Kyrylo Marsak da Kherson bombardata alle Olimpiadi di Milano con i colori ucraini

Riceviamo e pubblichiamo
La forza delle nazioni deve vedersi nelle arene dello sport, non nei campi di battaglia
Domani si apriranno ufficialmente i Giochi Olimpici Invernali e l’emozione riempie già i cuori. Ma per noi di associazione “Regala un sorriso – UKR APS”, l’Olimpiade è iniziata ieri e oggi, all’aeroporto di Malpensa.
Oggi abbiamo accolto il nostro atleta di pattinaggio artistico, Kyrylo Marsak, originario di Kherson, una città che ogni giorno vive sotto i bombardamenti, al freddo, spesso senza luce. Una città che resiste.
Sulle note dell’inno ucraino, abbiamo pensato alla sua famiglia: il padre che difende l’Ucraina al fronte, la madre che si trova a Kyiv. Kyrylo Marsak oggi si allena in Finlandia, nel piccolo comune di Laukaa, dove una famiglia di pattinatori finlandesi lo ha accolto e sostenuto con un aiuto concreto e umano, rendendo possibile la realizzazione del suo sogno olimpico.
Perché partecipare alle Olimpiadi, per un atleta ucraino oggi, non è solo il frutto di anni di allenamento e sacrifici. È un atto di resilienza. È un messaggio al mondo.
Noi siamo uniti, siamo forti, siamo presenti. E desideriamo una sola cosa: che i più forti vengano riconosciuti nello sport, non con le armi.
La presidente dell’associazione, Oksana Tkachuk-Trapani,che impegnata organizzare accoglenza di atleti, ha salutato l’atleta con parole di sostegno, sottolineando che Kyrylo Marsak è motivo di orgoglio per tutta l’Ucraina
I bambini di Magenta hanno donato i loro disegni all’atleta, mentre i volontari di Varese hanno offerto un mazzo di fiori simbolici dell’Ucraina: girasoli e margherite.
Abbracci sinceri, canti ucraini e tanta commozione hanno riempito oggi il Terminal 1 di Malpensa.
Un sentito ringraziamento va anche agli organizzatori dell’accoglienza degli atleti: tutto perfettamente coordinato, preciso, con personale sempre sorridente e disponibile a rispondere a ogni domanda con professionalità e rapidità.
Auguriamo a tutti gli atleti buona fortuna.
Che vincano i più forti. Nello sport.
Oksana Tkachuk-Trapani
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