Juventus, Spalletti: "Kalulu? La società ha fatto bene. Su Bremer, David e Openda...", la conferenza stampa prima del Como

Febbraio 20, 2026 - 19:30
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Juventus, Spalletti: "Kalulu? La società ha fatto bene. Su Bremer, David e Openda...", la conferenza stampa prima del Como

Le parole di Spalletti in conferenza stampa.

Luciano Spalletti parla in conferenza stampa alla vigilia di Juventus-Como.

 

 

LA CONFERENZA

"A volte ci sono delle cose che riesci a vederle, le percepisci, le ascolti però poi ti perforano lo stesso anche se sono ingiuste. Perché ti perforano. Devi prenderne atto e devi decidere cosa farne di quella cosa accaduta. La reazione è sicuramente un valore, ma è la consapevolezza della forza della squadra che poi dice se rimani fermo oppure tenti ancora di crescere per quello che è il momento che stai attraversando. Si fanno analisi in maniera corretta, obiettiva e come abbiam tentato di dire più volte questo dolore lo dobbiamo usare come un elastico che ti carica e ti respinge verso la prossima partita".

"Quello di Kalulu è un atto dovuto perché trattasi di due ingiustizie evidenti a cui tutti sono stati costretti a prenderne atto. Secondo me la società ha fatto bene. Bremer non sarà della partita, David è convocato e non ha addosso un allenamento, una sicurezza di poter giocare tutta la partita però viene con noi e poi valuteremo se farlo giocare subito o dopo".

"Locatelli sembra non sentire la stanchezza, è sempre molto presente per entusiasmo e spirito da trasmettere. McKennie la vedo dura di farne a meno, soprattutto in determinati ruoli... la società era stata brava a portare a casa Holm ma si è fatto male subito e poi la squalifica di Kalulu e l'infortunio di Bremer ci fanno essere un pochino corti. Terzini destri non è che ne abbiamo altri, o tutta fascia di destra e McKennie è uno che ci fa comodo".

"Openda? Titolare o riserva cambia poco. Abbiamo forse valutato male delle cose, penso la cosa fondamentale sia che David abbia un po' più di possibilità relazionale con la squadra. Se ci disuniamo perdiamo di efficacia e forza, la nostra crescita sta nell'essere stati bravi a fare questa squadra che ha il gioco come qualità collettiva e assomiglia un po' alle caratteristiche della somma dei calciatori che abbiamo a disposizione. E' un po' ibrido il gioco del calcio, si fa goal quando si difende, si prende goal quando sei nelle situazioni di averli messi a cuccia, vai a fare questa pressione alla loro squadra e con una pallata si va a far goal dall'altra parte. Di quello sono convinto e mi fido abbastanza di me stesso. Quello che abbiamo tentato di metter su con la squadra è quello corretto".

 

"Ci sono cose che si possono dire in conferenza e cose che non si possono dire perché si dicono ai calciatori. I famosi tre passi indietro sono stati trattati nella riunione e possono essere quelli per fare la rincorsa e avere più spinta, vedremo se sarà così. Di Gregorio? Le responsabilità le abbiam tutte uguali e si continua con Di Gregorio.

 

"A Istanbul la cosa che dobbiamo fare diversa è non farsi cacciare fuori dopo 10 minuti. Prendere due gialli... noi vorremmo essere giudicati da partite dove si gioca 11 contro 11. Poi c'è Bergamo che è ugualmente una sconfitta, perchè i tre passi sono le sconfitte che abbiamo subito. Ci sono questi momenti che dobbiamo... correre di più, pressare di più, a volte bisogna ragionare meglio perché non ci dobbiamo far tirare dentro a quello che è il caos dei ribaltamenti delle partite perché poi devi rimanere con una testa abbastanza lucida che ti permette di ragionare e in queste ultime partite ci siamo lasciati coinvolgere emotivamente e poi non siamo stati bravi a saper nascondere qualche incertezza di ragionamento. e nelle tue incertezze l'avversario prende dei vantaggi".

 

 

 

"I prossimi giorni decisivi? Certo, ci rendiamo conto di quello che è stata la sua analisi e sono convinto che la nostra squadra avrà una reazione evidente. Questo elastico bello tirato per poter esprimere al meglio le nostre qualità".

 

"Il Como è una squadra forte che sa usare quelli che sono gli insegnamenti, il calcio che ha in mente il suo allenatore che secondo me è molto forte e che ha grandissime qualità da trasferire alla squadra. Lui era l'esempio del giocatore completo e sempre a disposizione e lui vuole trasferire questo alla sua squadra. Per lui il controllo della partita è la semplicità su cui poi costruire tutto da un punto di vista di qualità di gioco e risultato e secondo me sta facendo molto bene. Lo reputo tra i più bravi che abbiamo, sono andato a vederlo allenare quando ero ct e ho avuto quella conferma. Guardando le sue partite, il modulo varia, ora si sono messi 4-2-3-1 e al di là di Paz o meno, ha una qualità di livello super top, quando calcia ha questa sassata e precisione che ribalta tutto quando non te lo aspetti. Però poi c'è un valore di squadra che ti tirano dentro questo tranello nel doverli rincorrere e poi si creano spazi che vanno a sfruttare in un attimo. Le insidie ci sono però poi sono altrettanto convinto che la nostra squadra sappia riprendere in mano la situazione perché era riuscita ad arrivare a un livello di gioco... poi non siamo stati bravi a difenderlo quel livello. Ci sono entrate in mezzo delle cose che ancora non siamo riusciti a normalizzarle. Nelle ultime due partite siamo stati a giocare in inferiorità quindi non si può valutare se si sono perse o siamo stati costretti da quello che ci è successo. io sono molto fiducioso perché a parte i bravi ragazzi che a volte non basta, io vedo una squadra che ha del bravo ragazzo ma anche della persona intelligente e io mi voglio appoggiare sulla parte intelligente della squadra".

 

 

 

FUTURO - "Io non è che cerco cose differenti. Cerco un campo da calcio con il pallone e dove ci siano dei ragazzi da allenare, possibilmente intelligenti e c'è tutto perché i miei giocatori sono così. Se fosse questa la necessità si può metterla a posto subito".

 

"Personalità, carattere... anche il talento se non è supportato da personalità e carattere, sono le basi per qualsiasi cosa. Bisogna essere un po' tosti nella vita, non subire le cose come gli altri ce le vogliono far arrivare perché poi è da queste qualità che si diventa come dobbiamo essere in quel momento".

 

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Redazione Redazione Eventi e News