Dl Ucraina: dalla Camera via libera alla fiducia. I “vannacciani” votano sì, ma contro il decreto

Febbraio 12, 2026 - 05:00
 0
Dl Ucraina: dalla Camera via libera alla fiducia. I “vannacciani” votano sì, ma contro il decreto

Alla Camera dei deputati è il giorno del voto sulla fiducia posta dal governo sul dl Ucraina. Diciannove gli ordini del giorno presentati al decreto: tre sono a firma Futuro Nazionale, otto del Movimento Cinque Stelle, quattro di Azione e quattro di Alleanza Verdi e Sinistra.

Per quanto riguarda i “vannacciani, secondo quanto apprende LaPresse, sarebbero orientati verso il sì alla fiducia ma no al decreto. “Voteremo a favore della fiducia perché questo voto non è nel merito del provvedimento sul quale rimaniamo contrari, ma serve per delimitare un perimetro politico funzionale a permettere ai partiti di scegliere dove collocarsi e un partito di Destra come Futuro Nazionale sa bene dove stare”, ha spiegato il leader Roberto Vannacci, che di recente ha abbandonato la Lega per creare il suo nuovo partito.

Dl Ucraina – Le news in diretta da Montecitorio
Inizio diretta: 11/02/26 12:00
Fine diretta: 11/02/26 23:00
Mancini (Pd): "Meloni spieghi se accetta i voti di Vannacci"

“Meloni spieghi se accetta i voti di fiducia di Vannacci. Oggi in aula i 3 deputati di Futuro Nazionale hanno presentato e votato 3 odg contro il parere del governo. Una evidente rottura della maggioranza su un punto cruciale della politica estera. Il governo deve chiarire se considera Vannacci in maggioranza dopo questa rottura in aula”. Così il deputato del Partito democratico, Claudio Mancini, a margine delle votazioni del decreto Ucraina alla Camera.

Ricciardi (M5S) ai vannacciani: "Il vostro odg è carta straccia"

“Per noi l’ordine del giorno proposto dai vannacciani è carta straccia. Per prima cosa siamo l’unica forza politica che può vantarsi di non aver mai accettato trasformisti nelle proprie file. Ma poi: nel 2023 hanno votato favorevoli al decreto sull’Ucraina, nel 2024 lo stesso. E ancora: favorevoli alle comunicazioni del Consiglio europeo del 2025. La pace è una cosa maledettamente seria, la più seria che esiste in questo mondo. Farci propaganda è vigliaccheria”.

“Ma poi: che credibilità ha un gruppo che ha appena dato la fiducia a questo governo? Che dà la fiducia a Crosetto, il lobbista delle armi; a Tajani per cui il diritto internazionale vale a giorni alterni; a Meloni che si nasconde per ogni problema e che ha scommesso sulla vittoria militare dell’Ucraina sulla Russia? Questo gruppo è passato da un capitano a un generale perché evidentemente per loro la politica è obbedienza a un individuo e non a delle idee. Faccio i complimenti all’editore del libro di Vannacci, che lo ha chiamato ‘il coraggio vince’. Come diceva Totò: forse il coraggio ce l’ha, ma è la paura che lo frega”. Così in Aula Riccardo Ricciardi, capogruppo M5S alla Camera.

Bocciati gli odg dei vannacciani per lo stop alle armi a Kiev

Sono stati bocciati i primi due ordini del giorno al dl Ucraina depositati dai ‘vannacciani’ con cui si chiede lo stop dell’invio delle armi a Kiev. I voti a favore sono stati solo tre, quelli dei presentatori Rossano Sasso, Emanuele Pozzolo ed Edoardo Ziello. Contrari 293. 

In Senato dal 24 al 26 febbraio

“Nella settimana dal 24 al 26 febbraio” al Senato è previsto l’esame del decreto Ucraina. Lo ha comunicato la vicepresidente di Palazzo Madama, Licia Ronzulli, illustrando il calendario all’inizio della seduta pomeridiana. “La prossima settimana sarà dedicata ai lavori delle commissioni”, ha specificato.

Pozzolo (FN): "Strategia di invio armi a Kiev non funziona"

“È chiaro che la strategia di invio di armi all’Ucraina non sta funzionando. I russi, seppur leggermente, avanzano. Sbagliare è umano, errare è diabolico. Futuro nazionale ha portato l’attenzione del Parlamento a questo tema: non ci siamo dimostrati, come qualcuno forse auspicava, il cavallo di Troia della sinistra nel centrodestra. Siamo la destra che fa la destra”. Così il deputato di Futuro nazionale Emanuele Pozzolo in un punto stampa alla Camera.

Ziello (Futuro nazionale): "Sì a fiducia ma contrari a decreto"

Dalla questione dell’approvazione di fiducia dipende la permanenza in carica del governo. La questione è posta come scelta di perimetro e di campo sulla quale i partiti devono prendere una scelta chiara. Noi di Futuro nazionale siamo di destra e sappiamo dove collocarci, e non è sicuramente con le forze di sinistra. Sinistra che sta dalla parte di chi picchia i poliziotti nelle manifestazioni pubbliche, che vuole farci invadere dagli immigrati. Manterremo i nostri odg che contengono un impegno chiaro, fermare ogni fornitura di armamenti per Kiev, perché noi vogliamo che prevalga l’approccio diplomatico. È altresì importante, di fronte a questa scelta, sottolineare che la nostra forza politica voterà a favore della fiducia ma rimane contraria nel merito del provvedimento”. Così il deputato di Futuro nazionale Edoardo Ziello.

Borghi (Lega): "Grande esordio per Vannacci votare fiducia"

 “Un grande esordio per Vannacci votare la fiducia al governo sull’Ucraina. Bravo! Evidentemente anche lui apprezza le modifiche al decreto che ho contrattato in maggioranza. Bene! Avanti così! La prima di molte fiducie”. Lo scrive sui social il senatore della Lega Claudio Borghi.

Via libera Camera a fiducia

Via libera dell’Aula della Camera alla fiducia posta dal governo sul decreto Ucraina, con 207 sì, 119 no e 4 astenuti.

Ruffino (Az): "Governo in affanno, campo largo in confusione"

“Nessuna persona ragionevole potrebbe dubitare sull’approvazione del decreto che stanzia nuovi aiuti all’Ucraina. La stessa persona non potrebbe però ricavare dal voto l’idea di una maggioranza in salute e di minoranze coese. La fiducia posta dal governo su un decreto di politica estera – che per sua natura dovrebbe coinvolgere e avvicinare maggioranza e minoranza – è la spia di divisioni nel centrodestra rispetto alle quali Meloni non ha più capacità persuasiva e deve affidarsi alla fiducia”. Lo dichiara Daniela Ruffino, deputata di Azione. “Sul campo largo non si deve aggiungere una parola in più. Diviso come una mela fra europeisti e antieuropeisti, tra sostenitori dell’Ucraina e fautori della sua resa, offre agli italiani l’immagine malinconica di una coalizione mai nata e pronta a sfaldarsi un minuto dopo che fosse nata. La coerenza politica del Pd è ai minimi termini come mai dalla sua nascita”, conclude.

Calovini (FdI): "Sostegno è scegliere ordine internazionale regolato"

“Il sostegno all’Ucraina non nasce da automatismi né da riflessi emotivi: è una decisione politica, fondata sulla consapevolezza che l’alternativa reale non è tra guerra e pace, ma tra un ordine internazionale regolato e un sistema fondato sull’arbitrio dei più forti. La storia recente dimostra che ogni segnale di indecisione non riduce i conflitti, ma li prolunga, alimentando l’illusione che il logoramento dell’unità occidentale possa diventare una strategia vincente. Come abbiamo già avuto modo di sottolineare, l’unità europea non è un valore astratto: è uno strumento concreto di stabilizzazione. All’interno di questo quadro, la postura dell’Italia assume un rilievo specifico. Il nostro Paese ha scelto, sin dall’inizio, una linea di chiarezza e coerenza, collocandosi senza ambiguità nel solco euro-atlantico. Non si tratta di una scelta ideologica, ma di una valutazione ponderata sull’interesse nazionale. In un sistema internazionale segnato dal ritorno della competizione tra grandi potenze, l’Italia è tanto più influente quanto più è prevedibile, affidabile e capace di mantenere nel tempo gli impegni assunti”. Lo ha dichiarato in Aula il deputato di Fratelli d’Italia, Giangiacomo Calovini, capogruppo in commissione Esteri.

Magi (+Eu): "Fiducia per nascondere le divisioni della maggioranza"
magi cannabis light

“Siamo di fronte alla fiducia numero 107 da parte di questo governo sulla quasi totalità dei 120 decreti preparati dal Consiglio dei Ministri. Ma questa fiducia non ha il significato politico che ne ha dato ieri il ministro Crosetto, cioè richiamare le forze di maggioranza a una assunzione di responsabilità ancora più chiara e netta su un tema che è centrale per il posizionamento in politica estera del nostro paese e per il futuro di sicurezza di tutela di benessere dell’Italia all’interno dell’Europa”.

“L’obiettivo di questa fiducia è far decadere la discussione, il confronto e il voto su 14 emendamenti che quest’aula avrebbe potuto affrontare entrando nel merito e nascondere così le fratture della maggioranza su questo decreto sin dalla modifica del titolo, dal quale è stata espunta la parola militare con riferimento agli equipaggiamenti che noi opportunamente forniamo all’Ucraina contribuendo in questo modo, insieme agli altri paesi europei, a rafforzare le capacità di difesa e di resistenza di un paese ingiustamente e brutalmente aggredito”. Lo ha detto il segretario di Più Europa Riccardo Magi intervenendo nell’aula di Montecitorio in dichiarazione di voto sul decreto Ucraina.

“Si continua quindi a far finta di non vedere e ad alimentare soprattutto nella maggioranza una discussione abbastanza ridicola. Noi dovremmo rapidamente correre a costruire gli strumenti di politica estera e di difesa comune europea, anziché perderci in una discussione nella quale viene spacciato per pacifismo il nascondere parole e il nascondere la responsabilità politica”, ha concluso Magi. 

Vannacci: "Sì alla fiducia, centrodestra non è uno strumento della sinistra"
Vannacci, tensioni in Lega: l'ex generale risponde a Centinaio

“Voteremo a favore della fiducia perché questo voto non è nel merito del provvedimento sul quale rimaniamo contrari, ma serve per delimitare un perimetro politico funzionale a permettere ai partiti di scegliere dove collocarsi e un partito di Destra come Futuro Nazionale sa bene dove stare. Infatti, ho sempre detto che non siamo uno strumento della sinistra che vuole destabilizzare la Nazione, a differenza di quanto viene sostenuto da alcuni e lo dimostriamo nei fatti”.

“Manterremo i nostri ordini del giorno che contengono l’impegno ad interrompere le forniture di armi, a favore dell’esercito di Zelensky e voteremo, altresì, contro nel voto finale. Non ci prestiamo ai giochini di chi vorrebbe addossarci l’etichetta di essere insieme ai Bonelli, Fratoianni, Renzi, Conte e Schlein di turno, ma, al contempo, non rinunciamo alla nostra identità”. Così Roberto Vannacci, leader di Futuro nazionale.

Vannacciani voteranno sì a fiducia, no al decreto

Sì alla fiducia, no al decreto Ucraina. Questo – a quanto si apprende – l’orientamento di voto dei deputati ‘vannacciani’ oggi in aula alla Camera per il Dl Ucraina. 

Diciannove odg in Aula: torna lo stop alle armi da Futuro nazionale, M5S e AVS

Sono 19 gli ordini del giorno presentati al decreto Ucraina, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia. Tre sono a firma Futuro nazionale, otto del M5S, quattro di Azione e quattro di Avs. Lo stop all’invio di armi a Kiev, contenuto prima negli emendamenti presentati al testo, torna ora sotto forma di diversi ordini del giorno, a firma dei vannacciani di Futuro Nazionale Rossano Sasso, Edoardo Ziello e Emanuele Pozzolo e di M5S e Avs.

I pentastellati, tra le altre cose, chiedono anche maggiore “trasparenza” e “il pieno controllo parlamentare delle eventuali future autorizzazioni” attraverso la “declassificazione” degli atti, mentre Avs chiede un impegno al Governo per “rivedere la posizione assunta dal Governo italiano in occasione della Dichiarazione finale del vertice Nato dell’Aja, gli scorsi 24 e 25 giugno, che impegna i Paesi aderenti all’Alleanza Atlantica ad investire il 5 per cento del PIL per spese relative alla difesa e alla sicurezza entro il 2035, al fine di utilizzare le risorse per investimenti nella sanità pubblica, nella contrasto alla povertà, al cambiamento climatico, alla ricerca e scuola”.

Azione, tra le altre cose, impegna invece il Governo “a confermare senza alcuna ambiguità, e fin quando ve ne sarà necessità, la linea politica descritta dal Ministro della difesa secondo cui la cessione all’Ucraina di equipaggiamenti, materiali e mezzi di natura militare rappresenta una assoluta priorità nel contesto del conflitto in corso e, nel medio-lungo periodo, per il rafforzamento della capacità di deterrenza dell’Ucraina”.

Alla Camera le dichiarazioni di voto sulla fiducia

In corso nell’Aula di Montecitorio le dichiarazioni di voto sulla fiducia posta dal governo sul decreto Ucraina.

Questo articolo Dl Ucraina: dalla Camera via libera alla fiducia. I “vannacciani” votano sì, ma contro il decreto proviene da LaPresse

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Furioso Furioso 0
Triste Triste 0
Wow Wow 0
Redazione Redazione Eventi e News