Frana Niscemi, Ciciliano: “L’intera collina sta crollando”
Sempre più critica la situazione a Niscemi, in provincia di Caltanissetta in Sicilia, dove oltre 1.500 persone sono state evacuate a seguito di una frana che ha reso inagibili decine di immobili. Questa mattina, martedì, il capo della protezione civile nazionale Fabio Ciciliano ha effettuato un sopralluogo aereo sulle zone della frana insieme al presidente della regione siciliana, Renato Schifani. “L’intera collina sta crollando sulla piana di Gela”, ha sentenziato Ciciliano, appena arrivato al centro operativo comunale. La frana ha imposto la creazione di una ‘zona rossa’ a cui è vietato avvicinarsi, che arriva a 150 metri dall’inizio della “nicchia di distacco”, cioè dalla zona asfaltata non crollata. Ciciliano ha detto che si tratta di una “situazione particolarmente complessa dopo un primo sopralluogo che abbiamo fatto, e bisogna essere onesti che anche le case integre prospicienti sull’orlo della frana non potranno più essere popolate“.
Il parroco di Niscemi: “La gente è disperata, vede il futuro nero”
Don Giuseppe Cafà, vicario foraneo di Niscemi e parroco della chiesa Sacro Cuore, racconta a LaPresse che nel paese “il sentimento della gente è di disperazione e di angoscia perché, soprattutto le persone che vivono nella fascia rossa, non solo sono dovute fuggire dalle loro case, ma sanno di non potervi più rientrare e il senso d’angoscia è profondo”: vedono “il futuro nero. Tante famiglie sono state ospitate in B&b o da parenti e amici, ma sanno che non potranno restare lì. Si chiedono ‘domani dove andremo? Quale sarà la nostra casa? Che fine faranno le nostre cose?'”. La Chiesa, prosegue, “in queste ore si è attivata per l’assistenza morale e psicologica perché per ora la Protezione Civile non ha ritenuto opportuno un nostro intervento della Caritas. Noi abbiamo provveduto a cercare cuscini, coperte e lenzuola. Ieri sera è venuto il vescovo che ha incontrato le famiglie sfollate al palazzetto dello sport e alla casa di riposo e ha incoraggiato le persone. Questa sera alle 18 ci sarà un momento di preghiera in Chiesa Madre con la presenza del quadro della Patrona a cui la città di Niscemi è molto legata”.
“Niente di simile in tutta Europa”
“I tecnici geologi che sono allo studio di questo evento franoso dicono che non c’è paragone in tutta Europa. Non c’è mai stato un fenomeno del genere. Il fronte frana è esteso per circa 4 km, in alcuni punti raggiunge la profondità di 50 metri. Si è creato un canyon, nel vero senso della parola”. Lo dice a LaPresse don Giuseppe Cafà. “Le due parrocchie interessate sul fronte frana sono la parrocchia chiesa Madre, la parrocchia san Giuseppe e parte della parrocchia Santa Maria della Speranza, ma non ci sono stati danni. Non ci sono chiese in pericolo”, aggiunge don Cafà.
Schlein: “Insufficienti 100 milioni del governo, si usi un miliardo del Ponte”
Ha effettuato un sopralluogo a Niscemi anche la segretaria del Pd, Elly Schlein, che ha chiesto maggiori contributi da parte del governo per mettere in sicurezza gli sfollati e il territorio, e in generale ripristinare i danni del maltempo che ha colpito il Sud Italia. “Il nostro pensiero e la nostra vicinanza va a tutti i territori colpiti in questi ultimi giorni dal ciclone Harry, i siciliani, i calabresi, i sardi…Ci sono 2 miliardi di danni, è insufficiente la cifra di 100 milioni che è stata stanziata ieri, chiediamo di trovare tutte le risorse che servono per dare risposte immediate a questi territori. Abbiamo proposto noi stessi che venisse immediatamente dirottato 1 miliardo che era stato messo sul progetto del Ponte ma che non potrà essere utilizzato nel 2026 per il blocco della Corte dei conti e di metterlo immediatamente a disposizione per dare risposte ai territori che sono stati colpiti“, ha detto la leader dem dopo il sopralluogo. “Bisogna in prospettiva fare molto di più sulla tutela dei nostri territori, la prevenzione del dissesto idrogeologico, serve un grande piano anche per questo, sarebbe più utile destinare lì le risorse che invece sono state messe su infrastrutture inutili che non potranno andare avanti. E naturalmente abbiamo chiesto di sospendere tutti i tributi delle persone e delle imprese che sono coinvolte, non dimentichiamo che questo ciclone si è abbattuto su attività economiche che hanno chiuso, ci sono lavoratori che non stanno lavorando, ci sono agricoltori che hanno avuto danni ingenti, insomma c’è moltissimo da fare e noi siamo pronti a fare la nostra parte”, ha aggiunto.
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