Ddl Violenza donne, protesta davanti al Senato contro il testo Bongiorno: “Senza consenso è violenza”
‘Non una di meno’, ‘Differenza Donna’, ‘Rete Dire’ e altre sigle della galassia femminista in piazza davanti a Palazzo Madama contro il testo del Ddl stupri in voto al Senato. Il disegno di legge partito come bi-partisan con accordo tra maggioranza e opposizione ha visto lo stop da parte della Lega che tramite la senatrice e avvocata Giulia Bongiorno ha preferito togliere la nozione di “consenso libero e attuale” preferendo invece la nozione di “volontà contraria”.
Davanti alla sede del Senato striscioni e cartelloni per ribadire l’importanza del consenso e protestare contro la decisione della maggioranza. “Solo sì è sì”, “Se io non voglio, tu non puoi”, “Senza consenso è stupro” e anche “La destra tradisce le donne”. Secondo Elena Biagioni, avvocata della ‘Rete Dire, Donne in rete contro la violenza’: “Si tratta di una regressione totale rispetto alla situazione attuale. Cambiano completamente le regole e le donne saranno esposte alla vittimizzazione secondaria. I processi per stupro sono già difficili per le donne così, se passa questo messaggio saranno ancora più difficili. Sarà la donna a dover dimostrare di aver fatto qualcosa per evitare di essere stuprata e invece che concentrare le indagini e le prove su cosa ha fatto l’imputato”.
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