Il contributo del trasporto su rotaie per ridurre le emissioni nell’Ue: il report dell’Agenzia europea dell’ambiente

Febbraio 11, 2026 - 18:00
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Il contributo del trasporto su rotaie per ridurre le emissioni nell’Ue: il report dell’Agenzia europea dell’ambiente

In Europa il comparto dei veicoli elettrici continua a crescere, ma il settore della mobilità rimane uno dei principali ostacoli al raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050. Le emissioni di gas serra dei trasporti faticano a diminuire a causa dell’aumento del tasso di spostamenti e del persistere della dipendenza dai combustibili fossili in aviazione e nei trasporti marittimi. Sulla prima causa non si può intervenire più di tanto: al di là delle evidenti necessità, sottolinea l’Agenzia europea dell’ambiente (European environment agency, Eea) che i trasporti sono fondamentali per la società moderna e l’economia europea, poiché sostengono oltre 10 milioni di posti di lavoro e contribuiscono per circa il 5 % al prodotto interno lordo dell’Ue. Allo stesso tempo, però sono l’unico settore importante in cui le emissioni di gas a effetto serra sono aumentate dal 1990. Nel 2023 i trasporti rappresentavano circa un terzo delle emissioni totali di gas a effetto serra dell’Ue. In particolare, è il trasporto su strada a mostrarsi responsabile della stragrande maggioranza di queste emissioni. Come si legge nel rapporto “Sostenibilità dei sistemi di mobilità europei 2025”, è proprio sui mezzi che viaggiano su gomma che bisogna agire.

Le autovetture rappresentano circa il 72 % dell’attività di trasporto in Europa, mentre il trasporto pubblico non ha aumentato in modo significativo negli ultimi anni la sua quota. Nel 2023 il trasporto su strada era responsabile di quasi tre quarti delle emissioni di gas a effetto serra legate ai trasporti, riflettendo la continua dipendenza del settore dai combustibili fossili, che fornivano oltre il 90% del suo consumo energetico. Il traffico stradale è anche la principale fonte di rumore legato ai trasporti, con circa 90 milioni di persone nell’Ue esposte a livelli di rumore nocivi superiori alle soglie stabilite.

Se questa è la realtà del trasporto su gomma, l’Agenzia europea dell’ambiente sottolinea che al contrario il trasporto ferroviario offre un’elevata efficienza energetica e basse emissioni di gas a effetto serra e di inquinanti atmosferici. Viaggiare su ferro è una delle opzioni più efficaci per ridurre l’impronta ambientale dei trasporti, in particolare per i viaggi di media e lunga distanza. Tuttavia, si legge sempre nel report pubblicato dall’Agenzia europea dell’ambiente, il sistema ferroviario del Vecchio continente rimane frammentato e la limitata integrazione transfrontaliera continua a limitare la sua capacità di competere con il trasporto automobilistico e aereo. Nel trasporto merci, l’attività ferroviaria è diminuita tra il 1995 e il 2023, anche se si prevede un aumento della domanda nel prossimo decennio.

In prospettiva, si prevede che il trasporto aereo e marittimo rappresenteranno una quota crescente delle emissioni dei trasporti in Europa. Il loro contributo combinato dovrebbe aumentare da circa un quarto delle emissioni di gas serra legate ai trasporti oggi a quasi la metà entro il 2050, evidenziando la necessità di un’azione sostenuta in tutti i mezzi di trasporto.

La decarbonizzazione del trasporto aereo e marittimo nazionale e internazionale deve affrontare sfide notevoli. Si prevede che nei prossimi decenni questi modi di trasporto rappresenteranno una quota progressivamente maggiore delle emissioni di gas serra prodotte dai trasporti in Europa, passando dal 26 % circa nel 2023 a oltre il 47 % nel 2050. L’Eea sottolinea che è fondamentale selezionare e diffondere su larga scala vettori energetici alternativi e sostenibili, combinando tali misure con ulteriori miglioramenti dell'efficienza energetica e il passaggio, ove possibile, a modalità di trasporto più rispettose del clima.

Negli ultimi anni li Stati membri dell’Ue hanno ottenuto riduzioni significative della maggior parte dei principali inquinanti atmosferici (ad eccezione di NH3 e N2O) derivanti dalle attività di trasporto. A seconda dell’inquinante, le emissioni sono diminuite tra il 47 % e il 90 % dal 1990 al 2023, grazie alle misure politiche e allo sviluppo tecnologico. I progressi maggiori sono derivati dalla riduzione delle emissioni inquinanti dei gas di scarico del trasporto su strada, dove hanno svolto un ruolo decisivo norme più severe e lo sviluppo di sistemi avanzati di post-trattamento.

Per accelerare la transizione sostenibile del sistema di mobilità europeo, sottolinea l’ultimo report diffuso dall’Agenzia europea dell’ambiente, rimangono essenziali continui investimenti pubblici e privati nell’innovazione e nella tecnologia, insieme a un’efficace attuazione della legislazione esistente. Per ottenere riduzioni significative dell’impatto dei trasporti europei sul clima, sulla qualità dell’aria e sul rumore, è la conclusione a cui giunte l’Eea, saranno necessari investimenti sostenuti e una regolamentazione rigorosa, oltre a un più ampio passaggio a un sistema di mobilità più sostenibile. Ciò comprende misure volte a ridurre gli spostamenti non necessari, incoraggiare un’organizzazione più efficiente del trasporto merci e della logistica, promuovere il trasporto multimodale e creare condizioni che rendano i modi di trasporto più puliti e più accessibili per tutti.

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia