Hazard: "Tifavo Milan, Galliani non mi ha mai chiamato. Yildiz è da Real Madrid, Mourinho il migliore. Oggi faccio vini in Salento"
Eden Hazard è stato uno dei migliori talenti degli ultimi 20 anni. Ha vinto tanto con Chelsea e Real Madrid, ma è mai stato davvero vicino alla Serie A? Purtroppo no, anche se oggi in Italia ci "lavora". Ecco come
Eden Hazard è oggi un produttore di vini. Con il progetto Wine of Champions ha lanciato le sue tre bottiglie prodotte in Italia e più precisamente in Salento terra che definisce "molto bella". Nel corso della sua carriera ha giocato con top club come Chelsea e Real Madrid, e ai tempi del Lille c'era chi come Massimo Moratti lo stimava parecchio.
Proprio per presentare le sue tre bottiglie, Hazard si è concesso in intervista a Gazzetta dello Sport e Tuttosport raccontando qualche retroscena sul suo passato (a partire dal legame col Milan) e dando alcune dritte sul futuro del nostro calcio fra lotta scudetto e uomini mercato come Kenan Yildiz.
TIFAVO MILAN, GALLIANI NON MI HA MAI CHIAMATO
"A dire il vero... no. Moratti mi faceva tanti complimenti, però io ho sempre sognato di giocare in Premier League e nel Real Madrid e, fortunatamente, ci sono riuscito. E poi vi svelo un segreto: da bambino tifavo Milan e poche ore fa ho conosciuto Galliani. Ha detto che mi vedeva bene nel Milan di Berlusconi, ma anche loro non si sono mai fatti avanti...".
"OGGI FACCIO VINO"
"Eleganti, proprio come me. Ho conosciuto Fabio tramite un amico in comune, mi ha spedito alcune bottiglie e così è nata l’idea di lavorare insieme. Abbiamo prodotto un rosso, un rosé e un bianco. Il rosso è il mio preferito, invece mia moglie predilige il bianco..."
NON VOLEVO VIVERE COME CR7
"Sì, ma io gli rispondevo che non volevo. Non ho mai esagerato, però ho sempre voluto essere Hazard dentro e fuori dal campo. Se i miei amici mi invitavano a cena non mi tiravo indietro, se avevo voglia di bere un calice non me ne privavo. Cristiano è Cristiano, io sono Hazard. Volevo solo essere me stesso e giocare a calcio. Per qualcuno sarà sbagliato, ma io sono soddisfatto: CR7 e Messi sono stati i migliori della mia era, ma alle loro spalle c’ero io e forse Neymar".
"CON SARRI HO VINTO, MA ALLENAMENTI NOIOSI"
"È vero, con loro ho vinto molto. Tra me e Sarri si era creato un rapporto speciale, credo che la sua idea di calcio sia molto vicina alla mia. Ogni tanto, però, gli dicevo che i suoi allenamenti erano noiosi. Non è una critica, anche perché i risultati danno ragione a lui, così come a Conte. Antonio era incredibile, ci faceva fare un’infinità di ripetizioni.... Il migliore? Non è italiano, ma lo conoscete bene: Mourinho, un comunicatore straordinario. Il modo in cui ragiona e trasmette i suoi pensieri ai calciatori è strepitoso"
SCUDETTO
"Inter favorita scudetto? Sì, anche se da un momento all’altro possono cambiare tante cose. La Juventus è in ripresa, il Napoli ha qualità. Chivu, però, può fare bene anche in Champions League. Se raggiungi due finali in tre anni, non è certo un caso. I dirigenti sono competenti, i calciatori sono forti e il pubblico di San Siro fa la differenza".
FABREGAS
"Sarò sincero: in estate abbiamo parlato un po’. Gli ho detto che è stato uno dei migliori centrocampisti della storia e che è destinato a diventare pure uno dei migliori tecnici. Gli ho spiegato che per lui è arrivata l’ora di tornare al Chelsea e ci ha scherzato su, però io lo penso davvero. Ama il calcio, conosce tutto di questo sport. Io sono un tifoso del Chelsea e desidero il meglio per il club: per questo sogno di vedere Cesc in panchina, mentre io sono in tribuna, alle sue spalle, a godermi lo spettacolo".
YILDIZ È DA REAL MADRID
"I miei figli vanno pazzi per Yildiz, guardano tanti video con le sue giocate e sperano di vederlo in Premier League. A me, invece, sembra un tipo da Real Madrid...".
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