Conte sotto accusa a Napoli: la difesa e gli scenari per il futuro
Dopo l'eliminazione in Coppa Italia, Conte non è esente da critiche: lui si difende, mentre tornano i rumors sul futuro
L'eliminazione dalla Coppa Italia nei quarti di finale per mano del Como segna uno spartiacque nella stagione del Napoli. Eliminati dalla Champions League nella League Phase arrivando al 30esimo posto su 36 squadre, e fuori anche dalla coppa nazionale, ai campioni d'Italia in carica resta solo il campionato, con una classifica che oggi vede la squadra di Antonio Conte al terzo posto con 49 punti, a -9 dall'Inter capolista. Il ko ai rigori contro la squadra di Cesc Fabregas rappresenta uno spartiacque perché ora al Napoli resta solo il campionato: una partita a settimana da qui a fine maggio per raggiungere il traguardo minimo della qualificazione alla prossima Champions League e per giocarsi le ultime chance per difendere e riconquistare il tricolore.
Conte, al quale va sempre dato atto, ricordiamolo, di aver dovuto far fronte a una serie di infortuni come poche volte si era visto nel calcio italiano degli ultimi anni, difende strenuamente, e con orgoglio, il lavoro fatto finora sulla panchina della squadra partenopea. E le vittorie ottenute: "Due anni, Scudetto e Supercoppa. Quindi d'ora in avanti farò sempre il segno 2 a ogni conferenza e poi elenco le squadre che hanno fatto, come diceva un allenatore, zero titoli", dichiara il salentino dopo il match perso al Maradona per 8-7 dopo i calci di rigore contro il Como.
LE CRITICHE A CONTE
Al netto degli infortuni, e delle vittorie conquistate e ricordate da Conte, in queste ore nell'ambiente partenopeo non mancano le critiche alla squadra e all'allenatore. Il Mattino non risparmia le critiche all'allenatore analizzando la sconfitta contro il Como: "Muore di prudenza il piano di Conte", titola il quotidiano napoletano. Sui cambi di Antonio Vergara e Rasmus Højlund: "Fino a venti minuti dalla fine il Napoli era aggressivo e lanciato, poi è mancato a Conte e al campo l’azzardo di continuare. La preoccupazione del campionato ha scandito i cambi e i cambi hanno segnato un arresto che ha portato ai rigori. I rigori poi sono un altro gioco. Togliere Hojlund e Vergara, per quanto stanchi, è stato l’errore che ha deciso il destino del Napoli in Coppa Italia. Muore di calcoli e prudenza il piano contiano".
Secondo il quotidiano, è mancata la scelta di rischiare: "Ha vinto l’ansia, rispetto alla gara col Genoa quando Vergara era rimasto in campo. È l’unico con fantasia, l’unico che cerca l’uomo e lo salta, che dribbla anche troppo ma trova spazi e libera i compagni".
SCENARI FUTURI
Non c'è dubbio che per tutto il Napoli, da Aurelio De Laurentiis ad Antonio Conte (che ha un contratto fino al giugno 2027), passando per il direttore sportivo Giovanni Manna e per la squadra, stiano per iniziare settimane decisive. Per l'esito di questa stagione e per la programmazione della prossima. Intanto, come sempre avviene ai grandi club quando commettono un passo falso, in queste ore si assiste a un'accelerata dei rumors sul futuro. Suggestivo, ad esempio, lo scenario suggerito da Paolo Bargiggia, giornalista esperto di mercato, che su X scrive: "Al Napoli pronta una rivoluzione a fine stagione. Via Conte, il ds Manna retrocesso in Primavera così come accaduto alla Juventus. Italiano o Farioli i favoriti per la panchina. De Zerbi più indietro. Sartori o il tedesco Krosche, adesso all'Eintracht i favoriti come DS".
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