 milioni di dollari e al 63,1% del terzo trimestre del precedente esercizio. L’utile operativo è stato di 46 milioni di dollari nel quarter, in sensibile aumento rispetto ai 26 milioni di dollari registrati un anno prima. L’utile netto rettificato è stato di 98 milioni di dollari, contro i 74 dell’anno precedente.
Se Michael Kors ha accusato un calo, i ricavi di Jimmy Choo sono aumentati del 5% a cambi correnti, assestandosi a quota 167 milioni di dollari. Con un utile lordo di 111 milioni di dollari e un margine lordo del 66,5%, il marchio ha registrato un incremento rispetto ai 105 milioni di dollari e al 66% di un anno prima. Per Michael Kors anche la redditività era in calo: l’utile lordo è ammontato a 512 milioni di dollari, con un margine del 59,7%, rispetto ai 569 milioni e al 62,6% di un anno fa.
Nei nove mesi, i ricavi totali di Capri Holdings sono arrivati a 2,6 miliardi di dollari, anche in questo caso in discesa del 4% rispetto ai 2,7 miliardi dei nove mesi precedenti. Guardando ai brand, entrambi hanno accusato una flessione single digit: Michael Kors è calato del 4,4% nei nove mesi, mentre Jimmy Choo del 2,5%, rispettivamente a 2,2 miliardi e 460 milioni di dollari.
Il player si mostra complessivamente soddisfatto, come spiega il CEO John D. Idol: “Siamo soddisfatti dei risultati del terzo trimestre, che hanno superato le nostre aspettative. Sia per Michael Kors sia per Jimmy Choo continuiamo a portare avanti le nostre iniziative strategiche per posizionare i nostri marchi iconici per il successo a lungo termine. Guardando al futuro, restiamo fiduciosi che queste strategie sosterranno un ritorno alla crescita nell’esercizio fiscale 2027, oltre a gettare le basi per una performance sostenibile anche in futuro”.
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