Inter e Juventus agli antipodi: Lautaro Martinez ha segnato più di David, Openda e Vlahovic messi assieme
Il Derby d'Italia di sabato mette di fronte il capocannoniere del campionato e un attacco sempre in difficoltà: il miglior marcatore della Juve è Yildiz, ovvero un fantasista.
Ricordate quando in Serie A gli attaccanti non segnavano (quasi) mai? Bene: tempi passati. Erano i primi mesi del campionato, che però ora ha già superato il giro di boa portandosi ormai verso il rettilineo finale.
La storia è cambiata: oggi un capocannoniere solitario e indiscutibile c'è. Ovvero Lautaro Martinez, che la classifica dei cannonieri l'ha già vinta nel 2023/2024, in coincidenza con l'ultimo Scudetto conquistato dall'Inter.
Il tutto pare potersi ripetere oggi, come in un déjà-vu. Lautaro è primo, l'Inter pure. Mentre, dall'altra parte, c'è una Juventus che sabato arriverà a San Siro per il Derby d'Italia con il solito problema di un attacco spuntato.
CHE DIFFERENZA
Lautaro ha collezionato fin qui 14 reti in 24 presenze. Vero: alle cosiddette piccole segna sempre, alle squadre di metà classifica pure, alle altre grandi del campionato mai. Ed è un dettaglio che, in vista di Inter-Juve, potrebbe non essere così irrilevante. Ma intanto la fuga in vetta nella classifica marcatori è lì, sotto gli occhi di tutti.
Il dato, se comparato a quello dei suoi colleghi bianconeri, è eclatante: le punte della rosa dall'inizio della stagione a oggi, ovvero Jonathan David, Lois Openda e Dusan Vlahovic, in tre hanno segnato appena nove volte in campionato. Dunque tre in meno rispetto al solo Lautaro.
Nello specifico, il miglior marcatore è David: l'ex giocatore del Lilla è andato a bersaglio cinque volte. Tre sono i centri di Vlahovic, mentre Openda è fermo a uno: quello contro la Roma del 20 dicembre.
VLAHOVIC KO NON È UN ALIBI
Vero, Vlahovic non c'è e non ci sarà nemmeno nelle prossime settimane per infortunio. Ma l'assenza dell'ex centravanti della Fiorentina non è un alibi, né una spiegazione sufficiente, per comprendere che cosa non sia andato nell'attacco della Juventus con Tudor prima e Spalletti poi.
Il serbo le sue belle difficoltà le ha avute, eccome. All'inizio della stagione pareva dover cambiare aria, è rimasto col contratto in scadenza, si è messo a disposizione. Ha lottato, si è riguadagnato gli applausi di quell'Allianz Stadium arrivato a fischiarlo. Però ha continuato a segnare col contagocce: solo tre volte, appunto, prima di farsi male e salutare il resto del gruppo per qualche mese.
David ha fatto troppo poco rispetto alle attese. Arrivato dal Lilla in estate, il canadese non ha quasi mai giustificato l'hype - comprensibile - scatenatosi al momento del suo arrivo. Tra scivoloni, errori sotto porta, palesi difficoltà di ambientamento. "Anche a Lille all'inizio faticai: segnai tre goal nei primi sei mesi, più o meno come qui - ha detto a Repubblica qualche settimana fa - A fine anno però diventarono 13 e la stagione successiva ne feci più di 20". Ma intanto è appena a cinque, l'ultimo a Parma.
E che dire di Openda? Nettamente il meno positivo dei tre centravanti della Juventus, l'ex Lipsia ha sofferto addirittura più di David. A parte qualche guizzo isolato, ha mostrato pochissimo. E segnato ancor meno.
LO SCATTO DI LAUTARO
E dire che lo stesso Lautaro Martinez non avrebbe neppure iniziato benissimo il campionato. Dal 25 agosto al 23 novembre è andato a segno appena quattro volte: in proiezione, altro che capocannoniere.
La svolta vera è arrivata con la doppietta di Pisa del 30 novembre. L'Inter ha sbloccato una partita complicatissima grazie al proprio capitano, che da lì in poi non si è praticamente più fermato: nelle successive 11 giornate non ha trovato la via della rete appena in tre occasioni, peraltro consecutive, tutte nella prima metà di gennaio.
Nel frattempo David qualche segnale lo ha dato, va detto: gennaio è stato il suo mese fortunato, quattro reti in cinque presenze non possono essere casuali. Contro la Lazio, però, ecco un nuovo stop. E ora ecco l'Inter, per capire chi sia davvero il colpo a zero portato a Torino dalla dirigenza juventina.
IL MIGLIOR MARCATORE DELLA JUVENTUS? YILDIZ
E così, mentre si discute di Lautaro, David e Openda e mentre Vlahovic è sempre in infermeria, si scopre anche che il miglior marcatore della Juventus in campionato non è nemmeno un attaccante: la palma del re dei bomber bianconeri spetta a Kenan Yildiz.
Il gioiello turco è secondo nella classifica dei cannonieri, con 8 reti, in compagnia di Pulisic e della coppia comasca Douvikas-Nico Paz. In pratica, si è dovuto sdoppiare: oltre a inventare ha imparato anche a segnare come una punta, in modo da sopperire alle difficoltà di chi dovrebbe farlo di mestiere, ma per un motivo o per un altro non ci sta riuscendo.
Yildiz, nello scorso campionato, è stato il grande protagonista di Inter-Juventus: doppietta nello strepitoso 4-4 di San Siro. E pure all'andata ha lasciato il segno nell'altrettanto pirotecnico 4-3 dello Stadium. San Siro sarà il suo banco di prova anche in questo senso.
LAUTARO, LA JUVE, GLI SCONTRI DIRETTI
Quanto a Lautaro, il suo bilancio contro la Juventus non è particolarmente entusiasmante a livello realizzativo. Il Toro ha sfidato i bianconeri in 21 occasioni e ha rifilato loro appena quattro reti. Un'inezia, pensando soprattutto alle nove nei derby giocati contro il Milan in tutte le competizioni.
L'ultima volta in cui Lautaro ha punito la Juve risale alla gara d'andata del campionato 2023/2024, finita 1-1. Il vantaggio bianconero, ironia della sorte, lo aveva segnato Vlahovic. Che sabato sera però non ci sarà. Ci sarà David, costretto a sostenere il peso di uno scontro al momento impari. Con Openda pronto a subentrare dalla panchina.
Anche l'argentino avrà un bel peso sulle spalle, però: andrà a caccia del suo primo goal stagionale in uno scontro diretto contro le primissime, evento mai verificatosi fino a questo momento. All'andata ha deluso, ma era tutto un altro momento: ora che ha preso la rincorsa, non vuole più fermarsi.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Furioso
0
Triste
0
Wow
0




