Gaza, tra Mattarella e Meloni “massima consonanza” su Board of Peace. La Premier da Vespa: “No rischio Onu privato”

Gen 22, 2026 - 15:30
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Gaza, tra Mattarella e Meloni “massima consonanza” su Board of Peace. La Premier da Vespa: “No rischio Onu privato”

“Massima consonanza” tra Sergio Mattarella e Giorgia Meloni sul Board of Peace per Gaza voluto da Donald Trump. È
quanto si apprende da fonti parlamentari. Ieri, viene riferito, ci sono stati dei contatti tra il presidente della Repubblica e la premier e tra i due, che hanno valutato anche questioni costituzionali, la linea è condivisa. Sull’eventuale ingresso dell’Italia nel Board of Peace c’è la totale contrarietà di Pd, M5S e Avs e anche in maggioranza non mancano le perplessità sul tema.

Cosa è il “Board of Peace”

Il Board of Peace è “un’organizzazione internazionale che mira a promuovere stabilità, ripristinare una governance affidabile e legittima e garantire una pace duratura nelle aree colpite o minacciate da conflitti”. Dovrebbe dunque essere un organismo internazionale incaricato di gestire la transizione post-distruzione nella Striscia di Gaza, coordinare la ricostruzione, garantire la sicurezza e accompagnare la nascita di una nuova governance palestinese senza il controllo dell’organizzazione estremista Hamas. Un’idea che, sulla carta, può sembrare funzionale. Il Board, pur godendo dell’approvazione dell’Onu, non risponde a un trattato multilaterale e non prevede alcun sistema di rappresentanza proporzionale o regionale. Trump ricoprirà la figura di presidente, e deciderà chi invitare a far parte del Board. Inoltre il progetto prevede anche un comitato palestinese di governance presieduto dall’ex viceministro della Pianificazione alla nascita dell’Autorità nazionale palestinese Ali Shaath, e un comitato esecutivo consultivo che include figure chiave dell’amministrazione statunitense e non solo.

Meloni: “Interessati a BoP ma firma incompatibile con Carta, serve tempo”

Sul Board of Peace per Gaza “la posizione dell’Italia è una posizione d’apertura”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nello ‘Speciale Porta a porta – 30 anni della nostra vita’ su Rai1. “Noi siamo aperti, disponibili e interessati per almeno due ragioni. La prima l’ho spiegata molte volte: io penso che l’Italia possa giocare un ruolo unico nella realizzazione del piano di pace per il Medio Oriente e nella costruzione della prospettiva dei due Stati e poi perché, in generale, non considererei una scelta intelligente da parte dell’Italia ma, secondo me, neanche da parte dell’Europa quella di autoescludersi in un organismo che comunque è interessante. C’è per noi – ha aggiunto – un problema costituzionale di compatibilità, perché dalla lettura dello statuto è emerso che ci sono alcuni elementi che sono incompatibili con la nostra Costituzione e questo non ci consente di firmare sicuramente domani. Però ci serve più tempo, c’è un lavoro che va fatto, ma la mia posizione rimane sicuramente una posizione di apertura”.

Meloni: “No rischio Onu privato

Non c’è il rischio di fare un Onu privato con il Board of Peace per Gaza? “No, è un dubbio che ho letto. Non credo che un organismo del genere e che nessun organismo in generale possa sostituirsi alle Nazioni Unite“, che “sono un organismo troppo consolidato. E, tra l’altro, ricordo che il Board of Peace nasce nell’ambito di una risoluzione delle Nazioni Unite, quindi è uno strumento previsto anche dalle Nazioni Unite, sono altri i profili che sono per noi problematici”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nello ‘Speciale Porta a porta – 30 anni della nostra vita’ su Rai1. 

“Putin nel Board? Ci si siede al tavolo con chi è distante

 La presenza di Vladimir Putin nel Board of Peace per Gaza? “Questo è un altro tema. Quella è una questione politica. La questione legale e regolamentare è soprattutto in rapporto all’articolo 11, per cui noi possiamo cedere pezzi della nostra sovranità in condizioni di parità tra gli Stati e questo può essere incompatibile con alcuni articoli dello Statuto. Per quello che riguarda Putin, in qualsiasi organismo multilaterale, multipolare ci si siede al tavolo con persone che sono distanti da noi”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nello ‘Speciale Porta a porta – 30 anni della nostra vita’ su Rai1. “La Russia siede nelle Nazioni Unite, nel Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite al G20. In qualsiasi organismo nel quale ci si siede, ci si siede con qualcuno che è distante. Il sistema multilaterale nasce per questo. Quindi, la questione si può valutare politicamente, ma non è niente di nuovo e niente di strano rispetto a tutti i meccanismi del multilateralismo”, ha aggiunto.

“Groenlandia, invasione militare Usa non realistica

Quella della Groenlandia, “secondo me, è una materia come ho detto molte volte che va trattata nell’ambito dell’Alleanza atlantica. Questa è una competenza della Nato. La Groenlandia è da considerarsi territorio di responsabilità della Nato, le due nazioni che stanno discutendo sono due alleati dell’Alleanza atlantica e la questione che gli americani pongono è una questione di sicurezza su un territorio strategico”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nello ‘Speciale Porta a porta – 30 anni della nostra vita’ su Rai1. “Questo è un tema corretto, è un tema che riguarda anche noi. Tutto l’Artico, la Groenlandia, sia per quello che riguarda anche quello che accade con i cambiamenti climatici, diventano zone – ha aggiunto – che hanno una particolare strategicità e sicuramente il rischio che, ad esempio, le materie prime di cui quei territori sono molto ricchi, che fanno gola molte potenze straniere, che non ci sia sufficiente presenza e sufficiente controllo è un tema reale. È il tema che pongono gli americani. Io non sono rimasto stupita, dico la verità, da quello che ha detto Donald Trump. Lo dico da più di un anno che, secondo me, non è realistico che gli Stati Uniti invadano militarmente la Groenlandia. Chiaramente, tutti capiamo quali sarebbero le conseguenze di una scelta del genere e quindi a me non ha stupito. Sono contenta che lo abbia ribadito, che l’abbia messo nero su bianco, dopodiché però bisogna cercare delle soluzioni”

Con Usa c’è assenza di comunicazione da ripristinare

“Quando nelle settimane passate alcuni Paesi europei hanno deciso di inviare dei soldati per delle operazioni di training in Groenlandia, questo è stato letto dall’amministrazione americana come un attacco nei confronti degli americani. Io credo che, invece, fosse il tentativo di rispondere a un’esigenza che anche gli americani pongono. È la ragione per la quale ho chiamato Donald Trump e gli ho detto: ‘Guarda, credo che non si sia capito. E credo che sia un errore la previsione o la minaccia di aggiungere dazi a quelle nazioni che avevano fatto questa scelta’. Ma c’è una parte di questi problemi che è soprattutto dato forse da un’assenza di comunicazione che bisogna ripristinare”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nello ‘Speciale Porta a porta – 30 anni della nostra vita’ in onda stasera su Rai1. 

“Sicurezza, focus su lotta a violenza gang giovanili

“Sono necessarie norme, come noi ne abbiamo già varate e ne stiamo varando delle altre. Il focus nei prossimi provvedimenti sarà soprattutto sulla materia della lotta alla violenza delle gang giovanili“. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nello ‘Speciale Porta a porta – 30 anni della nostra vita’ su Rai1. “C’è il tema delle stazioni, che è un altro focus sul quale ci stiamo concentrando, in materia di immigrazione su misure più efficaci per velocizzare i rimpatri di chi non ha diritto a stare in Italia e, quindi, porteremo una serie di provvedimenti di buonsenso che servono”, ha aggiunto. “Dopodiché certo che servono anche le forze dell’ordine, ma abbiamo fatto anche questo. Negli ultimi tre anni abbiamo assunto circa 39mila nuove forze di polizia, nei prossimi due anni ne assumeremo altre 30mila. Sono più del doppio di quelle che venivano assunte negli anni scorsi, abbiamo rinnovato il contratto con aumenti medi di 200 euro, abbiamo rafforzato tutti i presidi nei luoghi sensibili, abbiamo anche trovato le risorse per il nuovo del contratto nei prossimi tre anni. Una cosa che non era mai stata fatta e, quindi, stiamo facendo del nostro meglio anche su questo”, ha concluso Meloni.

“Inutile assumere agenti se lavoro mortificato da giudici

 “Noi possiamo assumere tutte le forze di polizia che vogliamo. Se il loro lavoro viene mortificato, possiamo metterne anche un milione, non risolverà il problema della sicurezza e, purtroppo, io continuo a vedere cose che non riesco a capire”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nello ‘Speciale Porta a porta – 30 anni della nostra vita’ su Rai1. “Ieri il Tar della Lombardia ha deciso di annullare il provvedimento di Daspo urbano che era stato fatto nei confronti dei manifestanti che avevano devastato la stazione di Milano. Cioè, tu a gente che devasta la stazione di Milano, che andrà sistemata con i soldi dei contribuenti, non puoi neanche dire che non si può ripresentare per un tot alla stazione di Milano, perché i giudici del Tar della Lombardia ritengono che questo provvedimento sia sproporzionato”, ha aggiunto. “Allora ditemi come si fa a garantire la sicurezza così e ditemi anche se il lavoro delle forze dell’ordine, quando accadono queste cose, non viene mortificato, perché ci sono stati degli agenti che hanno rischiato la loro incolumità per fermare quelle devastazioni alla stazione di Milano e per arrestare queste persone. Quindi, francamente, diventa un po’ difficile se non lavoriamo tutti nella stessa direzione”. 

Su centri Albania sentenze ideologiche giudici

Quella sui migranti “è una strategia sulla quale ci segue tutta l’Europa” e ci sono “strumenti innovativi come il caso dell’Albania” su cui “ci segue tutta l’Europa. Non è facile, perché quando si lavora per fermare l’immigrazione in Italia ci sono in parecchi, diciamo così, che si mobilitano”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nello ‘Speciale Porta a porta – 30 anni della nostra vita’ in onda stasera su Rai1. “Allora, la questione dell’Albania, che è una cosa che tutta l’Europa guarda con interesse e sta aspettando di vedere che funzioni perché lo vogliono replicare in molti, noi non l’abbiamo potuto finora far funzionare perché c’erano delle sentenze ideologiche dei giudici. I giudici ci hanno detto che era incompatibile con la legislazione dell’Unione europea. Bene, abbiamo corretto la legislazione dell’Unione europea e, quindi, arriveremo allo stesso risultato ma con due anni di ritardo, che si poteva utilizzare per contrastare l’immigrazione illegale”, ha aggiunto. 

Bene Trump su stop dazi, dialogo fondamentale tra alleati

“Accolgo con favore l’annuncio del Presidente Trump di sospendere l’imposizione dei dazi prevista per il 1° febbraio nei confronti di alcuni Stati europei. Come l’Italia ha sempre sostenuto, è fondamentale continuare a favorire il dialogo tra Nazioni alleate”. Lo dichiara la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni

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